COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA ASSISI
VIA OSPEDALE DELLE PARETI E VIA DELL’ISOLA ROMANA: SENSO UNICO, PIÙ CHILOMETRI, TEMPO PERSO E COSTI DI CARBURANTE PER FAMIGLIE, LAVORATORI E AGRICOLTORI. AUTOMEZZI DELL’ISOLA ECOLOGICA: PIÙ CHILOMETRI, MAGGIORI COSTI DEL SERVIZIO. STOPPINI E SINISTRA BOCCIANO LA MOZIONE URGENTE DI FASULO PER RIPRISTINARE IL DOPPIO SENSO. IL CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA GUIDA LA BATTAGLIA DEI CITTADINI CON SOPRALLUOGHI, ATTI E RICHIESTE URGENTI AL COMUNE PER IL DOPPIO SENSO E LA SICUREZZA
Assisi, 26/10/2026 – Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana: Fasulo attacca il senso unico imposto da Stoppini e dalla Giunta. Più chilometri e carburante per famiglie, lavoratori e agricoltori, strade alternative strette e code all’Isola Ecologica, i cui automezzi affrontano maggiori percorrenze con un aumento dei costi del servizio. Il Comitato aveva proposto ampliamento, percorso protetto e doppio senso, con residenti disposti a cedere gratuitamente parte dei terreni. Il Consigliere di Strada ha presentato due successive richieste urgenti al Comune, articolate complessivamente in 26 punti operativi.
FASULO ALL’ATTACCO DI STOPPINI E DELLA GIUNTA PER DIFENDERE I CITTADINI
Francesco Fasulo ha depositato, in qualità di Capogruppo di Forza Italia, la propria mozione urgente per il ripristino del doppio senso di circolazione in Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana e l’ha discussa nel Consiglio comunale del 25 settembre 2026. Il sindaco Stoppini e la sua maggioranza di governo di sinistra hanno bocciato la sua proposta. Il “Consigliere di Strada” del Comune di Assisi, referente istituzionale del Comitato “Via Ospedale delle Pareti – Via dell’Isola Romana”, contesta con forza quella scelta e rilancia il proprio impegno al fianco dei cittadini. «Un voto contrario non cancella i disagi. La responsabilità politica della scelta è del sindaco e della Giunta; a pagarne il prezzo sono famiglie, lavoratori e agricoltori», sottolinea Fasulo.
VENTI IMPEGNI CONCRETI BOCCIATI IN CONSIGLIO
Fasulo ha depositato la mozione urgente il 14 settembre 2026, in qualità di Capogruppo di Forza Italia. L’atto, acquisito al protocollo n. 57272, era iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno della seduta del 25 settembre, convocata con protocollo n. 58776 del 18 settembre. Conteneva venti impegni rivolti a Sindaco e Giunta: studio di fattibilità per il doppio senso, rilievi dello stato dei luoghi, analisi dei flussi, ampliamento della sede stradale, percorso alternativo protetto e tutela degli accessi, delle attività e dei servizi. Chiedeva di presentare lo studio alla Commissione competente e al Consiglio entro sessanta giorni dall’eventuale approvazione della mozione e, accertata la fattibilità e realizzati gli adeguamenti necessari, di procedere al ripristino. «La maggioranza ha respinto una proposta costruita per affrontare insieme viabilità e sicurezza», evidenzia Fasulo.
IL SENSO UNICO IMPOSTO CHE PENALIZZA IL TERRITORIO
Fasulo denuncia gli effetti del senso unico imposto dal sindaco Stoppini e dalla Giunta su un asse fondamentale per i collegamenti tra Assisi, Santa Maria degli Angeli, Bastia Umbra e le aree agricole circostanti. La disciplina nasce dall’ordinanza n. 70 del 20 marzo 2026, sostituita dalla n. 74 del 25 marzo, che disponeva la sperimentazione dal 10 aprile al 30 luglio mantenendo il senso unico da Via Patrono d’Italia verso Via Tescio. Su quelle strade insistono abitazioni, aziende agricole, strutture ricettive, Isola Ecologica, Canile Ponterosso e numerosi accessi laterali.
