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23 Luglio 2024
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Assisi Cultura

RICORDATA LA LIBERAZIONE DELLA CITTÀ DI ASSISI UN IMPEGNO CONCRETO PER LA PACE E LA LIBERTÀ.

La cerimonia a Rivotorto, davanti al monumento ai caduti, poi il corteo e il momento istituzionale al cimitero degli inglesi

Una cerimonia speciale e partecipata ieri a Rivotorto per l’ottantesimo anniversario della liberazione della città di Assisi dall’oppressione nazi-fascista grazie alle truppe alleate. L’evento si è svolto a Rivotorto con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti alla presenza del vice sindaco Valter Stoppini, del presidente del consiglio Donatella Casciarri, degli assessori Massimo Paggi e Fabrizio Leggio, dei consiglieri Paolo Lupattelli (delegato al l’organizzazione), Scilla Cavanna e Laura Pizziconi e dei rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose; presente anche il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi Benedetta Battistelli che nel portare il saluto ha spiegato il senso della sua presenza: “noi giovani dobbiamo avere la consapevolezza che la libertà c’è stata consegnata ottant’anni anni fa da altri giovani morti per noi”.

Poi c’è stato il corteo fino al cimitero dei caduti del Commonwealth dove sono seppelliti circa mille soldati inglesi e anche qui è stata deposta una corona prima della benedizione. Il vice sindaco Stoppini ha rivolto un saluto commosso in un giorno significativo e importante per la comunità di Assisi: “Non è soltanto una commemorazione quella di oggi ma il rinnovo di un impegno concreto per attualizzare l’alto senso di lotta che fu la resistenza per gli ideali di libertà e democrazia”.

Il sindaco Stefania Proietti, che per motivi istituzionali si trovava in Sicilia per le celebrazioni francescane, ha inviato un messaggio con cui ha sottolineato l’importanza del 17 giugno 1944: “un giorno “nuovo” che permise l’inizio di una nuova era, un giorno che fu accolto dalla popolazione festante ma che fu frutto del sacrificio delle vite di migliaia di giovani ai quali dobbiamo imperitura riconoscenza”. “La nostra gratitudine a queste giovani vite e ai loro Paesi – ha scritto ancora il sindaco – per aver donato libertà e democrazia ad Assisi e all’Italia tutta non potrà mai venire meno, sia a livello istituzionale che di ciascun singolo cittadino e amico di Assisi: è questo che abbiamo rappresentato in occasione della nostra recente visita all’ambasciata britannica a Roma dove, nel rinnovare i sentimenti di stima ed amicizia verso il Regno Unito, abbiamo fatto presente l’importanza del cimitero di guerra nel nostro territorio, come simbolo e immagine del sacrificio per la libertà e per la pace. Pace che va perseguita sempre e ad ogni costo, oggi più che mai, mentre assistiamo a troppe atroci violenze nei troppi Paesi in cui si risvegliano conflitti pericolosi e drammatici, che uccidono civili inermi e bambini”.

 

Durante la cerimonia, in maniera concordata e posata, condivisa con l’amministrazione comunale, si è tenuta la manifestazione del personale della fondazione Commonwealth che è stato licenziato dal proprio lavoro di cura e manutenzione del verde.

Scelta che il sindaco Stefania Proietti ha chiesto di “riconsiderare” all’amministrazione che gestisce i patrimoni del Commonwealth come il cimitero di guerra di a Rivotorto “sia nel rispetto dei lavoratori sia considerando che la qualità della cura del verde in questo sacrario è fattiva considerazione e rispetto verso i caduti per la libertà e la democrazia”.

Il sindaco ha sensibilizzato sul tema anche la vice ambasciatrice nel corso dell’incontro avvenuto presso l’ambasciata britannica lo scorso 12 giugno e, insieme a tutta l’amministrazione comunale, si augura che le scelte della parte datoriale siano indirizzate al rispetto dei diritti dei lavoratori.

 

18/06/2024

Stemma
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Ufficio Stampa
Città di ASSISI

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