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24 Aprile 2024
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Simona Carosati: >

Lascio al Partito Democratico le risposte di sua competenza, ma visto che vengo chiamata in causa come Candidata Sindaca non posso più tacere difronte all’ennesimo attacco di chi da mesi mina un progetto di rinnovamento e partecipazione senza essere stato in grado di produrre alcuna proposta alternativa.

 Considero assurdo ed inopportuno il metodo usato da certi personaggi che nel PD bastiolo hanno fatto la loro fortuna. Se di metodo vogliamo parlare forse le cose dette avrebbero dovuto essere sottolineate, in primo luogo, davanti agli iscritti del PD per rispetto degli stessi,  e non  fatto solo per prendersi un briciolo di visibilità e rimarcare il personale individualismo.

Ho accettato una Candidatura che mi è stata proposta dalle Segreterie dei Partiti, se all’interno del PD ci sono state incomprensioni  e qualcuno non era d’accordo forse si sarebbe dovuto semplicemente adeguare alla decisione dell’ampia Maggioranza, come conviene in Democrazia???

Io rivendico con forza il lavoro mio e del gruppo che in ogni momento mi ha sostenuto e che durante la campagna elettorale ha avuto un comportamento responsabile e saggio.  Credo inutili le futili polemiche ed irrispettosi gli attacchi personali ai tanti giovani delle liste civiche che finalmente hanno trovato con me un clima fattivo ed accogliente, condividendo un progetto.

Se è vero che il segretario attuale va ROTTAMATO è altrettanto vero che chi per anni è stato al governo di questa città come il Signor Erigo Pecci, nominato in passato assessore proprio da Brozzi, farebbe meglio a non parlare di voti dissipati visto che sono decenni che questo processo è inarrestabile e forse è dipeso anche da lui. Farebbe meglio a fare un’autocritica seria invece di cercare ancora una volta di puntare il dito verso il VERO RINNOVAMENTO che fa paura perché non segue certe logiche. Non si può solo criticare credendo di essere PURI quando si è fatto parte di un “gruppo  di DISSIDENTI”  che ha spesso attaccato la mia figura.

Rimando al mittente l’appellativo di “surrogato” che non mi è mai appartenuto,  ho voluto una campagna elettorale che guardasse al Futuro, incentrata sulla proposta politica e non sulla polemica esasperata che invece il Signor Erigo Pecci avrebbe meglio potuto esternalizzare nel dibattito del Consiglio Comunale o in altre forme ritenute idonee.  Forse il “surrogato” è colui che ancora dopo anni e anni di attività politica in questa città, ricoprendo ruoli istituzionali, non ha trovato un suo consenso e che Oggi anziché aprire un dibattito costruttivo attacca dopo essere stato a braccetto con l’avversario.

La nostra proposta andrà avanti anche se qualcuno tenta di screditare, affossare il nostro progetto di  RINNOVAMENTO politico a partire dalla società civile per poi passare ai partiti, perché ci serve BUONA POLITICA PER SCARDINARE IL VECCHIO SISTEMA. Tutto ciò significa mettersi a disposizione della propria comunità e proprio perché “il PD non è l’obiettivo, ma lo strumento” io rimango  fermamente ancorata  al progetto di Renzi di un rinnovamento che parte dall’apertura alla società civile.    

 

10/06/2014

Simona Carosati

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