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26 Giugno 2022
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Assisi Politica

Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali delle Città Santuario: aperto il canale per la presentazione delle domande tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Un grande risultato per Assisi!

Il contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali delle Città-Santuario è finalmente una solida realtà!

Si apre oggi, infatti, il canale per la presentazione delle istanze tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Le domande potranno presentarsi nella finestra temporale che si apre appunto oggi 9 settembre e si chiude l’8 novembre 2021, come consultabile al link https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3801424/Provvedimento+CFP+Santuari+Art.59+DL+104-2020-08_09_21_+%282%29.pdf/711e3283-f3ed-92e1-44b6-7cc580b03ff9?version=1.0

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto, indipendentemente dal requisito del numero di abitanti, anche alle piccole Città Santuario interessate dagli eventi sismici del 2016.

E’ un importante risultato partito da Assisi con la fondamentale collaborazione di altre Città Santuario come Loreto, Pompei, San Giovanni Rotondo, Mercogliano-Montevergine, comuni di piccole e medie dimensioni che, con i propri luoghi di culto e di devozione, meta del pellegrinaggio internazionale, danno prestigio e rilevanza all’Italia intera e che, con il loro tessuto produttivo che vive quasi esclusivamente di turismo, sono messe in ginocchio dalla pandemia. Importante è stato anche il supporto del comitato assisano di #noidimenticati e di Confcommercio Assisi, con le loro azioni di sensibilizzazione.

Ricordiamo che a novembre dell’anno scorso il Consiglio comunale approvava all’unanimità la mozione scritta dal gruppo consiliare di Assisi Domani a firma del capogruppo Cardinali che, unitamente a PD e Movimento Cinque Stelle, supportava il Sindaco Stefania Proietti nel continuare a farsi portavoce verso le istituzioni nazionali per il riconoscimento di ristori economici verso quelle piccole attività economiche delle Città Santuario fino ad ora digiune dai benefici economici riconosciuti ad altre attività della filiera del turismo.

La pandemia ha purtroppo causato un danno immane che ha colpito migliaia di attività economiche in tutta Italia e messo a rischio centinaia di miglia di posti di lavoro. I dati sono impressionanti. Assisi, ad esempio, ha registrato circa 530mila presenze straniere nel 2019 (su circa 1,3 milioni di presenze complessive) e soltanto 67mila presenze straniere nel 2020 con un calo dell’87% e questo è emblematico di una crisi senza precedenti, una “tempesta perfetta”, che ha interessato circa duemila famiglie, con gravi ripercussioni sul proprio tessuto socio-economico.

E le Città Santuario, ce ne sono circa 800 in Italia, maggiormente caratterizzate da un turismo di gruppo in larga misura straniero, sono le più colpite e finora digiune da qualsiasi ristoro per le proprie attività economiche.

Esprimiamo, quindi, apprezzamento e vivo ringraziamento al Sindaco Stefania Proietti per il fermo assolvimento di un impegno morale e materiale, ai parlamentari umbri e alle istituzioni nazionali – in particolare l’allora Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di Franceschini, il governo Conte e il governo Draghi – per il riconoscimento di questi benefici che forniranno una prima risposta concreta ai bisogni di tanti cittadini, lavoratori e imprese.

La misura non sarà sufficiente alla soluzione dei gravi problemi finanziari ed economici generati dalla pandemia da covid19, ma è sicuramente indicativa di una sensibilità e una vicinanza delle istituzioni alla Città di Assisi e ad altre realtà simili che possono fare rete e dove Assisi è pronta a fare la propria parte come capofila di un progetto di distretto.

09/09/2021

 Assisi Domani, PD, M5S

 

 

 

 

 

 

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