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Bastia Umbra
14 Aprile 2024
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Giornale dell'Umbria

Bastia riscopre la “fortuna in soffitta”

ll mercatino di usato, antiquariato e collezionismo prenderà il via domani nel piazzale davanti lo stadio comunale

di FRANCESCO BICORGNA
Bastia Umbra na seconda possibilità che difficilmente la vita di tutti i giorni riconosce e concede.
È in queste parole che si sviluppa “La fortuna in soffitta”, il mercatino stabile di usato, modernariato, collezionismo, vintage, modellismo, piccolo antiquariato e hobbismo, dove anche i privati possono vendere gli oggetti che non usano più, in modo da riuscire a trarre un minimo profitto per arrivare alla fine del mese, ed avere la possibilità di disfarsi di oggetti superflui o non più utili, tutto senza vergogna e all’insegna della cordialità.
L’iniziativa prenderà il via domani, dalle 7 alle 19, con ingresso gratuito presso il piazzale antistante lo stadio comunale, e per festeggiare il suo primo compleanno, sarà inaugurata con una torta del peso di 20 kg e lunga 2 metri e mezzo, che verrà tagliata alle ore 11.
Gli oltre 160 gli operatori che sono venuti in un anno a Bastia almeno per una edizione: il 13% da Bastia stessa, il 67 % da fuori del comune e il 20 % da fuori regione, rappresentano dei numeri che parlano da soli e testimoniano il successo dell’evento.
Un successo legato anche alla formula vincente di posizionare il banco direttamente dietro al proprio mezzo, che sia un furgone, come un’auto, che ha permesso in ogni condizione di tempo di lavorare in tranquillità, senza dissidi, creando e costruendo una grande famiglia che ci ha creduto e che ci sta credendo sempre di più.
“La fortuna in soffitta”, organizzata dal Comune di Bastia, insieme a Leonardo Rosignoli e all’associazione Scorpione, diventerà un appuntamento fisso, in tutti i sabati mattina, sulla falsa riga dei mercatini francesi. La felicità non ha un prezzo quando hai qualcuno con cui condividerla, al mercati no “La fortuna in soffitta”, poi, nessuno ha mai alzato la voce, discusso, urlato sopra le righe e tutto questo grazie anche al grande apporto del corpo dei volontari che partecipano alla manifestazione, rappresentato dall’associazione Scorpione di Foligno.
Infatti non si tratta di fare milioni, ma si tratta di una realtà vera, fatta di persone che si ritrovano fianco a fianco, ognuno con una motivazione diversa, ma che tutti i sabati cercano di monetizzare quel superfluo, quel non indispensabile che oggi non serve più, ma che attira molti interessati e visitatori in attesa di trovare l’oggetto che magari si è cercato una vita, ma che mai si è riusciti a trovare. Vengono, cosi, messi in relazione antiquari, collezionisti, privati e appassionati con lo scopo di creare un ammortizzatore sociale in grado di poter monetizzare gli oggetti accantonati in soffitta e in cantina per migliorare il proprio tenore di vita, in un momento di forte crisi economica come questo. E la scelta di puntare sull’usato, sul vecchio, sull’oggetto dimenticato e magari antico, abbandonato in soffitta è dovuto all’aver compreso che il gusto dei passato riesce ad unire giovani e anziani, ricchi e poveri.
Dopo di “La fortuna in soffitta”, sono sorte nuove situazioni e realtà sulla sua falsa riga, ma questa iniziativa resta unica. Dopo 365 giorni sono ancora li, domani tutti insieme a raccontare un insieme di esperienze e una storia complessa, la loro. Non chiamateli però hobbisti, ma chiamateli appassionati, esaltati, o semplicemente cittadini che con qualche spiccio in più sulla tasca non sono diversi, ma solo un più felici.

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