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29 Agosto 2026
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Assisi Politica

M5S Assisi. “L’anima confusa di chi è nazionale ma non di Assisi”

COMUNICATO STAMPA

M5S ASSISI
“L’ANIMA CONFUSA DI CHI È NAZIONALE MA NON DI ASSISI”

 

Assisi, 29/08/2026 – C’è una contraddizione politica, ormai impossibile da ignorare, nelle scelte di chi ad Assisi interviene con una certa frequenza nel dibattito pubblico e nel frattempo ha trovato una nuova casa politica. Non riguarda le profonde differenze tra una sinistra progressista e una destra estrema né il giudizio sull’Amministrazione comunale o regionale. Riguarda qualcosa di più profondo. La distanza tra le idee alle quali si sceglie di aderire e il patrimonio civile e culturale della comunità nella quale si pretende di esercitare un ruolo politico.

Non servono interpretazioni. Basta leggere il programma nel quale qualcuno ha deciso nuovamente di riconoscersi. Si parla di “comunità di diritto e di sangue”, si richiamano i tratti dei volti, dei capelli e degli occhi come elementi della continuità di un popolo, si definiscono alcune culture “incompatibili”, si teorizza il superamento del multiculturalismo e si indica nella remigrazione una risposta politica all’immigrazione.

Non sono parole sparse né provocazioni infilate in un programma per conquistare qualche titolo di giornale. Raccontano una precisa visione della società nella quale l’appartenenza torna a essere legata al sangue e persino ai caratteri fisici mentre le culture vengono classificate sulla base della loro presunta compatibilità.

E poi c’è la remigrazione. Un vero piano politico che prevede lo stop ai ricongiungimenti familiari salvo eccezioni, la selezione dell’immigrazione regolare sulla base della cosiddetta “compatibilità culturale” e la preferenza per persone provenienti da Paesi a maggioranza cristiana. Si arriva a prevedere la remigrazione anche dei lavoratori stranieri regolarmente presenti in Italia, favorendone il ritorno nel Paese di origine dopo alcuni anni di lavoro. L’obiettivo dichiarato è arrivare gradualmente a una presenza di persone non italiane “eccezionale e contingentata”.

A questo punto non siamo più nel territorio delle sfumature linguistiche. Prima si stabilisce chi appartiene, poi quali culture sono compatibili e infine si costruiscono politiche per ridurre la presenza di chi rimane fuori da quel perimetro.

È qui che il cortocircuito con Assisi diventa evidente. Assisi ha consegnato al mondo un’idea di fraternità che non domanda il sangue, la provenienza o i tratti di un volto e ha costruito la propria vocazione alla pace sull’incontro tra popoli, culture e religioni diverse senza chiedere a nessuno di rinunciare alla propria identità per riconoscere quella degli altri. Per questo pace, fraternità e incontro non sono parole decorative da utilizzare nelle occasioni solenni, ma parte di un’eredità civile e culturale che da questa città ha parlato al mondo e che impone anche alla politica di interrogarsi sulle idee che sceglie di rappresentare.

C’è spazio per il confronto politico più duro, per idee profondamente diverse dalle nostre e per chiunque voglia contestare questa Amministrazione. Non possiamo invece lasciare senza risposta una visione che torna a parlare di sangue, classifica le culture e costruisce l’appartenenza sulla separazione tra chi sarebbe parte della comunità e chi dovrebbe restarne fuori.

Quelle idee possono legittimamente cercare consenso. Noi diciamo con altrettanta chiarezza che non devono trovare spazio nell’Assisi che conosciamo e che vogliamo continuare a rappresentare nel mondo.

C’è infine una contraddizione che riguarda più direttamente chi oggi ha scelto di riconoscersi in queste idee. Per chi ha impiegato gli ultimi anni a cercare la propria collocazione politica deve essere stato un sollievo trovare finalmente un movimento che dedica tanta attenzione al concetto di appartenenza. Peccato che mentre si cercava con tanto impegno una nuova casa politica ci si sia dimenticati di guardare quella che si aveva intorno.

Si può cambiare partito, si può cambiare simbolo e si può persino cambiare rapidamente idea su quale sia la destra giusta nella quale riconoscersi. Non si può cambiare Assisi per farla assomigliare alla propria ideologia.

Perché certe idee non sono soltanto diverse dalle nostre. Sono profondamente estranee all’anima di Assisi.

 

 


Movimento 5 stelle Assisi 

 

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