COMUNICATO STAMPA
Un anno di opposizione costruttiva:
molte proposte, poche risposte
Assisi, 05/07/2026 – A un anno dall’inizio della consiliatura, il gruppo politico Assisi al Centro ritiene doveroso tracciare un bilancio dell’attività svolta come lista civica all’opposizione e del rapporto instaurato con l’attuale amministrazione comunale.
Fin dall’avvio del mandato abbiamo scelto un atteggiamento responsabile e costruttivo, concentrando la nostra azione sui problemi concreti della città e avanzando proposte nell’interesse esclusivo dei cittadini senza alzare i toni. Purtroppo, dobbiamo constatare che gran parte delle nostre sollecitazioni, dei nostri atti e delle nostre proposte sono rimaste senza risposta o sono state sistematicamente ignorate.
Abbiamo chiesto un piano generale di cura e manutenzione dell’intero territorio comunale, con particolare attenzione al centro storico e alle infrastrutture, evidenziando anche criticità gravi come il crollo del muro di San Pietro che andavano immediatamente risolte. Non abbiamo ricevuto risposte adeguate.
Dopo l’incendio del parcheggio di Piazza Matteotti, abbiamo avanzato proposte concrete per l’individuazione di soluzioni temporanee per la sosta, per la riorganizzazione dei trasporti pubblici e per una rimodulazione del bilanciamento economico nella città. Anche in questo caso, le nostre indicazioni sono rimaste inascoltate. Abbiamo denunciato il fallimento del parcheggio presso l’area ex Montedison (Lirick) e l’approssimazione nella gestione dei flussi di traffico, le criticità dei varchi elettronici e la necessità di rivedere il sistema delle navette per l’Eremo delle Carceri, San Damiano e i parcheggi. Abbiamo inoltre posto con forza il tema della sicurezza dei cittadini.
Sul piano fiscale e dello sviluppo, abbiamo chiesto all’amministrazione di farsi portavoce presso la Regione contro l’aumento dell’IRPEF, che riteniamo ancora oggi ingiustificato, e di attivarsi concretamente per le opportunità legate alla ZES. Dopo l’approvazione, in questo ultimo caso, non abbiamo registrato alcuna iniziativa concreta né siamo stati coinvolti, nonostante le nostre richieste.
In occasione del Centenario Francescano, abbiamo presentato 25 proposte progettuali, mettendo a disposizione idee, competenze e spirito di collaborazione. Ad oggi attendiamo ancora risposte, mentre i progetti comunali risultano assenti, impalpabili o non condivisi con la città.
Abbiamo inoltre proposto la rapida riapertura del percorso verde del Tescio, accompagnata da un piano di risanamento idrogeologico, presentato una mozione sugli asili nido e continuato a chiedere soluzioni adeguate per gli ascensori di Porta Nuova. Siamo intervenuti con suggerimenti e proposte riguardanti azioni manutentive eseguite in maniera approssimativa.
Quello che più ci preoccupa non è soltanto la mancanza di risultati, ma il metodo politico e istituzionale adottato dall’amministrazione. Assistiamo troppo spesso a un atteggiamento di chiusura verso il confronto democratico e verso il ruolo dell’opposizione: il dialogo viene percepito come un ostacolo anziché come una risorsa.
Riteniamo che vi sia una diffusa convinzione di poter affrontare ogni problema senza ascoltare contributi esterni, mentre divisioni interne e assenza di una visione strategica stanno generando una paralisi amministrativa. Siamo consapevoli che molte persone impegnate nell’amministrazione operino con buona volontà, ma questa non basta quando mancano programmazione, metodo e risultati.
Per questo motivo Assisi al Centro ritiene che sia arrivato il momento di modulare la propria strategia: continuare a cercare un dialogo con chi non intende ascoltare rischia di trasformarsi in un esercizio inutile. Da oggi vogliamo rivolgerci in modo ancora più diretto ai cittadini, ai comitati, alle associazioni, alle realtà economiche e sociali del territorio e a tutti quei partiti e movimenti che non condividono questo modus operandi, per costruire insieme un programma condiviso per il futuro di Assisi.
Perché il futuro della nostra città non può essere deciso da pochi, ma deve nascere dall’ascolto, dalla partecipazione, dal confronto e dalla competenza.

