COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA ASSISI
IL CONSIGLIERE FASULO INTERVIENE: AL CIMITERO VECCHIO DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI UNA FIGLIA VA A PORTARE DEI FIORI
AL SUO PAPÀ E NON LO TROVA PIÙ NELLA PROPRIA SEPOLTURA
LA FAMIGLIA DICHIARA DI NON AVER RICEVUTO ALCUN AVVISO: LA FIGLIA È ANDATA
A TROVARE IL PADRE SENZA SAPERE CHE I SUOI RESTI ERANO STATI RIMOSSI.
LO HA SCOPERTO SOLTANTO DURANTE LA VISITA AL CIMITERO.
Assisi, 03/11/2026 – Il Capogruppo di Forza Italia Francesco Fasulo ha inviato una segnalazione istituzionale urgente con richiesta di accesso agli atti: tutela immediata dei resti, sopralluogo e accertamento delle eventuali responsabilità.
Fasulo: «Una segnalazione gravissima, che richiede accertamenti immediati. Il Sindaco Stoppini e la sua Giunta devono assumersi le proprie responsabilità politiche e garantire risposte documentate. Il rispetto dei defunti e il dolore delle famiglie impongono risposte precise e interventi immediati».
Una figlia si reca al cimitero insieme al marito per fare visita al padre e lasciare dei fiori sulla sua sepoltura. Poi la scoperta: secondo quanto raccontato dai familiari, i resti del defunto non si trovano più nella sepoltura conosciuta, ma sono stati rimossi e raccolti in una cassetta.
È la vicenda segnalata a Francesco Fasulo, Consigliere Comunale di Opposizione e Capogruppo di Forza Italia, il “Consigliere di Strada” di Assisi e delle sue frazioni, dalla famiglia, che riferisce di non avere ricevuto telefonate né altre comunicazioni preventive sull’operazione.
La vicenda riguarda il Cimitero di Santa Maria degli Angeli Vecchio. Secondo il racconto raccolto dal consigliere, la visita risale al 31 ottobre. Dopo la scoperta, i coniugi hanno contattato telefonicamente il responsabile dell’Ufficio Cimiteri, che avrebbe riferito di avere tentato, senza riuscirvi, di mettersi in contatto con loro. I familiari dichiarano, invece, di non avere ricevuto alcuna chiamata o altra informazione preventiva.
«Una figlia che va a trovare suo padre al cimitero deve poter contare su un servizio attento, su informazioni chiare e sul rispetto dei propri sentimenti – afferma Fasulo –. Davanti a un racconto così serio e doloroso, Sindaco e Giunta devono assumersi la responsabilità politica di garantire trasparenza, qualità del servizio e attenzione alle persone. Non bastano spiegazioni generiche: occorrono documenti, verifiche, interventi concreti ed umanità».
La documentazione fotografica consegnata dalla famiglia mostra una cassetta con i dati identificativi del defunto e la dicitura «EST 13/03/26». La data effettiva e la natura dell’operazione dovranno essere verificate nei registri cimiteriali. Una seconda fotografia mostra il ritratto del defunto con cornice e vetro lesionato: anche su questo aspetto Fasulo chiede di ricostruire le modalità di recupero e custodia, senza anticipare responsabilità ancora da accertare.
Fasulo ha quindi inviato una segnalazione istituzionale urgente con contestuale richiesta di accesso agli atti, rivolta al Sindaco, al Segretario Generale, al Dirigente del Settore Lavori e Opere Pubbliche, Servizi alla Città, al Responsabile dell’ufficio competente per i cimiteri e al Comandante della Polizia Locale.
Le richieste sono precise: accertare immediatamente dove si trovino i resti e come siano custoditi, garantirne la conservazione separata e identificabile durante le verifiche, attivare un contatto diretto con la famiglia e chiarire le possibilità di sistemazione. Il Consigliere sollecita inoltre un sopralluogo urgente a cura del Dirigente, del Responsabile dell’Ufficio Cimiteri e del personale competente, con il coinvolgimento dell’impresa affidataria dei servizi cimiteriali e della Polizia Locale per i rispettivi accertamenti.
L’accesso agli atti è circoscritto alla vicenda: registrazioni cimiteriali, autorizzazioni, verbali delle operazioni, documentazione sulla custodia, avvisi e comunicazioni ai familiari e riscontri disponibili dei tentativi di contatto.
«Se sono stati effettuati tentativi di contatto, se ne ricostruiscano tempi, modalità ed esiti. Si verifichino gli avvisi previsti, le procedure seguite e la documentazione esistente – prosegue Fasulo –. La famiglia deve poter conoscere ciò che è accaduto. Qualora emergano omissioni o disfunzioni, devono essere individuate le responsabilità e adottate le necessarie misure correttive».
Fasulo sollecita una prima comunicazione amministrativa entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento della segnalazione, con indicazione delle misure adottate per la custodia dei resti, del contatto con i familiari e della disponibilità dei documenti richiesti.
«La pietà verso i defunti si esprime anche nella cura quotidiana dei cimiteri e nel modo in cui vengono accompagnate le famiglie – conclude il Consigliere –. Dietro ogni nome ci sono una vita, affetti e ricordi. La qualità di un’amministrazione si misura anche dalla sensibilità con cui affronta queste situazioni. Il “Consigliere di Strada” porta la voce dei cittadini negli atti e seguirà questa vicenda per ottenere chiarezza, tutela e risposte concrete. Porterò avanti ogni iniziativa istituzionale, politica e amministrativa utile, compreso il ricorso agli organi di controllo competenti, per tutelare questa famiglia e la dignità del defunto. Lo stesso impegno sarà rivolto alla manutenzione, alla riqualificazione e al decoro dei cimiteri di tutto il territorio comunale, perché ogni famiglia possa ricordare i propri cari in luoghi curati e dignitosi».

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
