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6 Maggio 2021
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Assisi Politica

Giorgio Bartolini torna sulla gestione dei conti del Comune di Assisi

DOPO ESSER STATO BACCHETTATO DALLA CORTE DEI CONTI, IL COMUNE DI ASSISI CANCELLA VECCHI CREDITI PER PIÙ DI 1.500.000 EURO CHE NON È RIUSCITO A RISCUOTERE

Sono ormai anni che in occasione della discussione in consiglio comunale del rendiconto della gestione del Comune di Assisi la minoranza consiliare fa presente che l’amministrazione non riesce a riscuotere una parte consistente dei crediti IMU, Tari e quanto altro e che le anticipazioni di cassa richieste al tesoriere (banca) denotano un irrigidimento del bilancio. E poiché le spese non diminuiscono il non riscuotere porta a far pagare tasse più alte a quelli che già le pagano.

È risaputo che per ragioni burocratiche le amministrazioni riscuotono  a distanza di anni alcuni crediti, ma un conto è riscuotere tardivamente e un conto è perdere i soldi.

Ora però è la stessa Corte dei Conti che, da controlli effettuati, pur premettendo che le irregolarità riscontrate non pregiudicano gli equilibri di bilancio dell’ente ma che in prospettiva possono comportare l’insorgenza di situazioni idonee a pregiudicarne la sana gestione, che “bacchetta” l’amministrazione  di Assisi con una decisione depositata il 23 dicembre 2020. Infatti i Magistrati a pagina 5 scrivono che  “il decremento dell’ammontare della disponibilità di cassa nel corso degli esercizi sino al 2019, e il forte aumento dell’importo dell’anticipazioni richieste in tesoreria complessivamente utilizzate nell’esercizio 2019, appaiono conseguenza della non ottimale capacità di riscossione dell’entrate proprie dell’Ente”.

Cioè quello che ha sempre fatto presente l’opposizione, rimasta però inascoltata.

Gli stessi Magistrati fanno presente che “generalmente il ricorso all’anticipazione di tesoreria è l’effetto delle difficoltà d’incasso,  ma può attribuirsi anche alla presenza in bilancio di residui attivi insussistenti”, cioè crediti infondati o di dubbia esigibilità. Tradotto vuol dire che se non si riscuotono i crediti più vecchi gli stessi possono considerarsi carta straccia, e sollecita il comune a eliminarli. È quello che il comune diligentemente ha fatto subito, e ha cancellato crediti divenuti ormai inesigibili per euro 1.568.764 relativi a poste tributarie iscritte a ruolo, mai riscosse e quindi soldi persi.
Ogni commento appare superfluo!

 

Comunicato stampa Giorgio Bartolini

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