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Bastia Umbra
1 Luglio 2022
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Corriere dell'Umbria

Il ricordo del giorno dellafesta per scandireil 2015

calendario prolocoIl calendario della Pro loco propone un viaggio in bianco e nero nelle immagini del Novecento
BASTIA UMBRA Pizzi e merletti, fiori, carrozze,cappelli e sorrisi per raccontare “il giorno della festa” in un suggestivo viaggio fotografico in bianco e nero nella Bastia del Novecento.E’ questo il tema scelto per il calendario 2015 realizzato dalla Proloco di Bastia e presentato domenica mattina al bar Retrò in piazza Mazzini. Con un corredo di circa quaranta foto storiche e artistiche di matrimoni e altre cerimonie,tratte dall’archivio fotografico della Pro loco e donate da famiglie e cittadini bastioli,il calendario è un piccolo scrigno di storia, cultura e tradizione a cui attingere preziose testimonianze della Bastia di una volta.“Realizzato grazie al fondamentale contributo di tanti sponsor – ha commentato la presidente della Pro loco Daniela Brunelli – il calendario è un fiore all’occhiello che testimonia il nostro passato e racconta meglio il nostro presente,con la speranza di restituire anche in futuro altre belle storie da raccontare”. Il titolo del calendario, “Il giorno della festa”, è stato suggerito dalla vicepresidente Monica Falcinelli, che ha illustrato ai presentii protagonisti delle fotografie più rappresentative, le più antiche delle quali risalenti ai primi delNovecento e raffiguranti molti personaggi scomparsi a cui rivolgere la memoria.Fra gli intervenuti anche l’assessore Filiberto Franchi, il presidente della Confcommercio Sauro Lupattelli e il sindaco Stefano Ansideri, il quale ha rivolto il proprio plauso alla Pro loco riconoscendone il prezioso ruolo di “custode della tradizione”.All’iniziativa ha preso parte anche la Pro loco di Rivotorto,presieduta da Luca Tanci affiancato dalla vice Maria Belardoni, che ha presentato il proprio calendario a tema agreste ispirato ai tesori della terra, patrimonio e tradizione della frazione assisiate famosa per la coltivazione di piante e ortaggi.
Sara Caponi

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