PIÙ CHILOMETRI E CARBURANTE IL CONTO RICADE SULLE FAMIGLIE
Il Consigliere contesta i giri più lunghi imposti a chi deve raggiungere casa, il lavoro o la propria attività e a chi da Bastia Umbra deve arrivare a Santa Maria degli Angeli. Maggiori percorrenze significano più tempo alla guida e maggiori spese di carburante, con ricadute che Fasulo denuncia anche sul traffico nel centro della frazione. «Con quello che costa fare rifornimento, ogni deviazione pesa sui bilanci familiari. Il sindaco e la Giunta devono rispondere delle conseguenze concrete della loro scelta», afferma il Capogruppo di Forza Italia, che chiede di misurare ufficialmente le percorrenze aggiuntive, i tempi e i costi sostenuti dagli utenti.
PIÙ CHILOMETRI, PIÙ CO₂: STOPPINI RENDA CONTO DEL COSTO AMBIENTALE
Fasulo incalza Stoppini anche sul costo ambientale dei percorsi più lunghi: per i veicoli a combustione, maggiori consumi di carburante significano maggiori emissioni di CO₂. Chiede al Comune di quantificare gli effetti delle deviazioni per residenti, lavoratori, agricoltori e mezzi di servizio, considerando anche code e rallentamenti. «Sindaco e Giunta rendano conto anche dell’impatto ambientale del senso unico e producano dati verificabili su percorrenze, consumi ed emissioni nell’intera rete stradale», attacca il Capogruppo di Forza Italia.
STRADE DI POCO PIÙ DI DUE METRI E MEZZI AGRICOLI FINO A QUATTRO
Il nodo della sicurezza è centrale. Fasulo riferisce che nei sopralluoghi svolti con i tecnici sono stati misurati tratti di circa 2,35 metri in Via dell’Antica Hosteria, strada vicinale a uso pubblico, e di circa 2,20 metri sulla strada interpoderale privata, chiedendone la verifica mediante rilievo tecnico ufficiale. Si tratta di collegamenti indicati negli elaborati come alternative a doppio senso, con tratti in ghiaia o terra battuta e dissesti. Il Consigliere richiama il transito, in un territorio agricolo, di trattori e mietitrebbie che possono raggiungere anche tre metri e mezzo o quattro di larghezza, oltre ai camion dell’Isola Ecologica. «È una vergogna istituzionale proporre come alternative a doppio senso strade con queste dimensioni senza dimostrarne l’adeguatezza rispetto ai mezzi che devono utilizzarle», denuncia Fasulo, sollecitando verifiche su incrocio, manovre, visibilità, portanza e percorribilità anche con la pioggia.
BASTA CITTADINI DI SERIE A E CITTADINI DI SERIE B
Fasulo contesta inoltre la diversa disciplina dei tratti di Via Ospedale delle Pareti: una parte conserva il doppio senso, mentre altri residenti e attività devono affrontare le deviazioni. Chiede ragioni tecniche attuali e documentate per questa differenza, anche in corrispondenza dell’area di Villa Gualdi, e un approfondimento delle possibilità di ampliamento lungo l’asse. «Basta cittadini di serie A e cittadini di serie B. Le esigenze di chi abita, lavora e produce su queste strade devono ricevere la stessa attenzione», ribadisce il referente istituzionale del Comitato.
IL COMITATO HA MESSO UNA SOLUZIONE SUL TAVOLO
La proposta avanzata dal Comitato e sostenuta da Fasulo è precisa: verificare la copertura o l’intubamento della scolina comunale nei tratti tecnicamente idonei, ampliare la sede stradale e realizzare un percorso ciclopedonale alternativo, protetto e sicuro, insieme al ripristino del doppio senso. «La soluzione proposta merita verifiche serie e una volontà politica di realizzarla», sottolinea Fasulo.
