23 Settembre 2026
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Assisi Politica

Asili nido, depositata una mozione per riequilibrare l’offerta pubblica e sostenere le realtà private

COMUNICATO STAMPA ASSISI AL CENTRO ED EOLO CICOGNA SINDACO

Asili nido, depositata una mozione per riequilibrare
l’offerta pubblica e sostenere le realtà private

Assisi al Centro ed Eolo Cicogna Sindaco: «Bene i nuovi servizi,
ma serve una programmazione capace di tutelare l’intera rete»

 

Assisi, 23/09/2026 – È stata depositata in vista del prossimo Consiglio comunale la mozione sul riequilibrio della rete dei servizi educativi per la prima infanzia e sulla tutela della pluralità dei gestori, presentata dal consigliere Ivano Bocchini per la lista Assisi al Centro, con il sostegno della lista Eolo Cicogna Sindaco e del capogruppo Eolo Cicogna.

La mozione nasce dalla necessità di affrontare gli effetti prodotti dall’ampliamento dell’offerta di asili nido nel territorio comunale, dopo la realizzazione o l’attivazione dei nuovi servizi nelle frazioni di Rivotorto, Castelnuovo e Petrignano.

«Siamo favorevoli all’incremento dei servizi per le famiglie e nessuno mette in discussione l’importanza dei nuovi asili nido – dichiarano i promotori – ma un amministratore locale deve saper programmare tenendo conto dell’intera realtà del territorio. Non è sufficiente aumentare i posti disponibili: occorre valutare anche le conseguenze sulle strutture private che da anni investono, assumono personale e garantiscono servizi educativi alle famiglie».

Secondo i promotori della mozione, l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Valter Stoppini e dalla sua Giunta non avrebbe accompagnato l’aumento dell’offerta pubblica con una strategia complessiva di riequilibrio della rete. La mancanza di una valutazione organica dei posti già disponibili, delle iscrizioni, delle liste d’attesa, della provenienza degli utenti e della capacità residua delle strutture rischia di produrre un eccesso di offerta non adeguatamente programmato.

«Il problema – proseguono – non è la presenza del servizio pubblico e non è una contrapposizione ideologica tra pubblico e privato. Il problema è che i nidi privati, privi di analoghe forme di sostegno, possono trovarsi a competere con strutture finanziate direttamente o indirettamente con risorse pubbliche e con tariffe più facilmente accessibili alle famiglie. In queste condizioni, realtà che hanno lavorato con serietà e che offrono servizi efficienti rischiano di perdere iscrizioni, posti di lavoro e sostenibilità economica».

La mozione richiama anche la situazione dell’Asilo Nido “Maria Immacolata” di Petrignano, inserito nella rete dei servizi comunali attraverso una convenzione per l’anno educativo 2026/2027.

La convenzione prevede l’accoglienza di bambini segnalati dal Comune, l’applicazione di rette allineate a quelle comunali e il riconoscimento di risorse pubbliche, con una somma annua prevista in bilancio di 20.000 euro oltre alla differenza tra la retta applicata e la tariffa comunale, entro il limite complessivo di 40.000 euro.

«Non contestiamo la possibilità di sostenere una struttura che svolge un servizio educativo – precisano i promotori – ma chiediamo chiarezza e parità di trattamento. Occorre sapere come avviene l’accesso delle famiglie, quanti siano i posti eventualmente riservati al Comune, quali siano i criteri di assegnazione e, soprattutto, se condizioni analoghe siano accessibili anche agli altri asili nido privati autorizzati presenti nel territorio».

La proposta principale contenuta nella mozione è l’elaborazione di una convenzione-quadro aperta a tutti gli asili nido privati autorizzati o accreditati, in possesso di requisiti uniformi di qualità, sicurezza, organizzazione e qualificazione del personale.

La convenzione dovrebbe prevedere criteri trasparenti per l’accesso delle famiglie, eventuali posti riservati al Comune, tariffe sociali o uniformate e forme di compensazione collegate a precisi obblighi di servizio e alle frequenze effettive. In questo modo il sostegno pubblico sarebbe rivolto alle famiglie e alla qualità del servizio, senza creare vantaggi ingiustificati per una sola struttura.

La mozione chiede inoltre alla Giunta di convocare un tavolo di confronto con i gestori degli asili nido privati, le rappresentanze delle famiglie e dei lavoratori, per definire i contenuti della convenzione e individuare le misure necessarie a tutelare la sostenibilità economica e occupazionale delle strutture private.

Infine, si chiede che il Sindaco e la Giunta riferiscano al Consiglio comunale entro sei mesi sugli esiti del confronto e sulla proposta di convenzione, indicando requisiti, modalità di accesso, eventuali posti riservati, risorse necessarie e criteri di controllo e rendicontazione.

«La programmazione è una delle principali qualità richieste a chi amministra un Comune – concludono Assisi al Centro ed Eolo Cicogna Sindaco –. Realizzare nuovi servizi è positivo, ma amministrare significa anche guardare alle conseguenze delle proprie scelte e non lasciare sole le realtà che già operano sul territorio. Una rete equilibrata, composta da servizi pubblici e privati, offre più scelta alle famiglie, tutela il lavoro e garantisce maggiore solidità al sistema educativo locale. Per questo chiediamo al Consiglio comunale di discutere e approvare la mozione».

 

 


Lista Assisi al Centro
Lista Eolo Cicogna Sindaco

 

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