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28 Novembre 2021
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Bastia Umbra Economia

Agriumbria, bilancio 2021 e lancio edizione 2022. La 53a edizione si svolgerà dall’1 al 3 aprile.

Umbriafiere incontra i media, le Associazioni agricole regionali, i rappresentanti delle Istituzioni, l’Università e l’Istituto Agrario di Todi

I principali protagonisti del mondo agricolo regionale intorno allo stesso tavolo per analizzare i numeri e gli sviluppi di una delle più importanti fiere agricole italiane, prima per il settore zootecnico e riferimento per tutto il Centro e il Sud del Paese.

Umbriafiere ha messo insieme, giovedì 11 novembre, presso il Poggio degli Ulivi, a Bettona, i principali stakeholders regionali per raccontare l’Agriumbria del rilancio (quella 2021) e presentare la 53a edizione, che si terrà dall’1 al 3 aprile 2022.

Un’edizione quella del settembre 2021 che, per ovvi motivi, ha potuto accogliere meno visitatori, visto il periodo non abituale per la fiera, gli accessi limitati, gli spazi e le distanze da mantenere, ma che stando alla soddisfazione degli espositori ha comunque avuto esiti positivi. Tante sin da subito, infatti, le riconferme per l’edizione 2022, che ad oggi vede già un numero alto di espositori. È utile una comparazione tra i risultati raggiunti dalle altre fiere italiane e quelli di Agriumbria 2021. Secondo i dati diffusi dall’Associazione enti fieristici, all’inizio di settembre il settore in Italia nel suo complesso ha perso, a causa dello stop legato alla pandemia, il 73% delle aree espositive locate nel 2019, mentre i ricavi risultano in calo mediamente del 70%. La presenza di espositori è calata del 50% e quella dei visitatori è scesa vistosamente con percentuali comprese tra il 40 e il 60%. Agriumbria ha presentato la sua analisi, rispetto all’anno record del 2019, registrando un calo degli espositori del 25%, mantenendo dunque il 75% delle sue aziende. Sul fronte visitatori il calo è stato della metà. Un bilancio che si può definire più che buono. La manifestazione ha tenuto bene, offrendo eventi e presentazioni di prodotto meno affollate e con un pubblico maggiormente qualificato e interessato.

Inoltre la manifestazione è stata un successo anche da un punto di vista logistico e organizzativo. I flussi e la sicurezza sono stati gestiti in maniera rigorosa in tutte le fasi e Agriumbria, di fatto, ha rappresentato un modello per gli organizzatori delle fiere non solo della nostra regione. Il protocollo messo in atto, il coordinamento e le azioni adottate hanno garantito che i tre giorni si svolgessero in maniera serena e senza particolari stress o disagi per espositori e visitatori.

Quello di giovedì 11 è stato un momento di riflessione e analisi. Tra gli obiettivi della cena-conferenza anche quello di ritrovarsi tutti insieme (Istituzioni, mondo scientifico e accademico, associazioni agricole) in un confronto-racconto di quelli che saranno i contenuti da approfondire durante la 53a edizione.

È stata scelta la data dell’11 novembre, celebrazione di S. Martino. La festa, collocata alla fine dell’annata agricola e al principio di quella nuova, fu l’origine di molte tradizioni legate all’attività agricola e al mondo rurale. E sarà sicuramente di buon auspicio per la prossima Agriumbria.

 

L’edizione numero cinquantatré di Agriumbria si svolgerà dall’1 al 3 aprile 2022, con un programma sempre più indirizzato alle esigenze degli imprenditori di un settore in continua evoluzione e in crescita costante. “Sarà, come al solito, – spiega Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere – non solo una grande fiera espositiva, ma anche e soprattutto un momento di riflessione e confronto operativo su un’agricoltura che negli ultimi anni sta cambiando volto rapidamente. Il nostro lavoro, come fiera di riferimento, sarà quello di fornire, anche nell’edizione 2022, strumenti utili, analisi e mezzi per governare questa transizione dell’azienda agricola”. Presente alla serata anche la Sindaca di Bastia Umbra, Paola Lungarotti.

Oltre alla parte espositiva, che come sempre sarà articolata nei vari settori d’interesse, dalla meccanizzazione alla tecnologia aziendale, uno dei punti forza della fiera si concentrerà nuovamente sui ring esterni, dove torneranno i concorsi zootecnici e le mostre nazionali dei bovini delle razze Chianina, Romagnola, Charolaise e Limousine. Il tutto in stretta collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori e le varie Associazioni agricole, storici partner di Agriumbria. Torna poi Milktec, spazio dedicato alla tecnologia per la filiera lattiero-casearia. In fiera verranno presentate dunque le ultime tecnologie sul fronte di macchine e attrezzatura per la mungitura e la lavorazione del latte. Ci saranno poi gli altri saloni specializzati (Bancotec, Enotec, Oleatec).

La fiera nei giorni avrà anche un ricco programma di convegni, meeting e master di approfondimento che coinvolgeranno aziende, associazioni di categoria, mondo scientifico e Istituzioni regionali. Sarà altresì l’occasione per approfondire varie tematiche quali acqua, ambiente, energia, la sperimentazione dell’idrogeno in agricoltura, l’uso del biometano. Di rilievo le consuete collaborazioni con l’Università e gli Istituti di indirizzo agrario.

L’Osservatorio Agriumbria. Prosegue l’attività permanente dell’Osservatorio Agriumbria sul consumo nazionale di carne di qualità, ormai un punto di riferimento per tutto il comparto. Durante la prossima edizione saranno pubblicati i dati sugli allevamenti e le tendenze dei consumatori nei confronti della carne certificata e di qualità.

Il premio “Antonio Ricci”. Alla sua quarta edizione il premio dedicato a uno dei giornalisti più noti e apprezzati del settore, Antonio Ricci, scomparso nel 2016. Antonio ha contribuito non solo alla crescita dell’agricoltura italiana, ma anche al successo di Agriumbria, essendo stato uno storico collaboratore. Umbriafiere, in collaborazione con la Facoltà di Agraria di Perugia e con Edagricole, ha deciso di indire il premio diviso in due sezioni: una giornalistica, al professionista del settore che si è distinto per raccontare l’agricoltura italiana e una dedicata a uno studente di tutte le Facoltà di Agraria di Italia che con un lavoro di tesi abbia affrontato i temi della sostenibilità ambientale ed economica e la multifunzionalità in agricoltura. Il premio sarà assegnato durante la prossima edizione.

12/11/2021

Giorgio Vicario

Ufficio stampa

Mg2 comunicazione – studio associato

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