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Bastia Umbra
2 Luglio 2022
Terrenostre 4.0 giornale on-line Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara
Assisi Associazioni

Il Silenzio…poesia di un monte; il Subasio.

I pellegrini camminano lenti, seguono un sentiero che sale verso le praterie sommitali del Subasio, una delle tappe più belle dell’intero cammino da La Verna a Poggio Bustone che migliaia di pellegrini di tutto il mondo percorrono sui passi di Francesco.
Il professor Bambini mi diceva l’altro giorno: “Basta sedersi al Sasso Piano e li vedi passare tutto l’anno, anche in nebbiose giornate novembrine.”
Salgono nel vento e nel profumo dei fiori, seguendo rigorosamente i sentieri per non calpestare la bellezza che li circonda, sono accompagnati dallo svolazzare delle 813 specie di farfalle che un entomologo straniero ha catalogato stupendosi per la rarità di un loro numero così grande su una montagna isolata, non una grande vetta come quelle alpine, un colle morbido e dalle praterie sommitali abitate da mucche, cavalli, somarelli e da una quantità di animali selvatici fra cui spiccano i tanti uccelli rapaci.
In un tempo in cui c’è sempre più attenzione per il “Turismo lento” , per i Cammini che solcano l’intera Italia, in questi anni in cui il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo sta puntando su questo modo di conoscere l’Italia nelle sue sfumature meno conosciute e più delicate, il dovere di tutti, specialmente delle amministrazioni comunali, dovrebbe essere quello di preservare le proprie bellezze e specificità.
Se i pellegrini non amano questa idea di concerti sul Subasio, sul Mortaro Grande non è perché non vogliano che l’Amministrazione di Assisi crei eventi che portino turisti e spettatori nella città, ma perché sanno che c’è un tempo e un luogo per tutto a questo mondo, e che il turbare i grandi silenzi, la flora e la fauna di questo “Sacro Monte” con concerti che, per come sono strutturati, porteranno gravi danni all’ambiente, è una politica che danneggia la città stessa.
Lasciamo che il Subasio rimanga il silente paradiso pastorale che i pellegrini e tutti coloro che salgono le sue pendici incantati ammirano, tuteliamo la sua bellezza che è patrimonio della collettività assisana e lasciamo che sia solo il vento che lassù canta la sua canzone accarezzi i cuori e allevi la fatica del vivere.
07/07/2017
Angela Seracchioli presidente dell’Associazione “Amici del Cammino di qui passò Francesco”

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