I RESIDENTI OFFRONO TERRENI GRATUITI IL COMUNE RACCOLGA LA DISPONIBILITÀ
Qualora lo spazio pubblico fosse risultato insufficiente, i residenti si erano dichiarati disponibili a cedere gratuitamente parte dei propri terreni, con firme formalmente depositate. Fasulo valorizza questa disponibilità, da tradurre nei necessari accordi e atti formali: «I cittadini erano pronti a contribuire concretamente all’ampliamento della strada e alla sicurezza di tutti. Stoppini e la maggioranza di sinistra hanno bocciato la mozione che chiedeva di approfondire una soluzione concreta, sostenuta anche da questa apertura dei residenti».
DOPPIO SENSO E PERCORSO PROTETTO L’ALTERNATIVA VA APPROFONDITA
Il tracciato alternativo proposto si sviluppa attraverso Via dell’Antica Hosteria e la strada interpoderale sino a Via Tescio, con possibile prosecuzione lungo il percorso verde del fiume e senza precludere il collegamento verso Bastia Umbra. La mozione chiedeva di studiarne adeguamenti, eventuali ampliamenti e una regolamentazione selettiva della circolazione in Via dell’Antica Hosteria. Richiamava inoltre l’esistenza della Mattonata di Via Patrono d’Italia e del Percorso Verde del Tescio. Fasulo sostiene una progettazione capace di tenere insieme doppio senso, protezione di pedoni e ciclisti e separazione razionale dei flussi, preservando la funzione dell’asse principale per residenti, attività e servizi.
IL PARERE CONTRARIO DELLA COMMISSIONE EDILIZIA ESIGE RISPOSTE
La mozione richiama il parere contrario espresso il 28 agosto 2025 dalla Commissione comunale per la Qualità Architettonica e il Paesaggio, che auspicava l’ampliamento della sede stradale per un percorso protetto fruibile anche dai ciclisti. Negli atti acquisiti vengono inoltre richiamate difficoltà relative alla disponibilità delle aree e alle dimensioni necessarie al transito promiscuo di biciclette e pedoni. Fasulo chiede quale seguito concreto sia stato dato a quelle valutazioni e quali alternative siano state approfondite, anche alla luce della disponibilità manifestata dai frontisti. «Il Comune deve spiegare perché non sia stata sviluppata una soluzione capace di conciliare le esigenze della comunità», incalza il Consigliere.
PEDONALE O CICLOPEDONALE IL COMUNE SCIOLGA IL NODO
Fasulo pretende una risposta univoca sulla natura dell’infrastruttura: percorso pedonale o ciclopedonale? Chiede coerenza fra finanziamento ministeriale, denominazione dell’intervento, progetto, autorizzazione paesaggistica e configurazione effettiva dell’opera. Sollecita verifiche sulle larghezze utili, sull’incrocio e sul superamento fra utenti, sulla segnaletica e sulle cordolature, compresa la compatibilità con mezzi agricoli e pesanti. L’accessibilità deve essere garantita anche a persone con disabilità, carrozzine, handbike e altri ausili per la mobilità. Il Consigliere domanda inoltre chiarezza sui costi, sull’utilità delle cordolature e sulle possibili alternative: la fruibilità del percorso deve essere concreta e sicura per tutti.
PEDONI NEL TRATTO INTERDETTO FASULO PRETENDE CONTROLLI
Dopo la bocciatura della mozione, Fasulo ha proseguito l’azione istituzionale. Il 2 ottobre ha formulato una richiesta urgente articolata in quattordici punti, indirizzata a Sindaco, Segretario generale, Polizia Locale e uffici competenti, sulla sicurezza del cantiere e sul puntuale rispetto dell’ordinanza n. 343 del 29 settembre 2026. Il provvedimento, richiamato nell’atto, dispone il divieto di transito ai pedoni in entrambi i sensi nel tratto interessato dai lavori. A seguito delle segnalazioni dei residenti sulla presenza di pedoni nella zona interdetta, il Consigliere ha chiesto accertamenti immediati e tutte le misure necessarie a rendere effettive le prescrizioni e tutelare l’incolumità delle persone.
