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12 Aprile 2024
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Attualità Politica

Sel su droga e tossicodipendenza

Come Sel nazionale abbiamo chiesto le dimissioni del prefetto Repucci, dopo le sue inascoltabili dichiarazioni. Come Sel di Perugia vogliamo affrontare il tema della droga e della tossicodipendenza che è argomento, specialmente nella nostra città, così carico di valori anche simbolici e per tante persone di esperienze di dolore e sofferenze, tale da meritare non l’impulso del momento, quanto una attenta riflessione in grado di far comprendere il fenomeno e, al tempo stesso, prospettare soluzioni praticabili e condivise.

Le sostanze psicotrope a Perugia, in Italia, nel mondo, rappresentano per le diverse e multiformi criminalità organizzate una gigantesca e facile forma di guadagni illeciti che vengono poi riversate nell’economia legale, producendo evidenti distorsioni nei meccanismi del “mercato”.

Questo è il primo dato di fatto: le politiche internazionali sussunte sotto il termine di “lotta alla droga” hanno visibilmente fallito il loro obiettivo.

Ormai la droga ha assunto i connotati di una merce, le droghe sono prodotti commercializzati al pari di altri prodotti, a volte con le stesse strategie di marketing. E il consumo si è esteso, coinvolgendo giovani e meno giovani, appartenenti ai più diversi strati sociali.

Si consuma per i più svariati motivi, non sempre perché si è in balia della vita o per condizioni di disagio e sofferenza sociale. E si consumano le più diverse sostanze, tanto in solitudine che in compagnia, per reggere i ritmi lavorativi sempre più devastanti o a seguito della conclusione di un affare.

Si consuma per ricercare un soggettivo stato modificato di coscienza, come per riuscire a stare all’interno di un gruppo di pari.

E il consumo non necessariamente si trasforma in patologia, ovvero in tossicodipendenza. Tuttaltro. Perché se così fosse, i servizi pubblici per le dipendenze non sarebbero frequentati da 160.000 persone, ma le stesse sarebbero dieci volte di più, se non ancora un numero maggiore.

Solo una visione ideologica e ipocrita può dichiarare il contrario, ovvero affermare che il consumo occasionale si trasforma irrevocabilmente in consumo problematico e poi in tossicodipendenza.

Come Sel, da anni, stiamo affermando la necessità di un cambio di rotta rispetto alle politiche di approccio al fenomeno consumo di droghe. Come gruppo parlamentare abbiamo depositato, a proposito, un disegno di legge.

Vogliamo avviare un processo legislativo, sostenuto da una significativa battaglia culturale all’interno della società,  indirizzata a produrre una regolamentazione nella produzione, vendita e consumo di sostanze psicotrope e in modo particolare della canapa indiana.

E in ciò siamo in buona compagnia, dall’Uruguay al Colorado che hanno legiferato e reso legale il consumo della canapa indiana anche per un uso ricreazionale, oltre che medico, agli ex presidenti di diversi paesi dell’America Latina, che, da anni, esprimono il proprio giudizio negativo sull’approccio proibizionismo, dichiarandone l’inefficienza.

 

23/06/2014

Stefano Goretti,

Segreteria Provinciale Perugia

Sinistra Ecologia Libertà

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