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Bastia Umbra
27 Settembre 2022
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Giornale dell'Umbria

Ad Assisi antiquariato “pezzi” rari e storici

In scena fino al primo maggio la nuova edizione all’Umbriafiere di Bastia

di TERMINA ACQUISTA
Bastia Umbra-uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi della primavera torna anche quest’anno ad Umbriafiere di Bastia Umbra da domani tino a mercoledì primo maggio. Il meglio dell’arte antica sarà infatti in mostra con “Assisi antiquariato” all’interno dei padiglioni espositivi in attesa, come di consueto, di essere visitata da migliaia di appassionati, collezionisti, studiosi e semplici “amanti del bello”.
Per tutta la durata della manifestazione saranno ben ottanta gl i espositori, italiani e stranieri, che proporranno oggetti ricchi di storia: mobili, dipinti, sculture, gioielli, maioliche, argenteria, tappeti, libri antichi e molto altro ancora.La storia ed il prestigio, l’eccellenza,l’eleganza e le suggestioni del passato,oggetti unici e preziosi da portare a casa. Tutto questo,dunque, è “Assisi antiquariato”, appuntamento di lusso per tutti gli amanti dell’arte antica nonchè un punto di riferimento irrinunciabile per appassionati del settore,studiosi, professionisti ed operatori economici o anche per tutt i curiosi a caccia di emozioni e di oggetti introvabili per le proprie abitazioni.
E proprio per questo motivo, all’edizione numero 41 della mostra mercato nazionale, una delle più affermate e visitate d’Italia, anche quest’anno sono attese migliaia di persone da ogni regione che potranno aggirarsi tra gli 8mila metri quadrati di esposizione preparati in modo accogliente e raffinato dagli esperti del settore.
Fino al primo maggio, dunque, si potranno ammirare ed acquistare mobili di tutte le epoche e provenienze, con prevalenza di pezzi dal Centro nord: cassettoni, tavoli, ribalte, librerie e sedie. Grande spazio anche ai dipinti: dai lavori di alcuni grandi maestri del ‘400 alle nature morte del ‘600. Da non perdere, poi, le sculture, i reperti archeologici, i complementi di arredo, argenti, gioielli, icone russe, i libri antichi e le stampe, gli orologi, i tappeti, bronzi e le porcellane di raffinata qualità.
COSTI ED ORARI
Domani, domenica, 25, 27, 28 aprile e primo maggio – dalle IO alle 20 con orario continuato.
Il 22, 23, 24, 26, 29 e 30 aprile dalle 15 alle 20. Il biglietto di ingresso alla manifestazione ha un costo di 10 euro.
LA CURIOSITÀ
Tra i tanti oggetti in mostra fino al primo marzo ci saranno anche dei raffinati orologi antichi. Ma come è nato l’orologio? Il primo strumento realizzato è stato la meridiana, costituita al minimo da un palo infisso nel terreno, il cui uso è documentato in Cina a partire dal III millennio a.C. Il complesso di Stonehenge è ritenuto un dispositivo astronomico per la determinazione del momento degli equinozi Fino a che la misurazione del tempo avveniva con le meridiane, la suddivisione del tempo prevalente era quella in cui l’ora era la dodicesima parte del ciclo diurno,dall’alba al tramonto. Era perciò più lunga d’estate e più corta d’inverno.
Lo svantaggio principale della meridiana è quello di non funzionare di notte o nelle giornate nuvolose. Per questo motivo furono sviluppati orologi alternativi, basati sul progredire regolare di eventi. La clessidra, per esempio, è un semplice dispositivo basato sulla regolare fuoriuscita di acqua da un contenitore forato. L’uso di clessidre da parte degli Egizi è documentato nel XV secolo a.C.
Nel XVIII secolo John Harrison costruì dei cronometri (degli orologi progettati per avere elevata accuratezza e precisione) che, permettendo di calcolare la longitudine, cambiarono la navigazione di quel tempo.

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