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25 Marzo 2023
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Corriere dell'Umbria

La corsa per il comune s’inasprisce Coalizioni in assetto di guerra

elezioniVerso il ballottaggio con toni che tra Ansideri e Carosati si fanno sempre più duri

di Sara Caponi
BASTIA UMBRA – Abituati a settimane di campagna elettorale perlopiù prudente e misurata, in vista del ballottaggio dell’8 giugno i cittadini di Bastia assistono in questi giorni ad un repentino inasprirsi dello scontro politico.Schierate in campo, in assetto da guerra, le rispettive coalizioni a sostegno dei duellanti Stefano Ansideri (sindaco uscente con il 46% dei voti al primo turno) e Simona Carosati (candidata del centrosinistra con il 39% dei voti).Tra pungenti botta e risposta e reciproche accuse, con toni talvolta ben distanti dal fair play pre-elettorale, i due contendenti sembrano intenzionati a tentare il tutto per tutto per centrare l’obiettivo del 50% più uno dei voti necessario a mantenere in un caso, e riconquistare nell’altro, la guida della città. E così capita che il sindaco uscente rievochi i tempi de “La Corrida” definendo la sua rivale una “inesperta dilettante allo sbaraglio”,e che la rivale offesa affidi la sua replica ad volantino in cui definisce “disastrosi” gli ultimi cinque anni di amministrazione.Oltre a promettere una sorta di traduzione locale del “bonus Renzi”, con la riduzione dell’Irpef comunale per redditi bassi, il volantino in questione, diffuso ieri dalla coalizione a sostegno di Simona Carosati,elenca alcuni “disastri” dell’amministrazione Ansideri, tra cui anche il fantasma del progetto Franchi,”di cui – si legge – rimane solo l’immane cubaggio e non l’attività produttiva”. Affermazione, quest’ultima, che ha suscitato l’immediata reazione da parte delle Officine meccaniche Franchi, da cui ieri pomeriggio è giunta una nota in cui si chiarisce che “l’azienda sta lavorando regolarmente,conta alle sue dipendenze trenta unità, negli ultimi mesi sono stati assunti nuovi giovani operai e si è incrementato il fatturato”. Risposta che i vertici Franchi hanno reputato necessaria “per corretta informazione”,aggiungendo inoltre che “si sta lavorando sulla delocalizzazione del sito industriale”.

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