MATERIALI SULLE CARREGGIATE E STRADE SPORCHE FASULO PRETENDE CONTROLLI IMMEDIATI
Fasulo contesta con forza le modalità di esecuzione dei lavori, denunciando materiali che invadono le carreggiate, strade sporche e l’assenza di controlli degli agenti della Polizia Locale sul transito di pedoni e ciclisti. «La sicurezza dei cittadini esige una vigilanza concreta e continua. Stoppini e la Giunta intervengano subito per assicurare carreggiate pulite e percorribili, un cantiere adeguatamente delimitato e il rispetto delle prescrizioni», incalza il Consigliere. Nella richiesta urgente ha sollecitato verifiche sulle protezioni, sulle delimitazioni e sulla segnalazione preventiva dell’area di lavoro, anche nelle ore serali e notturne, nonché sulla segnaletica di divieto, preavviso e cantiere agli accessi laterali e alle intersezioni. Ha chiesto l’attivazione della vigilanza da parte della Polizia Locale e l’adozione di eventuali prescrizioni correttive all’impresa.
CASE E SOCCORSI GLI ACCESSI DEVONO ESSERE GARANTITI SEMPRE
Fasulo insiste su due garanzie essenziali previste dall’ordinanza richiamata: accesso alle abitazioni e alle proprietà laterali e passaggio dei mezzi di soccorso in ogni momento. Pretende sopralluoghi tempestivi, verifica delle condizioni concrete e comunicazione degli esiti e delle misure adottate. «La sicurezza dei residenti, dei lavoratori e degli utenti della strada deve essere garantita durante tutta la durata del cantiere. Le prescrizioni devono trovare applicazione concreta», ribadisce il Consigliere di Strada.
CODE ALL’ISOLA ECOLOGICA SERVONO INTERVENTI SULLA STRADA
Il 6 ottobre Fasulo ha formulato una seconda richiesta urgente, articolata in dodici punti, dopo aver documentato la formazione di code e la presenza di numerose automobili sulla carreggiata in Via dell’Isola Romana, presso l’accesso all’Isola Ecologica. Ha chiesto un sopralluogo della Polizia Locale, possibilmente insieme agli uffici comunali e nelle fasce di maggiore afflusso; la misurazione dello spazio residuo; il controllo delle manovre di ingresso e uscita; la verifica del passaggio di soccorsi, mezzi agricoli, pesanti e di servizio. Ha inoltre sollecitato monitoraggio dei flussi, valutazione di accessi e spazi di attesa e misure di organizzazione, regolamentazione e segnalazione per evitare o ridurre le file direttamente sulla sede stradale, salvaguardando la piena funzionalità del servizio.
ISOLA ECOLOGICA, FASULO ALL’ATTACCO DI STOPPINI: BASTA DISAGI E COSTI AGGIUNTIVI, BATTAGLIA A OLTRANZA PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI E I RISPARMI DELLE FAMIGLIE
Fasulo attacca Stoppini e la Giunta: il senso unico allunga i percorsi anche degli automezzi dell’Isola Ecologica, aumentando consumi e costi del servizio. Fasulo porterà avanti una battaglia a oltranza per la sicurezza dei cittadini e i risparmi delle famiglie. «Stoppini renda pubblici i chilometri aggiuntivi, il carburante consumato e l’aggravio economico della sua scelta. Sindaco e Giunta intervengano immediatamente per garantire accessi sicuri e un servizio efficiente e diano seguito alla proposta avanzata con il Comitato per il doppio senso in sicurezza», incalza il Capogruppo di Forza Italia. Camion, trasporto di ingombranti e potature, ingressi, uscite e manovre devono essere considerati espressamente nell’istruttoria sulla viabilità. La stessa attenzione viene richiesta per l’accessibilità del Canile Ponterosso, delle aziende agricole, delle strutture ricettive e delle proprietà private.
