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17 Giugno 2024
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Bastia sullo schermo televisivo il 27 settembre 1958: in RAI i volti e le voci dei giovanissimi di allora

Erano trascorsi quasi cinque anni dall’inizio delle trasmissioni televisive della RAI-Radio Televisione Italiana quando sabato 27 settembre 1958, alle ore 22,15, apparvero sullo schermo le immagini della cittadina di Bastia, accompagnate dalla colonna sonora delle campane a festa e introdotte da un discorso dell’allora sindaco Francesco Giontella. Fu un fatto inaspettato, perché la novità di un simile avvenimento era grande, tale da suscitare un’attesa palpitante.

La TV era in quegli anni quasi agli esordi e la dirigenza dell’azienda aveva interesse a portare in mezzo al grande pubblico di tanti paesi e campanili, sparsi per ogni parte d’Italia, la sua novità nel campo della comunicazione visiva, che allora doveva partire, si può ben capire, dalla musica e dal divertimento.

Il fisarmonicista Pietro Mantovani

Da giorni il comitato cittadino, costituitosi per organizzare le cose al meglio, aveva lavorato in accordo con i giornalisti e i tecnici della RAI per le varie riprese. Lo componevano il maestro Mario Tomarelli, il geometra e vice sindaco Eros Lolli, la signora Annie Petrini, la locale Associazione della stampa. Furono mandate in onda immagini fotografiche delle attività industriali cittadine, commentate dai giornalisti Ugo Paci e Piero Nicolotti, degli interni e degli esterni dei vari stabilimenti, delle maestranze al lavoro nei vari reparti di produzione. Spiccavano i grandiosi manufatti del tabacchificio Giontella, delle Officine Franchi, del conservificio Lolli.

La trasmissione, ideata per proporre uno spettacolo musicale, una sorta di “voci alla ribalta” di livello dilettantistico, fece apparire giovanissimi cantanti, musicisti in erba, che offrirono quanto di meglio la gioventù di Bastia sapeva dare nel campo della musica leggera e dei brani ballabili allora più in voga. La trasmissione fu seguita con molto interesse e curiosità in tutti i locali pubblici e privati di Bastia e dintorni.

In piazza Mazzini erano stati installati apparecchi televisivi e, malgrado l’ora tarda e la temperatura di una serata autunnale, la gente gremì il luogo come nelle grandi occasioni, acclamando ogni singola esibizione. Lo spettacolo ebbe il seguente svolgimento. Aprì il complesso dei “Selmer” (Ciliegi rosa e Zugar bleuse), a cui seguirono Ferdinando Mantovani (Ave Maria di Gounod), i bambini Ferdinando Mancini e Paola Gammaitoni (La spagnola), Luciana Concetti (Giuro d’amarti così), Daniela Malizia (Banana boat), il fisarmonicista Pietro Mantovani (Il volo del calabrone e Il carnevale di Venezia), Carlo Ricci (Gustose improvvisazioni), Vincenzo Cipriani (La galopera), Gianni Petrini (Con tutto il cuor, Bernardine, Ti dirò). Ad accompagnare i piccoli cantanti fu l’orchestra di “Ezio più cinque” del maestro Ranaldi di Foligno.

Col passare dei mesi i ragazzi continuarono ad allietare i momenti dei più grandi e furono i protagonisti delle feste di carnevale e di altre serate di intrattenimento a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, tra l’ammirazione dei genitori e dei loro familiari; il tutto con grande preparazione, data la presenza a Bastia di buoni cultori di musica, di rappresentazioni teatrali, di costumi, scenografie e sceneggiature.

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