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2 Luglio 2022
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Assisi Cultura

Verso il Parco del contemporaneo nell’assisano. Oltre l’eterno medioevo.

Questo articolo è un invito alle amministrazioni di Assisi e Bastia affinché siano capofila di un Progetto sul Contemporaneo volto a far crescere nella cultura corrente dei residenti la consapevolezza della varietà del patrimonio collettivo: accanto ai beni storico-monumentali più noti, a quelli naturalistici del Parco del Subasio, si inizi a pensare anche a quel patrimonio costituito dal Parco del Contemporaneo dell’area vasta dell’assisano. 

Il Censimento nazionale delle architetture del secondo Novecento del MiBACT, che segnala le molte opere del territorio, insieme a Università, enti, ed imprese attive nello stesso, sono la base su cui costruire. 

 

Nel 2018 il MiBaCT ha organizzato il Censimento Nazionale delle architetture del Secondo Novecento per “promuoverne conoscenza e valorizzazione.” 

Nel comprensorio di Assisi sono state censite 10 opere, ad Assisi il complesso ex-Montedison, di Riccardo Morandi e Pierluigi Nervi, e l’edificio Centro Servizi della Pro Civitate di Giovanni. Astengo, a Bastia 6 tra cui la Casa Famiglia di Renzo Piano recentemente sottoposta a vincolo dalla Soprintendenza. 

L’esistenza di un Patrimonio di beni culturali di natura difforme dall’apparente velo di uniformità storica, ci viene segnalato da un ente statale che con questo richiama i residenti e le amministrazioni ad una presa d’atto e ad una valorizzazione. 

Seguendo questo stimolo ci si accorge che molte altre opere di architettura hanno trovato l’interesse di studiosi: i giardini di P. Porcinai, opere di U. Tarchi (tra cui la Tomba di S. Francesco), D. Lilli, L. Scachetti. 

 

Lo stesso impulso ci porta poi a ricordare la compresenza nel territorio dell’arte contemporanea: opere all’aperto (M. Pistoletto, Terzo Paradiso, B. Pepper, Ascensione, Noberto …) o in collezioni (Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate con G. De Chirico, C. Carrà, W. Congdon). 

 

Se si alza lo sguardo su uno spazio geografico che comprende i comuni limitrofi al comprensorio e si analizzano gli attori economici, culturali e della formazione, portatori di una comune matrice legata ai segni dell’arte, del design, dell’architettura, allora si arriva alla consapevolezza che l’insieme di questo costituisce una risorsa che è precondizione per un serio investimento sul Parco del Contemporaneo dell’Assisano, arte e architettura, teso all’emersione di un patrimonio troppo a lungo misconosciuto nell’eterno medioevo che ci circonda. 

 

Importanti imprese locali lavorano da tempo con i maggiori designer di oggi (M. De Lucchi, G. Aulenti, P. Starck), molti i musei, le raccolte e le singole opere che arricchiscono quest’area vasta (A. Pomodoro, E. Greco, Norberto, P. Cascella, R. Guttuso …)  

 

Negli ultimi dieci anni negli eventi organizzati in questo territorio (Festarch, Universo Assisi, Cortile di Francesco, Oicos Festival) sono stati ospiti alcuni protagonisti della scena contemporanea dell’arte e dell’architettura: Christo, S. Calatrava, R. Koolhaas… 

 

Questa convergenza di elementi è stata sicuramente uno dei fattori pei i quali l’Università di Perugia ha deciso di aprire ad Assisi il Corso di Laurea Magistrale in Planet Life Design, trovandovi un ambiente culturalmente favorevole 

 

Infine l’aspetto turistico. L’annosa questione della ricerca di nuovi attrattori per il territorio, prima ancora che passare per l’invenzione di nuovi, sarebbe bene si concentrasse con metodo rigoroso su quelli già esistenti, ma nascosti per la dominanza di altro. 

 

Uno di questi è il” Turismo del Contemporaneo” che lo stesso ministero incentiva mettendo a disposizioni delle amministrazioni locali la selezione di quel Censimento come primo indicatore degli attrattori di interesse. 

 

 23/07/2021

Paolo Ansideri  

Sintesi dell’articolo scaricabile per intero dal sito www.confrontiassisi.it (numero 9)  

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