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24 Settembre 2022
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Giornale dell'Umbria

Anche gli animali diventano donatori di sangue

In campo l’Ateneo di Perugia

Il dato L’annuncio del servizio a “Caccia Village 2013” svoltosi a Bastia che ha totalizzato oltre 25 mila visitatori

di LUCIO FONTANA
BASTIA UMBRA – Come gli uomini, cosi anche gli animali possono diventare donatori di sangue e salvare al vita di loro consimili. La notizia é stata resa pubblica nel corso della manifestazione “Caccia Village” che si è svolta venerdì, sabato e domenica al centro Umbriafiere di Bastia. Ma c’è di più: nella sezione di Medicina interna del Dipartimento di Patologia, Diagnostica e Clinica Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, sono stati da poco attivati l’emoteca ed il centro emotrasfusionale.
Nato allo scopo di fornire un servizio rivolto ai pazienti dell’ospedale veterinario didattico della Facoltà, ma anche ai privati cittadini e ai colleghi veterinari libero-professionisti, il Centro trasfusionale, come ha spiegato nel corso della fiera la dottoressa Maria Teresa Antognoni, è la prima struttura pubblica dell’Italia centrale adibita alla preparazione e stoccaggio di sangue intero fresco e conservato, nonché di emocomponenti ad uso autologo. Il sangue intero e gli emoderivati sono di fondamentale importanza per il veterinario, e dunque per la salvezza di numerosi animali domestici, in decine di casi: basti pensare, oltre alle emorragie di vario genere, agli avvelenamenti, interventi chirurgici, disordini della coagulazione, neoplasie, o ancora le malattie emoprotozoarie (quali ad esempio la babesiosi, anaplasmosi ma anche la micidiale leishmaniosi), che rappresentano un pericolo serio e in aumento di anno in anno.
Nel dettaglio. Entrando nel dettaglio della banca del sangue animale, i soggetti donatori devono essere ovviamente sani, di peso superiore ai 25 chili per i cani e 5 chili per i gatti, e avere un’età compresa tra uno e 8 anni. Tutti i donatori usufruiranno gratuitamente della visita clinica, esame emocromocitometrico, controllo del gruppo sanguigno, proteine plasmatiche, albumina, urea, ricerca microscopica per babesia, esami sierologici per leishmania, ehrlichia canis, dirofiliaria, rickettsia e altre malattie. Questo check-up completo ha chiaramente lo scopo di controllare e rendere più sicuro il sangue donato e poi trasfuso all’animale malato che dovrà beneficiarne, limitando quindi il più possibile eventuali reazioni avverse. Il donatore, inoltre, previa volontà del proprietario, potrà essere sottoposto a controlli periodici gratuiti. TI proprietario dell’animale-donatore, infine, riceverà una fornitura di mangime offerta da una ditta specializzata. Questo il quadro per quanto riguarda la possibilità di donazione di sangue da parte degli animali. Il bilancio. Con oltre 25 mila ingressi, anche l’edizione di quest’anni, ha confermato che “Caccia Village 2013” resta una kermesse di ribalta nazionale per quanto riguarda gli eventi del settore venatorio e pescasportivo.
Le migliaia di visitatori che hanno affollato gli stand hanno anche dimostrato di gradire i momenti ludico-ricreativi e culturali offerti dal programma. In particolar modo seguiti gli eventi che hanno coinvolto la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, come pure l’esposizione cinofila curata dall’infaticabile Ivo Angeli e dai suoi collaboratori, alla quale hanno preso parte oltre 100 cani da caccia e da compagnia’

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