COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA ASSISI
FASULO: «SCUOLA SANT’ANTONIO, HO INVIATO UNA DIFFIDA URGENTE AL COMUNE DI ASSISI DOPO PIÙ DI UN MESE DI SILENZIO SULL’ACCESSO AGLI ATTI. SEGNALATO IL RADDOPPIO DELL’ABBONAMENTO MENSILE AL PARCHEGGIO DI MOJANO, DA CIRCA 22 A 44 EURO: PRETENDO I DOCUMENTI, SINDACO E GIUNTA RENDANO CONTO DELLE SCELTE E DELLE RESPONSABILITÀ POLITICHE»
«PORTO AVANTI LA BATTAGLIA PER DOCENTI, PERSONALE ATA E AMMINISTRATIVO, BAMBINI E FAMIGLIE DELLA SANT’ANTONIO. IL SILENZIO DEL COMUNE È INACCETTABILE. DOPO IL CASO PROPERZIO, ASSISI DEVE PROTEGGERE E RILANCIARE LE PROPRIE SCUOLE. PRETENDO SOLUZIONI CONCRETE CHE RENDANO LA SANT’ANTONIO PIÙ FORTE E ATTRATTIVA: LA COMUNITÀ SCOLASTICA MERITA RISULTATI»
Una segnalazione dei docenti della Scuola Sant’Antonio, nel centro storico di Assisi, è diventata prima un accesso agli atti e ora una diffida urgente: a più di un mese dalla protocollazione, Francesco Fasulo non ha ricevuto alcun riscontro. Prosegue così la battaglia istituzionale a tutela dell’intera comunità scolastica.
Assisi, 22/10/2026 – Francesco Fasulo, Consigliere Comunale di Opposizione, Capogruppo di Forza Italia al Comune di Assisi e “Consigliere di Strada” per Assisi e le sue frazioni, ha inviato una diffida urgente all’Amministrazione comunale per ottenere tutti gli atti e le informazioni già richiesti sulle condizioni di sosta di docenti, personale ATA e amministrativo che ogni giorno devono raggiungere la Scuola Sant’Antonio. L’istanza originaria, sottoscritta il 9 settembre 2026, è stata acquisita al protocollo n. 56466 del 10 settembre 2026.
«Ho ricevuto una segnalazione precisa dai docenti e l’ho trasformata immediatamente in un’iniziativa istituzionale. Ho depositato l’accesso agli atti e, davanti al mancato riscontro, ho inviato la diffida urgente. Voglio vedere gli atti, ricostruire le decisioni, verificare le motivazioni, conoscere le risorse e capire quali alternative siano state valutate. Sindaco e Giunta saranno chiamati a confrontarsi con ciò che emergerà dai documenti: atti, scelte e responsabilità politiche», dichiara Fasulo.
PIÙ DI UN MESE SENZA RISCONTRO: «IL SILENZIO DEL COMUNE È POLITICAMENTE INACCETTABILE»
Alla data del 16 ottobre 2026, a più di un mese dalla protocollazione dell’accesso, Fasulo riferisce di non avere ricevuto né la documentazione richiesta né una risposta, neppure interlocutoria. L’anno scolastico 2026/2027 è già in corso e la questione resta attuale per chi deve raggiungere quotidianamente la sede di lavoro.
«Più di un mese senza rispondere a una richiesta precisa su una problematica concreta della scuola è politicamente inaccettabile. Sindaco e Giunta devono assumersi la responsabilità politica di questo silenzio e assicurare che gli uffici diano seguito all’accesso. I lavoratori e le famiglie meritano attenzione concreta. Ho inviato la diffida per ottenere gli atti dovuti senza ulteriori ritardi».
MOJANO: SEGNALATO IL RADDOPPIO DELL’ABBONAMENTO MENSILE, DA CIRCA 22 A 44 EURO
Secondo quanto segnalato dai docenti, fino a dicembre 2025 sarebbe esistito un accordo, una convenzione o comunque un regime agevolato relativo all’abbonamento mensile al Parcheggio di Mojano, con un costo a carico del personale interessato di circa 22 euro al mese.
