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26 Giugno 2022
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Bettona

Bettona. Denunciati dai CC un rumeno ed un italiano per ricettazione e altro.

BETTONA. Dopo gli arresti degli ultimi giorni di quattro romeni per l’assalto ad una abitazione, sta continuando l’offensiva contro i furti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Assisi e delle Stazioni del circondario. In particolare nell’ambito di un servizio coordinato finalizzato al contrasto della criminalità predatoria, i militari della Stazione di Bettona hanno denunciato -a vario titolo- un italiano ed un romeno, entrambi pregiudicati, per numerose violazioni penali quali ricettazione, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, guida in stato di ebbrezza, porto di oggetti atti ad offendere, possesso di chiavi o grimaldelli alterati e violazione delle misure di prevenzione.
L’attività è partita quando la pattuglia della Stazione di Bettona ha intercettato in zona San Lorenzo di Bastia Umbra i due che, a bordo di biciclette, si aggiravano con fare sospetto nei pressi di alcune abitazioni. Sono scattati subito attenti controlli ed i Carabinieri, a seguito di perquisizioni personali, hanno subito rinvenuto due coltelli, due ricetrasmittenti (metodo ormai utilizzato dai malviventi per evitare di essere intercettati), guanti da lavoro e numerosi attrezzi da scasso (vedasi fotografia).
Corso successive perquisizioni domiciliari i Carabinieri hanno anche sequestrato oltre 100 metri di grossi cavi elettrici in rame e alcuni discendenti sempre del prezioso metallo probabilmente asportati da qualche abitazione della zona. Particolarità del servizio è stata quella di sottoporre i due soggetti fermati anche a controlli sul loro stato psico-fisico sebbene alla guida di biciclette, uno (il romeno) è risultato con un tasso di alcol nel sangue superiore a quello consentito mentre l’altro si è rifiutato di sottoporsi al “drug test”.
L’italiano risponderà anche di violazione delle norme sulle misure di prevenzione per il solo fatto di aver portato al seguito la ricetrasmittente in quanto era gravato da un provvedimento che gli vietava il porto di tale strumento di comunicazione.

1 commento

Redazione 24 Settembre 2012 at 19:36

Bravi i CC! I delinquenti vanno tutti sbattuti in galera…

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