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Assisi

Il Sacro Convento di Assisi intervista Luigi Gubitosi

“La Rai vuole includere, rivolgersi e parlare a tutti, ricordare tutte le fasce della popolazione di qualunque origine. Non dobbiamo dimenticare nessuno anche se a volte certi temi possono sembrare meno popolari per il pubblico” a dirlo è il direttore generale Luigi Gubitosi in un’intervista oggi su www.sanfrancescopatronoditalia.it , sito del Sacro Convento di Assisi e pubblicata all’interno del numero di luglio della rivista San Francesco Patrono d’Italia.
“È evidente – ha sostenuto Gubitosi – che dobbiamo ricordare la natura della Rai: non è una televisione commerciale e abbiamo l’obbligo di fare qualcosa per il Paese, si tratta di un servizio pubblico nato con lo scopo di educare, informare e intrattenere. In questa attuale ricerca dei valori, la Rai deve ritrovare anche i suoi valori”.
Il direttore generale della Rai si è anche soffermato sulla figura di San Francesco. “Non può essere definito – ha sottolineato – un ‘servizio pubblico’, perché in realtà ha fatto un servizio divino; però è evidente che ha dato un esempio estremamente attuale con i tempi. Un esempio di sobrietà, di etica, di attenzione ai più umili, ai più indifesi; un esempio di attenzione per l’ambiente. Francesco nasce in un momento storico di grande difficoltà e confusione e risponde ad una esigenza che in qualche modo può essere trasportata ai giorni nostri, viviamo un momento che ha bisogno di ritrovare e ricercare alcuni valori universali che sono stati messi da parte, da qui l’attenzione a quelli che qualcuno chiama gli invisibili”. “Se ci avvicinassimo maggiormente ai valori di questa Basilica – ha ribadito Gubitosi – faremmo meglio il nostro lavoro. I valori di san Francesco sono dei valori universali e ciò è testimoniato dagli incontri interreligiosi che si sono svolti qui in Assisi”.

16/07/2013

Sala Stampa Sacro Convento Assisi

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