SPERIMENTAZIONE E AMBIENTE IL COMUNE PRODUCA I DATI
Fasulo chiede una relazione ufficiale sui risultati della sperimentazione e una comparazione fra situazione precedente, attuale senso unico e ipotesi di ripristino del doppio senso con percorso protetto. Devono essere misurati flussi, chilometri aggiuntivi, tempi, consumi, costi, rumore, emissioni di CO₂ e altri inquinanti, considerando l’intera rete e tutte le categorie di utenti. «La sostenibilità deve essere dimostrata anche attraverso gli effetti delle deviazioni. Il tempo trascorso non può sostituire il monitoraggio», osserva il Consigliere, che continua a chiedere il fascicolo completo, gli studi di traffico, i rilievi e i dati effettivamente raccolti.
SOPRALLUOGHI E ATTI LA BATTAGLIA DI FASULO HA DATE PRECISE
L’impegno di Fasulo si sviluppa attraverso un’attività continuativa: l’interpellanza urgente datata 12 aprile, protocollata il 13 aprile con il n. 21743 e discussa il 5 maggio; l’accesso agli atti del 13 aprile, protocollo n. 21749; lo studio del progetto e della documentazione acquisita; i sopralluoghi con i tecnici e il confronto con i cittadini; la mozione urgente da lui depositata il 14 settembre e discussa personalmente in aula il 25 settembre, in qualità di Capogruppo di Forza Italia; le richieste urgenti del 2 e del 6 ottobre. Venti impegni proposti nella mozione e ventisei richieste operative nei due atti successivi raccontano una battaglia condotta sul territorio e dentro le istituzioni per ottenere una soluzione concreta.
STRUTTURA POLIVALENTE DEL MIGAGHELLI, FASULO ATTACCA STOPPINI: COSTI DA CHIARIRE, CANTIERE INCOMPIUTO E PROMESSE TRADITE
Fasulo attacca Stoppini sulla struttura polivalente del Migaghelli, richiamando costi saliti dai 450 mila euro iniziali a circa 2 milioni. «Stoppini aveva promesso alle associazioni sportive una struttura fruibile subito dopo le elezioni del 25–26 maggio 2025. Quasi diciassette mesi dopo, restano un’opera incompiuta, lavori di fatto interrotti e un cantiere nel degrado e nell’abbandono. È una promessa tradita e un fallimento politico di cui il sindaco deve rispondere. Ora Sindaco e Giunta trovino le risorse per la sicurezza pubblica in Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana: le priorità si dimostrano nelle scelte di bilancio».
FASULO PORTA LA BATTAGLIA NEGLI ATTI: STOPPINI RISPONDA SU SOLDI PUBBLICI, DOPPIO SENSO E SICUREZZA
La proposta avanzata da Fasulo, in qualità di Capogruppo di Forza Italia, insieme al Comitato “Via Ospedale delle Pareti – Via dell’Isola Romana” era concreta: verificare la copertura della scolina comunale, ampliare la strada e realizzare un percorso ciclopedonale alternativo, protetto e sicuro, insieme al ripristino del doppio senso. Qualora lo spazio pubblico fosse risultato insufficiente, i residenti erano disponibili a cedere gratuitamente parte dei propri terreni, con firme formalmente depositate. «Stoppini e la sua maggioranza di sinistra hanno bocciato la mozione urgente. Ora trovino le risorse e diano seguito alla proposta: famiglie, lavoratori e agricoltori pagano ogni deviazione con più chilometri, tempo perso e carburante», incalza Fasulo. Proseguirà con sopralluoghi, richieste urgenti, accessi agli atti e iniziative consiliari, esigendo risposte documentate, scadenze verificabili e responsabilità precise. Fasulo porterà avanti ogni iniziativa istituzionale, politica e amministrativa, ivi compreso il ricorso agli organi di controllo competenti, per fare piena chiarezza sull’impiego delle risorse pubbliche e ottenere gli accertamenti e gli interventi necessari al ripristino del doppio senso in sicurezza e alla tutela degli accessi all’Isola Ecologica. La sicurezza dei cittadini, la difesa del lavoro e la tutela dei risparmi delle famiglie restano le sue priorità assolute. Dalla strada agli atti, dai problemi alle soluzioni.

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia – Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
Referente istituzionale del Comitato
“Via Ospedale delle Pareti – Via dell’Isola Romana”
