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28 Settembre 2022
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Giornale dell'Umbria

Il cane entra in campo e segna

cane palloneL’arbitro convalida e scoppia la protesta, partita sospesa a dieci minuti dalla fine

di UMBERTO MAIORCA
PERUGIA – Un cane goleador mette in crisi partita e campionato Uisp di calcio.
I film con animali campioni di sport sono tanti (sullo stile “Air Buddy” ambientato nel mondo del basket) e di dubbia bellezza, ma in questo caso il protagonista della vicenda è un cane randagio che ha segnato un gol “di rapina” nello stile di Inzaghi. La partita incriminata si è giocata sabato ad Ospedalicchio e Borgo Rosso (squadra di Bastia Umbra). Una gara sostanzialmente equilibrata e ricca di emozioni visto che a dieci minuti dal termine della gara il risultato era fermo sul 2 a 2. L’Ospedalicchio è avanti, cerca il gol della vittoria. Supera la metà campo, agisce sulle fasce e rimette la palla verso il centro. L’attaccante è al limite dell’area, stoppa il pallone, cambia piede e tira. Non è un tiro imparabile. Il portiere è ben piazzato e può aver gioco facile.
Ed è a questo punto che accade l’imponderabile. Un cane randagio fa la sua apparizione nel campo da calcio. E entrato da un buco nella recinzione di fondo campo all’altezza dell’area di rigore e, trotterellando gioiosamente, si mette ad attraversare il terreno di gioco in senso trasversale. Entra nell’area piccola e passa davanti al portiere proprio mentre arriva anche la palla calciata dall’attaccante.
Il pallone passa attraverso le zampe dell’animale, senza che lo stesso riesca a dare il colpo finale, ma inganna l’estremo difensore e la rete della porta si gonfia. Autogol? Rete dell’attaccante? I giocatori dell’Ospedalicchio esultano e si abbracciano. I giocatori del Borgo Rosso protestano: il gol è irregolare, il cane è un elemento di disturbo rispetto al gioco. L’arbitro non è della stessa idea e convalida la rete. Scatenando la reazione della panchina e della dirigenza avversaria: il gol non è valido. Continua ad urlare. Il regolamento non contempla il caso di un cane che entra e segna, quindi è valido. Sostengono gli appartenenti all’altra squadra. Anche loro urlano. Alla fine la situazione si fa troppo incandescente e l’arbitro prende l’unica decisione possibile: sospende l’incontro e manda il referto ai vertici della Uisp. Segnando come regolare il gol del randagio.
Adesso tutto il fascicolo è finito sul tavolo del giudice sportivo che dovrà decidere sulla regolarità del gol o meno e se far ripetere l’incontro o fa giocare solo i restanti dieci minuti. E dovrà anche chiedere, in caso di conferma della validità della rete, anche di modificare il software di gestione dei tabel lini di gara. E previsto, infatti, solo l’inserimento del marcatore o dell’autogol. Sempre come umano. Il cane goleador, anche se accidentalmente, non è previsto.

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