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14 Agosto 2022
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Corriere dell'Umbria

Cresce l’attesa per la 53esima edizione del Palio de San Michele

La festa andrà in scena dal 18 al 29 settembre
BASTIA UMBRA La città si appresta a vivere la 53esima edizione del Palio de San Michele, in scena dal 18 al 29 settembre: in attesa del programma, il presidente dell’Ente Palio,Marco Gnavolini ha presentato il Palio 2015, realizzato dall’artista Irene Marra e la giuria che decreterà il rione vincitore. In quest’ultimo caso, assente Peppe Vessicchio per altri impegni lavorativi (ma parteciperà ad una delle serate), ci saranno Paolo Emilio Landi, (giornalista, regista teatrale e documentarista, presidente di giuria),Alessandro Vannucci (scenografo, arredatore per il cinema e il teatro), Roberto Stocchi (attore, doppiatore, regista), Daniela Giovanetti (attrice, regista, coreografa) e Monica Guazzini (attrice). “Purtroppo non avremo la presenza del Maestro Peppe Vessicchio a causa di altri impegni lavorativi – spiega Gnavolini – ma ci ha chiesto di essere nostro ospite e ovviamente siamo felici di accoglierlo in una delle serate in programma. La giuria si è rinnovata nel segno della tradizione. Sono stati ricoperte tutte le figure professionali che richiede il regolamento delle sfilate. I nuovi giurati presenti, che daranno continuità a quelli che c’erano nelle edizioni precedenti, sono attori di fama nazionale, visibili con i vari curriculum. Inoltre, in qualità di ospite, molto probabilmente avremo anche la presenza di un noto regista russo di fama internazionale”.Quanto al Palio, Marra, già autrice del Palio 2012, è originaria di Perugia,ma vive da anni a Bastia: “Il Palio di quest’anno è interamente dipinto a mano – dice l’artista – e l’ho denominato Palio Operaio, in quanto ne ho esaltato l’atto lavorativo: nell’opera infatti, vengono raffigurati dei ragazzi che dipingono il Palio, per mettere al centro dell’attenzione anche chi lavora dietro le quinte. La passione della gente che crea tutto questo è incredibile; chi viene da fuori riesce a vedere questa realtà con occhi diversi”.

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