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28 Settembre 2022
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Assisi

Il Sindaco Ricci: >

Scrivo poche parole (con il mio mini iPad, custodia bianca, nel rispetto papale), come doveroso e nella sobrietà opportuna, per salutare, con ampia gratitudine, Papa Francesco in pellegrinaggio ad Assisi nel giorno di San Francesco Patrono d’Italia (con l’Umbria che offrirà l’olio per la lampada votiva del Santo).
Molti penseranno, o scriveranno, che si tratterà di un giorno “storico”. Personalmente preferisco “sentirlo” come un “rientro”, attraverso l’evocazione del “nome e dei gesti”, di San Francesco nella quotidianità normale della vita. Proprio in questo tempo, dove cerchiamo una nuova via per la speranza, riscopriamo che vicino a noi, in Assisi e in Umbria, esiste la risposta: “abbracciare l’altro” (come San Francesco il lebbroso), chiunque sia, dovunque si trovi, con una nuova generosità per mettere insieme, “avvicinare” persone, comunità, città e mondi social network (oggi ci sono anche loro).
Le pietre dei “luoghi di Francesco d’Assisi”, dopo la visita di Papa Francesco, non saranno più le stesse (loro che hanno “costruito” l’origine) e, forse, nemmeno noi saremo più gli stessi “spogliati”, almeno per un momento, dal peso di “pensieri e cose” superflue e, invece, ricoperti da ciò che d’avvero conta: “la reciproca custodia” per “ricolmare di vita la vita” e di “speranza la speranza”.
Svolgere il ruolo di Sindaco di Assisi, non sarà più la stessa cosa, come fare (fatto ancora più importante) il dovere da semplici persone impegnate a costruire: gli altri ci guarderanno con “occhi e spirito nuovi”, vorranno da noi un esempio di nuova umanità.
Vorrei concludere con una suggestione: dopo ottocento anni la storia “rientra all’origine”: San Francesco si recò a Roma da Papa Innocenzo III (1209) per ottenere la benedizione della Regola Francescana. Il 4 Ottobre 2013 il Papa arriva ad Assisi per, attraverso l’evocazione del nome Francesco, ricambiare quella visita di generosità. Il senso ultimo della storia é a noi “inaccessibile”, lungo le pieghe del tempo e dello spazio nel “respiro cosmico”, con la consapevolezza del privilegio, da meritare, di vivere questo momento che ci cambierà per sempre.

26/09/2013
Claudio Ricci
Sindaco di Assisi

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