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1 Dicembre 2022
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Giornale dell'Umbria

Buste sospette, caccia al mittente

Al setaccio i rapporti di lavoro dell’azienda di Bastia

BASTIA – Questioni legate alla sfera lavorativa, sospettano gli investigatori. Un atto di intimidazione che non dovrebbe nascondere sorprese. Sulle due buste con la scritta «contiene antrace», recapitate alla Grigi cereali di Bastiola e allo studio legale che cura gli interessi dell’azienda, proseguono le indagini da parte della compagnia di Assisi dei carabinieri, comandata dal maggiore Marco Sivori.
Proseguono in attesa che, dall’istituto zooprofilattico a cui è stata inviata la polvere trovata nei plichi, arrivino i risultati definitivi delle analisi. Eseguite, come da protocollo, per avere la conferma che non si tratti, come “annunciato” dalle scritte sul frontespizio, di antrace, ma di altro, come suggerirebbe il colore scuro della polvere.
Sei donne, dipendenti dell’azienda e dello studio legale, stanno eseguendo la profilassi antibiotica necessaria in via precauzionale. Dopo aver trascorso alcune ore ricoverate nella struttura complessa di Malattie infettive del Santa Maria della Misericordia di Perugia, le sei donne, due delle quali incinte, erano state dimesse. Cosa ci possa essere dietro a questi invii è ancora da chiarire. L’azienda, secondo quanto appreso, non ha situazioni critiche né con fornitori né con dipendenti (recentemente ci sono state anche nuove assunzioni, nonostante la situazione generalizzata di difficoltà).
Qualche elemento utile potrebbe arrivare dalle buste. L’indirizzo è stato scritto a mano, con caratteri quasi infantili.
Se non fosse utile la calligrafia per un futuro eventuale confronto, nel caso in cui il modo di scrivere non sia stato volontariamente alterato, potrebbero essere le eventuali tracce lasciate per la compilazione a dare forza alle indagini.

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