Dall’uovo di Pasqua è uscito un pulcino di gesso arancione col becco turchino.
Ha detto: “Vado, mi metto in viaggio e porto a tutti un grande messaggio”. E volteggiando di qua e di là attraversando paesi e città ha scritto sui muri, nel cielo e per terra: “Viva la pace, abbasso la guerra” (Gianni Rodari).
È un messaggio di pace che arriva dai nostri cesti, dalle nostre tovaglie, dai nostri cibi, poggiati su tavoli azzurri, piccole uova colorate per i bambini e le bambine che portano doni: sono le immagini della benedizione dei cibi pasquali in piazza a Bastiola in un sabato pomeriggio assolato in cui le persone si incontrano e aspettano quelle gocce di acqua benedetta che il sacerdote sparge sui loro cesti. È l’occasione per ricordare e rispettare antiche tradizioni che ci fanno pensare alla Pasqua come un momento di rinascita, speranza e gioia, celebrato con pensieri di pace, amore e serenità. Al termine della benedizione i sorrisi delle persone che si scambiano gli auguri hanno un senso di calore familiare e le riflessioni religiose ci ricordano la vittoria del bene e la risurrezione. È l’occasione per condividere dolcezza e ottimismo con frasi semplici o profonde. Il direttivo dell’associazione “Sé de la Bastiola … sì” augura a tutti una rinascita colma di soddisfazioni e soprattutto vissuta con la pace nel cuore e sulla Terra.
05/04/2026




