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Bastia Umbra
2 Dicembre 2020
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Regione Umbria: il video che racconta l’emergenza Covid-19

La Regione Umbria con questo video vuole ringraziare tutti gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, i volontari e le categorie di lavoratori che si sono spesi nella prima fase dell’emergenza”.

Il video è stato realizzato dalla Regione Umbria Assessorato alla Salute e alle Politiche Sociali.

1 commento

Virgilio P. 8 Maggio 2020 at 19:25

Cosa commentare dopo la visione di un video che “dice tutto”? Solo GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE di CUORE!!
Aggiungo solo un’osservazione in merito a tutti noi trasversale e trascendente regione di appartenenza, genere, cultura, fede, possibilità economiche e/o quant’altro. Nelle difficoltà sembra che ci ricordiamo di essere un solo popolo di una sola sola terra. Vedere e toccare come sia possibile non pensare solo al nostro io ci dà gioia e speranza. Sembra che qualcosa d’indecifrabile ci dica: insieme possiamo farcela! Mi chiedo riflettendo miseramente su me stesso e sulla natura umana: COME MAI basta che le notizie ci “spaventino” di meno, che il problema venga spostato dai media altrove, che il desiderio di tornare fuori liberamente, coltivato a lungo durante il lock-down, possa essere soddisfatto e TORNIAMO AD ESSERE LA STESSA VECCHIA PERSONA DI PRIMA DEL COVID-19? Che fine abbiamo fatto fare a quei valori di unità, senso di responsabilità, apprezzamento per la natura e per la vita, a quel godere di cose piccole come un fringuello che canta, un tramonto spettacolare, un gatto o un cane tenero e curioso magari del nostro vicino? Basta tanto poco e torniamo alla fretta, al suonare compulsivamente il clacson, al perdere le staffe, all’avere sempre da ridire sugli altri e sulle cose sbagliate che fanno. Dove sta il me stesso che conoscevo sino alla notte del 03 maggio 2020?
Mi rendo conto che i ritmi, i pensieri. le preoccupazioni per ricominciare hanno la loro importanza e il loro giusto posto. Per favore non distruggiamo o non gettiamo in un pozzo senza fondo il nostro io di pochi giorni fa.
Farlo significherebbe perdere una parte preziosa della nostra umanità e modificherebbe in modo irrimediabile il significato, nella vita di tutti, del motto “per aspera [sic itur] ad astra” (dal latino «attraverso le asperità [si giunge] alle stelle») in “per aspera [sic itur] ad inferi”.

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