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19 Giugno 2024
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Bastia Umbra Cultura

L’Umbria nel catalogo di ‘Arte in Regione’; Bastia e l’inventario delle opere d’arte

Il coronavirus ha bloccato, tra l’altro,  tutte le mostre, ma non impedisce di ragionare d’arte.
Richiesta ufficiale di catalogazione delle opere di proprietà comunale di Bastia Umbra.

Opera di Giuliano Belloni.

Per colpa della maledetta pandemia del coronavirus anche le attività artistiche e culturali sono state, giustamente,  sospese e quindi sono saltate tutte le esposizioni d’arte. Per una rubrica di recensione di mostre è una difficoltà, che risolviamo, non volendo lasciare  “pagina bianca”, sollevando un problema importante, che ci sta a cuore, ovvero l’inventario del patrimonio di opere di arte contemporanea di proprietà del Comune di Bastia Umbra. Per parlare di questo prendo a pretesto un’ottima  pubblicazione edita dalla Regione Umbria che ha stampato, giusto qualche tempo prima della pandemia, un esaustivo ed esteticamente pregevole catalogo ragionato dal titolo Arte in Regione.
Con  le misure di 20 cm x 20, le 265 pagine del catalogo, a cura di Massimo Duranti e Andrea Baffoni, riportano, oltre un’introduzione degli stessi curatori, la prefazione della Presidente e dell’Assessora alla Cultura, nonché 108 riproduzioni di opere, tele, grafiche, sculture, ecc, a colori. Ovviamente il tutto corredato dall’elenco degli autori, compresi i non identificati e, per quanto riguarda le opere,  titolo, tecnica e data di esecuzione.

Una selezione bibliografica sull’arte in Umbria arricchisce ulteriormente questo volumetto. E’ ovvio che una tale pubblicazione non la si può pretendere dal Comune di Bastia, però un inventario delle opere d’arte di proprietà comunale, quindi patrimonio di tutta la cittadinanza, è più che opportuna.

Opera di L. Marchi & F. Rossi.

Questa esigenza è nata dal fatto che, dovendo curare la mostra  intitolata Eterogenea (aprile-maggio 2018), allestita all’Auditorium Sant’Angelo, e avendo intenzione di presentare anche un’opera di proprietà comunale,  cercandola per tutti gli uffici, compresi i magazzini, non sono stato in grado di trovarla. Non solo: in quell’occasione ho cercato di capire dove fossero altre opere di proprietà pubblica senza che la mia ricerca avesse un buon esito. Visto poi che, in occasione di mostre volute dagli Assessorati alla Cultura di precedenti amministrazioni e da me curate, alcuni artisti mi avevano affidato opere da donare al Comune con la conditio sine qua non che venissero esposte in spazi pubblici, mi sento pertanto responsabile nei confronti dei donatori quali Nancy Lamers o Max Marra. Perciò, in data 12/7/2019 ho protocollato una richiesta, indirizzata al Responsabile Ufficio Cultura, di catalogazione delle opere di proprietà comunale.

Opera di Marco Guzzetti.

Lo stesso dirigente mi ha sollecitamente risposto assicurandomi di passare la pratica, per avviare l’iter di catalogazione,  ai funzionari idonei, ovviamente avvisandomi che questa operazione avrebbe comportato tempi non brevissimi. L’essenziale, comunque, che questo lavoro venga fatto, proteggendo così le opere, con la catalogazione, da possibili “sparizioni”.

Le opere, che illustrano l’articolo, sono alcune tra quelle irreperibili.

 

 

 

 

ARTICOLO PUBBLICATO SU TERRENOSTRE – NUMERO DI MAGGIO 2020

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