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Bastia Umbra
28 Giugno 2022
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Corriere dell'Umbria

“Ritocchi alle imposte dettati da dieci milioni in meno di trasferimenti in sei anni”

ansiderisindacoIl sindaco Ansideri spiega le recenti decisioni
BASTIA UMBRA Se il governo chiude i rubinetti e, anziché erogare, sottrae soldi ai Comuni, a questi ultimi spetta l’arduo compito di far quadrare i conti. È quanto successo anche a Bastia Umbra, dove per la prima volta dopo diversi anni i cittadini dovranno fare i conti con alcuni aumenti di tasse e tariffe locali previsti nel bilancio di previsione 2015, approvato a maggioranza nel consiglio comunale di venerdì sera a seguito di una lunga e accesa discussione durata fino a tarda notte. “Il taglio del 2015 – ha spiegato il sindaco Ansideri in tema di trasferimenti statali – si somma a quelli degli anni precedenti:in sei anni dal 2010 al 2015 la somma dei tagli ha raggiunto quota 10.888.000 euro.
L’amara realtà è che il Comune non è più destinatario di trasferimenti statali; è il Comune di Bastia che nel 2015 deve trasferire allo Stato 1.017.000 euro. A fronte di questo prelievo forzoso -sottolinea Ansideri – è stato necessario aumentare le imposte comunali quali la Tasi e l’addizionale comunale Irpef, mentre non è stata aumentata l’Imu”. Aumenti che però non riguarderanno l’imposizione relativa alla casa di abitazione e le case date in uso gratuito ai parenti stretti. Un ulteriore aumento della Tari di circa l’8% andrà ad aumentare le frequenze di raccolta ed estenderà nelle zone che utilizzano il sistema poker l’uso del mastello per la raccolta dei rifiuti umidi.“L’aumento delle tariffe – specifica Ansideri – non ha riguardato gli asili nido e sono state salvaguardate le fasce più deboli della popolazione, che non hanno subìto aumenti peri costi di mense e trasporti scolastici.Nonostante la riduzione delle risorse, gli investimenti previsti a bilancio sono superiori a quelli degli anni precedenti e ammontano a oltre 8 milioni di euro, e tra questi il principale è la scuola elementare di XXV Aprile”.

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