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Assisi, la pace non si costruisce con le bandiere ideologiche

COMUNICATO STAMPA

ASSISI,
LA PACE NON SI COSTRUISCE CON LE BANDIERE IDEOLOGICHE

 

Assisi, 26/07/2026 – Nel prossimo Consiglio comunale saremo chiamati ad esprimerci su una mozione riguardante il conflitto israelo-palestinese.

È un tema che interpella la coscienza di tutti e che, proprio per questo, avrebbe meritato un percorso diverso.

Già nei mesi scorsi, quando la mozione era ancora in fase di elaborazione (precisamente nel mese di novembre 2025) avevamo manifestato al Consigliere proponente alcune perplessità di merito. Non ci siamo limitati ad esprimere un dissenso: abbiamo formulato osservazioni puntuali, proposto modifiche e predisposto una diversa bozza di testo, mettendoci a disposizione per costruire una posizione condivisa dell’intero Consiglio comunale.

Lo abbiamo fatto perché crediamo che Assisi, città di San Francesco e simbolo universale del dialogo, non possa permettersi documenti che dividono il Consiglio su un tema tanto delicato.

Purtroppo quel confronto non c’è stato.

La mozione che sarà discussa mantiene un’impostazione che riteniamo fortemente sbilanciata.

Pur richiamando il diritto internazionale e la tutela della popolazione civile, concentra l’attenzione quasi esclusivamente sulle responsabilità dello Stato di Israele, introduce riferimenti politici controversi – come il richiamo all’“economia del genocidio” – e richiama campagne di pressione economica che nulla hanno a che vedere con il ruolo di un Consiglio comunale.

Soprattutto, manca quell’equilibrio che dovrebbe caratterizzare ogni autentico appello alla pace.

Per noi la pace significa condannare senza ambiguità il terrorismo di Hamas e il massacro del 7 ottobre, chiedere la liberazione degli ostaggi ancora detenuti, riconoscere il dolore delle popolazioni civili palestinesi e israeliane, sostenere il diritto internazionale e ogni iniziativa diplomatica capace di riportare sicurezza, convivenza e stabilità nell’intera regione.

Non esistono vittime di serie A e vittime di serie B.

Non esistono tragedie che meritano maggiore attenzione di altre.

Ed è proprio per questo che non condividiamo documenti che finiscono per rappresentare una sola lettura politica di un conflitto tra i più complessi del nostro tempo.

Il Consiglio comunale non dovrebbe essere il luogo dove importare contrapposizioni ideologiche internazionali.

Dovrebbe essere il luogo in cui una comunità si riconosce nei valori universali della pace, del rispetto della dignità umana e del dialogo.

Noi continueremo a lavorare perché Assisi possa esprimere una posizione autorevole, equilibrata e realmente condivisa.

Perché il messaggio più forte che la Città della Pace può dare al mondo non è quello di schierarsi con una parte, ma quello di stare dalla parte dell’umanità, del diritto e della pace.

 

 


Fratelli d’Italia – Lista Assisi al Centro – Lista Eolo Cicogna – Forza Italia – Lega

 

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