Sempre secondo quanto segnalato dai docenti, l’attuale costo dell’abbonamento mensile al Parcheggio di Mojano è di 44 euro. È dunque sull’abbonamento mensile a Mojano che viene rappresentato il passaggio da circa 22 a 44 euro.
«Da circa 22 a 44 euro al mese: questo è quanto mi è stato segnalato. Parliamo di lavoratori che devono raggiungere quotidianamente la propria sede. Non considero questa vicenda marginale e non accetto che venga liquidata come tale. Ho chiesto formalmente di sapere che cosa sia accaduto e perché».
«Qual era esattamente l’accordo? Chi lo aveva definito? Quali erano le condizioni? Quanto costava? Chi sosteneva economicamente l’agevolazione? Perché sarebbe cessata? Perché non sarebbe stata rinnovata? Quali interlocuzioni sono avvenute? Quali alternative sono state esaminate? Ho chiesto tutto, in modo puntuale».
«SE È STATO DETTO “NON CI SONO I FONDI”, ORA VOGLIO VEDERE I CONTI»
Secondo quanto riferito dai docenti, il mancato rinnovo della precedente condizione agevolata sarebbe stato ricondotto a motivazioni legate alla mancanza di fondi. Fasulo ha chiesto che anche questo punto venga verificato documentalmente.
«Se è stato realmente detto “non ci sono i fondi”, adesso voglio vedere i conti. Quanto serviva? Quanto veniva speso prima? Su quale capitolo? Quanto sarebbe costato mantenere o ripristinare condizioni più sostenibili? Sono state cercate altre coperture? Quali alternative finanziarie sono state considerate? Quali priorità sono state scelte?»
«Quattro parole non possono chiudere una questione: “non ci sono i fondi”. Se questa è davvero la motivazione, deve risultare dagli atti, deve essere quantificata e deve essere spiegata. Poi le scelte politiche saranno valutate per quello che documentano».
PERMESSO DA CIRCA 30 EURO: «UNA SOLUZIONE DEVE FUNZIONARE NELLA REALTÀ»
I docenti hanno inoltre segnalato la possibilità di richiedere presso la Polizia Municipale un diverso permesso, indicato in circa 30 euro, per la sosta in determinati stalli a strisce bianche. Contestualmente è stata rappresentata una criticità: la difficoltà di trovare concretamente disponibilità di posti.
«Voglio conoscere esattamente che tipo di permesso sia, quale sia la tariffa effettiva, chi possa richiederlo, in quali aree sia valido, quali e quanti siano gli stalli utilizzabili, quanti permessi siano stati rilasciati e quale sia la concreta disponibilità dei posti».
«Una soluzione deve funzionare nella realtà, non soltanto esistere sulla carta. Se si sostiene il costo di un permesso ma trovare un posto resta estremamente difficile, quella criticità deve essere affrontata e non può essere considerata risolta».
«DOCENTI, PERSONALE ATA E AMMINISTRATIVO NON POSSONO ESSERE LASCIATI SOLI»
«Guai a ridurre questa vicenda alla lamentela di qualche lavoratore per qualche euro di parcheggio. Sarebbe sbagliato e irrispettoso. Qui parliamo di docenti, personale ATA e amministrativo che ogni giorno garantiscono istruzione, organizzazione, assistenza e funzionamento della scuola».
«Chi lavora alla Sant’Antonio deve poter raggiungere il proprio posto di lavoro in condizioni sostenibili. Se esisteva una condizione più favorevole ed è venuta meno, la politica ha il dovere di spiegare perché e di verificare quali soluzioni possano essere costruite oggi. Sostenere chi lavora nella scuola significa sostenere direttamente la scuola».
«IL PROBLEMA È MOLTO PIÙ GRANDE DI UN PARCHEGGIO»
«Questa non è soltanto una battaglia sull’abbonamento di Mojano. È una battaglia per la Scuola Sant’Antonio e per tutta la sua comunità: docenti, personale ATA e amministrativo, bambini e famiglie».
