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7 Ottobre 2022
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Corriere dell'Umbria

Il Bastia ha ritrovato il vero Fabris “Trequartista, così difendo meno”

FABRIS.bmpGiovani in vetrina A tu per tu con uno degli Under più validi della categoria. “Che tifoseria! Un passatempo? Ascolto Eminem”
Il classe ’94 riportato nel suo ruolo naturale da Magrini. “I miei volevano facessi nuoto…”

di Elisa Duili
BASTIA – “Al cuor non si comanda”,così recita un vecchio adagio.Non facciamo i sentimentali, per carità,ma quando a certe passioni non si riesce a dire di no, è sempre il cuore a deciderlo. Ivano Fabris, centrocampista classe ‘94 del Bastia ne è l’esempio.“Quando ero piccolo facevo nuoto – ci racconta -, i miei volevano così,ma a me piaceva il calcio. Un giorno nuoto ed un giorno calcio. Quando poi il nuoto cominciava a diventare troppo impegnativo, decisi di smettere e di dedicarmi alla mia vera ed unica passione, il calcio”. Così Ivano ha iniziato la sua carriera a sei anni, con
l’Am 98, per poi passare alla Carbon,una squadra di Narni, prima dell’arrivo a Perugia, all’età di tredici anni.Tre stagioni con la maglia biancorossa, prima di approdare a Napoli, dove ha giocato prima con la Berretti e poi in Primavera, fino all’anno scorso quando è si è accasato a Bastia, dove ha fatto il suo esordio con i grandi in D. Ivano ha frequentato il Liceo scientifico,ha una sorella più piccola, Anna Laura, ama uscire e divertirsi con gli amici: “Mi piace la musica – aggiunge il bastiolo -, ultimamente ascolto molto Eminem e commerciale”.Un ragazzo a cui piace stare in mezzo alla gente: “Mi reputo un ragazzo solare ed estroverso. Io non vedo l’ora di andare al campo per allenarmi.Sono felice la domenica quando devo giocare”. Il calcio è il suo grande amore, così come il Milan, la sua squadra del cuore:“Mi piacciono giocatori come Diamanti, Totti, Cassano – spiega Ivano -, giocatori con grande tecnica, capaci di grande giocate,quelli che piacciono alla gente. I tifosi quando vanno allo stadio vogliono vedere quelle”. Proprio Ivano è amante del bel gioco: “Da piccolo facevo l’attaccante – ammette – poi a Perugia mi hanno arretrato a trequartista, l’anno scorso con mister Scarfone e con mister Trillini ho giocato mezzala e quest’anno con mister Magrini sono tornato a fare il trequartista, il ruolo che prediligo.Lo preferisco perché devo difendere di meno”. Ivano ha avuto sempre un ottimo rapporto con i suoi allenatori: “Mi sono trovato molto bene con tutti, soprattutto con Giunti, che ho avuto l’ultimo anno a Perugia e poi Felice Mollo, che mi allenava alla Berretti del Napoli”.Quest’anno non ha avuto dubbi quando il diesse Aglini gli ha proposto la riconferma: “Sono voluto rimanere io stesso – precisa il classe ’94 -, sto troppo bene qui a Bastia, c’è un ambiente speciale, la gente, dei tifosi eccezionali.E’ davvero una bella piazza.Poi anche con i miei compagni, quest’anno ho legato molto con Majella e Fontanella, sono napoletani anche loro,ma ho un bel rapporto con tutti.Il mister è molto bravo, di gran carattere, personalità e professionalità. Si vede che ha allenato in categorie superiori.E’ bravo a tenerci sulla corda,sempre uniti e compatti”. E si vede, anche domenica scorsa,quando il Bastia ha trovato tre punti d’oro con il pirotecnico 4-3 contro il Sansepolcro e Fabris è stato uno dei migliori in campo. “Spero di arrivare il più in alto possibile, so quant’è dura e perciò sono abituato a prendere ciò che viene.Quest’anno cercheròdi dare ilmassimo per il Bastia. Il mio sogno è vincere,so che sarà difficile,ma spero almeno nei play off”. D’altronde Ivano lo sa che al cuor non si comanda.

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