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8 Dicembre 2022
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Giornale dell'Umbria

Trestina e Bastia a caccia di conferme

cocciari massimoCocciari: «Voglio la stessa prova del match col Flaminia… ma stavolta vinciamo»

di ROBERTO BARBACCI
TRESTINA — Stanno bene entrambe, e già questa di per sé è una buona notizia. O forse un motivo in più per ritenere che oggi tra Trestina e Bastia non ci sarà alcuna esclusione di colpi.Vogliono vincere i bianconeri, che in casa non perdono da 5 gare e a piccole dosi hanno scalato posizioni tanto da portarsi fuori dalla mischia play-out”quasi” a tempo di record. Ma vogliono fare risultato pieno anche i bastioli, con Cocciari che grazie alla settimana di lavoro in più di cui ha goduto ha potuto provare situazioni che in precedenza avrebbe potuto solo abbozzare, visto il poco tempo avuto a disposizione per preparare il match col Flaminia. «Diciamo che arriviamo a questa gara con qualche informazione in più, ma anche con molti più fastidi», commenta iI tecnico biancorosso. E il riferimento al mercato è facilmente intuibile: «Abbiamo elementi che ogni mattina vengono accostati a nuovi club, con procuratori che consigliano loro di non scendere in campo per non prendersi rischi. Insomma, è una situazione invivibile e dannosa per tutti. Il regolamento è senza senso, così non si fanno gli interessi di nessuno. Anzi, solo di chi può specularci sopra, e non penso che in questa categoria rientrino le società o gli allenatori. E nemmeno i giocatori». Molto del disappunto di Cocciari è rivolto alle continue voci che danno Majella in partenza: «Nunzio non è sereno, si vede chiaramente che ha tante cose per la testa. La sua professionalità è fuori discussione: domenica ha giocato una gran partita, e oltre al gol ha lavorato tanto per la squadra. Ma le continue voci di un possibile addio lo infastidiscono, questo è evidente. Anche se a Trentina sono convinto che ripeterà la bella prova offerta col Flaminia».
DUBBIO MANCINI Majella, insomma, prenderà ancora posto in avanti, e con lui ci sarà pure Fontanella che a sentire Paolo Valori è uno dei sorvegliati speciali cui il Trestina dovrà riservare maggiori attenzioni. «Affrontiamo una squadra davvero molto competitiva e che ha dimostrato di saper giocare pure bene», spiega il tecnico altotiberino, preoccupato per le condizioni non ottimati di Mancini che venerdì in allenamento ha accusato un fastidio muscolare. «All’inizio eravamo abbastanza allarmati, poi l’ecografia ha scongiurato il pericolo di guai seri. Oggi (cioè ieri, ndr) non s’è allenato, sottoponendosi alle cure del caso col fisioterapista. Non so ancora se potrò averlo a disposizione, spero almeno per la panchina ma decideremo all’ultimo minuto senza prenderci troppi rischi, perché di Mancini abbiamo ancora molto bisogno». Considerando anche il fatto che il calendario da qui a Natale mette il Trestina di fronte a incroci tutt’altro che semplici: «Domenica prossima andremo a Pistoia, e capite da voi che servirà un’impresa per fare risultato. Poi chiuderemo con la Colligiana che ha ampiamente dimostrato di essere un’ottima squadra. Insomma, in casa abbiamo da sparare le cartucce migliori e già col Bastia sarebbe fondamentale cogliere il risultato pieno». Calderini o Ceppodomo si giocheranno l’eventuale maglia lasciata libera da Mancini, mentre nel Bastia Pierotti partirà ancora dalla panchina, per il resto squadra confermata.

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