«Se lavorare alla Sant’Antonio diventa progressivamente più difficile e oneroso rispetto ad altre sedi, esiste il rischio che docenti e personale, quando ne abbiano la possibilità, siano portati a preferire altre destinazioni. E se una scuola perde attrattività per chi vi lavora, le conseguenze possono riflettersi sull’organizzazione, sulla continuità e sulla qualità complessiva dei servizi».
BAMBINI E FAMIGLIE AL CENTRO DELLA BATTAGLIA
«Le famiglie devono essere messe nelle condizioni di continuare a scegliere, frequentare e vivere la scuola del centro storico. I bambini devono poter contare su una scuola forte, organizzata, sostenuta e attrattiva».
«Dobbiamo impedire che si inneschi un possibile processo negativo: personale che, quando può scegliere, preferisce altre destinazioni; famiglie che considerano altre scuole più agevoli; bambini che vengono iscritti o trasferiti verso altre sedi; classi e servizi che nel tempo rischiano di indebolirsi».
«Non sto dicendo che tutto questo sia già avvenuto. Sto dicendo esattamente il contrario: dobbiamo agire adesso per impedire che difficoltà affrontabili oggi possano trasformarsi domani in problemi strutturali».
DOPO IL PROPERZIO: «ASSISI NON PUÒ PERDERE ALTRI PEZZI DELLA PROPRIA SCUOLA»
Fasulo collega la battaglia sulla Sant’Antonio alla vertenza già portata avanti sul Liceo Sesto Properzio e sul trasferimento di una parte delle attività scolastiche a Bastia Umbra, disposto per consentire interventi di adeguamento e prevenzione sismica della sede di via San Benedetto. Il capogruppo di Forza Italia richiama la propria denuncia politica di uno smantellamento e di un grave indebolimento di un presidio scolastico fondamentale per Assisi.
«Sul Properzio mi sono battuto e continuo a battermi contro quello che ho denunciato come uno smantellamento e un grave indebolimento del sistema scolastico assisano. La vicenda della Sant’Antonio è diversa, ma il principio non cambia di un millimetro: LE SCUOLE DI ASSISI SI DIFENDONO, NON SI INDEBOLISCONO».
«ASSISI NON PUÒ CONTINUARE A PERDERE PEZZI DELLA PROPRIA SCUOLA. Sindaco e Giunta possono indicare tutte le priorità che ritengono: io giudico le politiche scolastiche dai risultati e dalle condizioni concrete nelle quali si trovano scuole, personale, bambini e famiglie».
«Dopo il Properzio, sulla Sant’Antonio il campanello d’allarme è arrivato direttamente dai docenti. Io l’ho raccolto e l’ho già trasformato in un atto istituzionale. Qui c’è ancora la possibilità di intervenire: è il momento dei fatti».
«QUANDO SI INDEBOLISCE UNA SCUOLA, SI INDEBOLISCE IL CENTRO STORICO»
«Quando una scuola perde progressivamente bambini, classi, personale e servizi, non si impoverisce soltanto quella scuola: SI IMPOVERISCE L’INTERO CENTRO STORICO DI ASSISI».
«Un centro storico vive se ci sono famiglie, bambini, scuole, lavoratori e servizi. La Sant’Antonio non è soltanto un edificio scolastico: è un presidio educativo, sociale e comunitario nel cuore della città».
«La Scuola Sant’Antonio deve essere TUTELATA, SOSTENUTA, RAFFORZATA E RESA ATTRATTIVA. Questa è la direzione: proteggere chi ci lavora, sostenere bambini e famiglie e rafforzare un presidio fondamentale per Assisi».
ACCESSO AGLI ATTI DEPOSITATO E DIFFIDA INVIATA: «ADESSO DEVONO PARLARE I DOCUMENTI»
L’accesso consiliare depositato da Fasulo punta a ricostruire l’intera catena amministrativa: precedente accordo o regime agevolato, esatta tariffa dell’abbonamento mensile, soggetti coinvolti, rapporti con il gestore, risorse, ragioni della cessazione o del mancato rinnovo, comunicazioni, PEC, note, verbali, segnalazioni già pervenute, permesso alternativo, numero e disponibilità degli stalli e soluzioni valutate per l’anno scolastico 2026/2027.
