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Bastia Umbra
29 Gennaio 2020
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Corriere dell'Umbria

Stop alle new slot nei centri sociali Il tribunale dà ragione al Comune

Stefano-Ansideri1Respinto il ricorso presentato da Cipresso e San Bartolo, ma la battaglia va avanti

di Sara Caponi
BASTIA UMBRA-Il Comune ha vinto la battaglia legale contro le newslot nei centri sociali.Nella giornata di ieri il tribunale di Perugia ha infatti emesso il provvedimento di decisione sul reclamo presentato dai circoli di Cipresso e San Bartolo, discusso lo scorso novembre, contro le condizioni dettate dal Comune in sede di rinnovo delle convenzioni. Reclamo, sottolinea l’amministrazione in una nota, “risultato infondato” e perciò rigettato, “con ampia vittoria, anche di spese, del Comune di Bastia Umbra”.La disputa ha avuto origine nell’estate di tre anni fa,quando il sindaco Stefano Ansideri intimò a tutti i centri sociali (pena la revoca della convenzione) di ospitare nelle loro strutture, concepite per promuovere finalità sociali, solo giochi leciti non comportanti vincite in denaro (al contrario delle new slot, lecite in quanto autorizzate dal Monopolio di Stato, ma basate su un sistema di vincite in denaro). Un’imposizione dettata dalla volontà di contrastare il sempre più dilagante fenomeno del gioco d’azzardo compulsivo e patologico,definito ludopatia.Dopo l’iniziale riluttanza di qualcuno, tutti i centri sociali si sono adeguati tranne Cipresso e San Bartolo che, impugnando la clausola ritenuta vessatoria, sono passati alle vie legali. Trovando però il muro della giustizia,che nel provvedimento emesso ieri ha evidenziato il pericolo di dipendenza prodotto dall’utilizzo delle slot,apprezzando la volontà del Comune di Bastia Umbra di arginare il fenomeno della ludopatia nel perseguimento dell’interesse pubblico. Quanto al profilo giuridico, il tribunale ha ritenuto nonvessatoria la clausola contenuta nelle convenzioni, respingendo pertanto le motivazioni addotte dai due circoli. Esprimendo soddisfazione per il pronunciamento del tribunale, Ansideri precisa: “Questa è la vittoria soltanto di una battaglia. Un altro ricorso – spiega – è già stato presentato in sede civile dai due centri sociali,ovviamente spalleggiati e sostenuti da chi, legittimamente, trae profitto da questa attività “ludica”,che tanto disagio e preoccupazione provoca a un numero sempre maggiore di persone.
Inizierà ora-annuncia in conclusione- l’azione per rientrare nel possesso delle due strutture, avendo schierato dalla mia parte tutto il consiglio comunale dopo la votazione unanime dei presenti, nonostante qualche uscita inspiegabile”.

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