COMUNICATO STAMPA
In piazza del Comune il saluto delle autorità civili
e il primo incontro con i cittadini
ASSISI ACCOGLIE IL NUOVO VESCOVO FELICE ACCROCCA
Il Sindaco: “Benvenuto in una città aperta al mondo”
Assisi, 25/03/2026 – “Con grande gioia, le diamo il benvenuto ad Assisi. Una città aperta al mondo, dove società civile e comunità religiosa convivono per custodire e promuovere il messaggio di San Francesco. Lei ha seguito il Poverello ben prima di diventare nostro vescovo, come studioso e biografo ha dedicato anni a raccontare la sfida che ha lanciato all’intera società e oggi siamo onorati di accoglierla qui”. Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha salutato così monsignor Felice Accrocca, nuovo presule della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, che si è insediato oggi pomeriggio salutando le autorità civili e militari in piazza del Comune, raggiunta a piedi da piazza Santa Chiara, accolto dal Gonfalone della città, dal suono della Campana delle Laudi della torre civica e delle Chiarine comunali.
“Assisi – ha detto il primo cittadino, parlando a nome dell’intera Amministrazione comunale – è una grande casa, con le porte sempre aperte. Il mio compito è quello di far funzionare bene la città, ma c’è bisogno di un concittadino e di un amico come lei, che si prenda cura del cuore delle persone. Insieme, possiamo fare in modo che nessuno si senta solo. Non sarà sempre facile, ma se camminiamo vicini tutto sarà possibile: Assisi è magnifica non solo nei suoi monumenti, ma soprattutto nella sua comunità. Benvenuto a casa, le auguriamo un cammino luminoso”. Stoppini ha ricordato anche il lavoro svolto da monsignor Domenico
Sorrentino, vescovo di Assisi per vent’anni, che ha lasciato l’incarico: “Lo ringrazio per aver sostenuto la collaborazione tra Comune e Diocesi. Insieme abbiamo vissuto momenti storici, dal centenario francescano alla canonizzazione di Carlo Acutis, sfide che abbiamo affrontato uniti al servizio della comunità”.
L’evento in piazza del Comune, proprio davanti al Palazzo Comunale, è stato di fatto il primo incontro del nuovo vescovo con i cittadini di Assisi, presenti numerosi. Diverse le autorità civili, religiose e militari, fra le quali presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il questore di Perugia Dario Sallustio, la presidente del Consiglio comunale di Assisi Annalisa Rossi, rappresentanti della Giunta comunale, consiglieri comunali, sindaci e amministratori del territorio e di città legate a monsignor Accrocca, come Cori, Pietrelcina e Benevento.
“A nome mio, della giunta e dell’amministrazione regionale – ha detto la presidente Proietti, nel suo saluto al nuovo presule – le porgo con gioia sentimenti di accoglienza nella nostra Umbria, terra tutta francescana, in questo anno 2026 specialissimo che segna un passaggio con la storia. I valori di San Francesco, come l’amore fraterno, per i più poveri e i più fragili, la cura del creato, la giustizia e la pace sono oggi più che mai attuali e anelati da uomini e donne di ogni parte del mondo. E noi cittadine e cittadini umbri siamo così privilegiati nel vivere in una terra tanto ricca, che parla al mondo come capitale di valori. La chiesa di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno, che lei guiderà come pastore, è l’immagine dell’Umbria ricca di storia e tradizione, di coraggio e innovazione; quel cuore verde d’Italia che rappresenta spirito d’accoglienza e ambiente incontaminato, con le difficoltà e le sfide delle aree interne e montane, come la dispersione territoriale che tanto mina la natalità e il diritto alla sanità uguale per tutti. Sappiamo che lei opera da sempre come pastore affinché non esistano periferie, nei territori come nelle città, nei servizi come nei diritti e siamo certi che rappresenterà una guida per l’Umbria”.
Monsignor Accrocca, ringraziando per l’accoglienza, ha affermato: “Questo nostro incontro segna, nella semplicità, un momento importante, nel quale convengono insieme istituzioni diverse, poste – ognuna con la propria autonomia e con un proprio fine – a servizio del bene comune. La Chiesa, infatti, non è e non vuole essere estranea alla società in cui vive, vorrebbe anzi costituirne la coscienza critica e ciò comporta, da parte sua, conoscenza e rispetto delle leggi, un’attenzione vigile a che vengano perseguite legalità e giustizia e siano salvaguardati i valori autentici della persona umana, con un’azione volta a servizio di ogni uomo, a partire dai più deboli, la consapevolezza della necessità di rimanere fuori da ogni interesse di parte, il distacco da quanto esula dalle proprie competenze e finalità”.
La cerimonia si è quindi spostata davanti alla cattedrale di San Rufino, dove il presule è stato salutato dal Calendimaggio e poi accolto all’ingresso della chiesa da mons. Domenico Sorrentino, amministratore apostolico della Diocesi, e da mons. Alessandro Picchiarelli priore della stessa. È quindi iniziata la solenne celebrazione eucaristica per l’insediamento e l’avvio del ministero episcopale.

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