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25 Giugno 2022
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Bastia Umbra Politica

Congresso PD Bastia 2017 – Risultati e Programma politico.

Si sono svolti domenica 22 ottobre presso il centro sociale San Bartolo, i congressi del Partito Democratico dei circoli di Bastia centro, Cipresso-Ospedalicchio e Costano-San Lorenzo, durante i quali gli iscritti sono stati chiamati a scegliere i nuovi segretari locali, i delegati provinciali e il segretario provinciale.
Dopo la presentazione delle linee programmatiche dei candidati alla carica della segreteria provinciale, è stato presentato e discusso il programma dell’Unione comunale “Torniamo Bastia!”, che ha portato così all’elezione di Giacomo Pizzardi (32 anni, ingegnere edile) per Bastia Centro, di Gabriella Bonciarelli (58 anni, impiegata pubblica) per Cipresso-Ospedalicchio e di Giuseppe De Tomaso (46 anni, artigiano edile) per il circolo di Costano-San Lorenzo. Lo scrutinio ha eletto Erigo Pecci, Nadia Settequattrini e Pasquale Borgarelli come delegati del territorio bastiolo presso l’Assemblea provinciale, mentre Leonardo Miccioni si è affermato nettamente contro il candidato Luca Barilari per la segreteria provinciale del Partito Democratico.
Sono anche stati designati i 37 delegati all’Assemblea dell’Unione comunale che sabato 11 novembre, saranno chiamati ad eleggere il Segretario dell’Unione comunale bastiola, ruolo attualmente ricoperto da Giacomo Giulietti.
 
CONGRESSO 2017 – PROGRAMMA POLITICO
 
TORNIAMO BASTIA
 
Nel corso dell’ultimo anno gli appuntamenti elettorali, dalle amministrative al referendum costituzionale, non possono che rappresentare un campanello di allarme per il Partito Democratico, ma anziché declinarsi in una ennesima conta interna devono costituire un momento di profonda riflessione per rilanciare le capacità del nostro partito.
Il PD deve semplicemente tornare a fare Politica. Ad essere un servizio. A dare risposte reali e concrete a problemi reali e concreti delle persone, piuttosto che portare avanti psicodrammi interni che hanno come unico risultato quello di continuare il lento ma costante allontanamento degli elettori e prima ancora degli iscritti.
Credo nel PD e nella improrogabile sua necessità di sapersi rinnovare, nella ferma convinzione che tutti sono e restano utili, ma nessuno è indispensabile. Credo in un rinnovamento vero, che non continui unicamente a contrapporre presente e passato. Noi siamo figli della nostra storia, ma continuando solamente a guardare indietro e a giudicare il passato, non possiamo costruire alcun futuro.
In un mondo ed in una società che cambiano e corrono, non possiamo permetterci di restare a guardare, men che meno di guardarci indietro. Dobbiamo essere protagonisti del cambiamento, attraverso la capacità di saper dare risposte adeguate e concrete.
Questo è il PD che vogliamo, come partito e come proposta politica per la mia città.
Bastia, un tempo modello di eccellenza di sviluppo, è oggi una città triste e anonima. Quello che il centro sinistra ha saputo costruire in decenni di buona amministrazione, con amministratori lungimiranti del calibro di Lodovico Maschiella e Alberto La Volpe, è ormai un ricordo lontano. Non senza colpe e responsabilità del centrosinistra stesso, più attento a prove di forza interne che a dare risposte ai cittadini, la città è stata consegnata ad amministratori che, a distanza di quasi un decennio, si sono dimostrati essere del tutto inadeguati. A farne le spese è stata Bastia e i suoi cittadini.
Piani strategici bloccati da anni; una zona industriale che è un susseguirsi di capannoni vuoti; il commercio che vede decine e decine di attività chiuse, saracinesche abbassate e vetrine vuote; nessun intervento per il rilancio occupazionale, di quel lavoro che è stato punto di forza della crescita di Bastia fino agli anni Duemila; investimenti infrastrutturali ridicoli; scelte strategiche, come quella di trasformare la Piazza in un parcheggio o la soluzione adottata per il Ponte di Bastiola, che si sono dimostrate essere totalmente fallimentari.
In questo contesto il PD deve farsi carico di essere portavoce del disagio e delle istanze della cittadinanza. Essere all’opposizione non è cosa facile. L’attività del gruppo consiliare, così come quella del partito, dopo una fase iniziale di difficoltà, sta ottenendo risultati positivi: unici ad aver seguito sin da subito le vicende del Ponte di Bastiola; unici ad essersi fatti concretamente carico dei disagi di commercianti, imprenditori e artigiani in merito alla questione pubblicità e affissioni; unici ad avere preso posizioni non facili sulla questione Ente Palio; unici a parlare frequentemente di viabilità e rifiuti.
Il lavoro che si sta portando avanti è indubbiamente importante, ma non può essere affatto ritenuto sufficiente. I margini di crescita tanto dell’attività del partito che di quella del gruppo consiliare sono enormi. Va continuata l’opera di opposizione ferma a scelte deleterie per la città, così come va intrapreso un percorso propositivo, iniziando a presentare quella che è la nostra idea di città. Ma questo lo si può fare e lo si deve fare solo con il più ampio coinvolgimento degli iscritti e dei simpatizzanti.
Questa deve essere una sfida nei confronti di noi stessi, della nostra capacità di saperci dimostrare essere alternativi. Ma deve soprattutto essere un impegno nei confronti della nostra stessa città.
C’è l’assoluta necessità di tornare ad essere Bastia.
E in questo, nel prossimo anno, il lavoro che saprà svolgere il PD sarà determinante nel definire il ruolo che il nostro partito saprà avere alle amministrative del 2019. Le ultime elezioni locali e regionali hanno purtroppo manifestato un cambiamento importante dell’elettorato bastiolo che non deve e non può essere sottovalutato; così come le attuali dinamiche socio-politiche testimoniano una profonda disaffezione nei confronti dei partiti tradizionali. È indubbio che a Bastia come altrove del resto, il PD da solo difficilmente vince. C’è quindi bisogno di un confronto ampio tanto con le altre forze politiche del centrosinistra, quanto con quelle civiche, nel condividere un progetto comune per il rilancio della città.
Se essere un convitato di pietra o se saper essere un protagonista attivo del rilancio di Bastia, se dover restare a guardare e accodarsi a scelte altrui o se avere voce in capitolo nella definizione della candidatura a Sindaco, dipenderà unicamente dalla capacità del nostro partito, ovvero dalla nostra capacità, di saper rispondere nei prossimi mesi ai numerosi problemi dei cittadini, tornando a fare Politica.
Avanti, insieme. Solo così sapremo essere protagonisti del rinnovamento.
 
Bastia Umbra, 29.09.2017
 
 
25/10/2017
Unione Comunale PD Bastia Umbra

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