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22 Luglio 2024
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Corriere dell'Umbria

Corsi sulla lingua dei segni per i volontari della protezione civile

Il gruppo bastiolo e i colleghi del “Perusia” hanno organizzato due tipi di progetti per imparare la “Lis”

BASTIA UMBRA Portare aiuto a chi è affetto da sordità. E’con questo obiettivo che il gruppo comunale di protezione civile di Bastia Umbra, in collaborazione con il gruppo comunale Perusia del capoluogo umbro, promuovono il corso “A scuola di Lis-La protezione civile lascia un segno”, un progetto di formazione per consentire ai volontari di acquisire le nozioni fondamentali della lingua italiana dei segni, convenzionalmente indicata con l’acronimo “Lis”, attraverso la quale comunicare conle persone affette da sordità.Il progetto è nato in collaborazione con la sezione perugina dell’Ens (Ente nazionale sordi onlus) e la sezione umbra dell’Anios (Associazione interpreti di lingua dei segni italiana) con lo scopo di mettere i volontari nelle migliori condizioni di operare anche con persone sorde, permettendo loro di capire e farsi capire, dando così attuazione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili, adottata anche dall’Italia, il cui fine è proteggere e garantire l’integrità della vita. Il ciclo di formazione si articolerà nelle sedi di Bastia Umbra e Perugia in due fasi: la prima con inizio venerdì prossimo, dedicata all’acquisizione delle nozioni fondamentali, la seconda con inizio in primavera, con attività da svolgere sul territorio assieme agli interpreti dei segni e loro familiari e conoscenti.Il progetto coinvolgerà decine di volontari,ancora una volta pronti a spendersi per “lasciare un segno”.
Sara Caponi

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