COMUNICATO STAMPA
Ferma condanna di Rifondazione Comunista
per la reintroduzione della pena di morte
contro i palestinesi accusati di terrorismo
Assisi, 31/03/2026 – Rifondazione Comunista esprime la più ferma condanna per la recente decisione della Knesset di reintrodurre e ampliare l’uso della pena di morte nei confronti dei palestinesi accusati di terrorismo. Si tratta di un provvedimento gravissimo, che si inserisce in un contesto sistematico di violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale, in cui le accuse sono spesso accompagnate da confessioni estorte sotto tortura e da processi privi delle più elementari garanzie.
Questa scelta rappresenta un ulteriore salto di qualità nella politica repressiva e coloniale portata avanti dal governo guidato da Benjamin Netanyahu, che continua ad alimentare una spirale di violenza e disumanizzazione ai danni del popolo palestinese. L’uso della pena capitale in un contesto di occupazione militare e apartheid non è giustizia: è vendetta di Stato.
Allo stesso modo, desta profonda preoccupazione la vicenda che ha coinvolto il Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e le crescenti difficoltà per le comunità religiose e civili nei territori occupati. Gli attacchi, le intimidazioni e le restrizioni alla libertà religiosa e di movimento testimoniano un clima sempre più intollerabile, che colpisce indistintamente palestinesi di ogni fede.
Rifondazione Comunista denuncia con forza il carattere genocida delle politiche del governo israeliano, che continuano a produrre morte, distruzione e sofferenza. Chiediamo alla comunità internazionale, all’Unione Europea e al governo italiano di rompere ogni complicità, sospendere ogni forma di cooperazione militare e commerciale con Israele e agire concretamente per il rispetto del diritto internazionale.
È necessario sostenere con determinazione il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, alla libertà e alla giustizia. Solo la fine dell’occupazione e il riconoscimento dei diritti fondamentali potranno aprire la strada a una pace giusta e duratura.

Circolo Peppino Impastato PRC di Assisi