«Adesso devono parlare i documenti. Se il problema erano davvero i fondi, deve risultare dagli atti. Se sono state valutate alternative, voglio conoscere quali e con quali esiti. Per le alternative che non risultassero documentate chiederò chiarimenti. Le scelte compiute dovranno essere ricostruite attraverso gli atti, con le relative motivazioni».
DIFFIDA URGENTE: ATTI ENTRO SETTE GIORNI E RISCONTRO SU TUTTI I QUINDICI PUNTI
Con la diffida Fasulo intima al Comune e ai dirigenti e responsabili competenti di trasmettere senza ulteriore indugio, e comunque entro sette giorni dal ricevimento, la documentazione e le informazioni dovute su tutti i quindici punti dell’istanza originaria. Chiede inoltre, entro tre giorni dal ricevimento, di conoscere gli uffici assegnatari, le date di assegnazione, i responsabili competenti, le ragioni del mancato riscontro e le attività eventualmente già compiute.
L’iniziativa resta fondata sul diritto di accesso consiliare previsto dall’art. 43, comma 2, del TUEL. Fasulo chiede la trasmissione digitale degli atti integrali e dei relativi allegati alla propria PEC, con un riscontro distinto per ciascun punto. Per documenti o dati inesistenti o non detenuti chiede un’indicazione espressa e puntuale; ogni eventuale mancata trasmissione dovrà essere specificamente motivata. Un invio parziale non viene considerato adempimento integrale della richiesta.
Al Segretario generale è chiesto di verificare la trattazione dell’istanza e di promuovere il necessario coordinamento tra gli uffici. La diffida sollecita l’adempimento dell’accesso già presentato, senza sostituirlo né concedere una proroga. Resta la riserva di ogni iniziativa consentita dall’ordinamento a tutela delle prerogative consiliari.
«Ho chiesto documenti e informazioni già detenuti dal Comune. Voglio poter verificare le scelte amministrative e finanziarie e valutare iniziative utili per la comunità scolastica. Pretendo un riscontro completo e verificabile su tutti i quindici punti. La consegna degli atti è il primo adempimento che l’Amministrazione deve assicurare».
«SINDACO E GIUNTA DOVRANNO FARE I CONTI CON ATTI, SCELTE E RESPONSABILITÀ POLITICHE»
«Pretendo la consegna integrale degli atti, senza ulteriori ritardi: Sindaco e Giunta devono rendere conto delle scelte compiute. È lì che si misura chi ha deciso, cosa ha deciso, perché lo ha deciso e quali alternative aveva davanti. Dopo l’accesso agli atti ho inviato la diffida: intendo esercitare fino in fondo le prerogative del mio mandato».
«Sindaco e Giunta dovranno fare i conti con gli atti, con le scelte compiute e con le responsabilità politiche che eventualmente emergeranno. Io eserciterò pienamente il mio mandato di controllo, verifica e proposta. Nessuna propaganda potrà sostituire ciò che sarà scritto nei documenti».
«DALLA PARTE DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA: DALLE PAROLE AI FATTI, DAGLI ATTI AI RISULTATI»
«Ai docenti, al personale ATA e amministrativo dico con chiarezza: SONO DALLA VOSTRA PARTE. La vostra segnalazione è già diventata un accesso consiliare e ora una diffida urgente. Continuerò a seguire questa vicenda con tutti gli strumenti del mio mandato».
«Ai bambini e alle famiglie dico che questa battaglia riguarda anche loro. Difendere chi lavora nella scuola significa difendere organizzazione, continuità, servizi, classi e futuro della Sant’Antonio».
«L’accesso agli atti è stato il primo passo. Ora ho inviato la diffida urgente. Porterò avanti ogni iniziativa istituzionale, politica e amministrativa utile, fino al ricorso, ove necessario, agli organi di controllo competenti. Tutelerò la comunità scolastica della Sant’Antonio con tutti gli strumenti del mio mandato: DALLE PAROLE AI FATTI, DAGLI ATTI AI RISULTATI».

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
