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4 Luglio 2022
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Assisi Politica

Pettirossi: "Imposta di soggiorno, utilizziamola per promuovere progetti innovativi in ambito turistico e diminuire la pressione fiscale su residenti e imprese".

Il tema dell’imposta di soggiorno fa discutere e divide, ma siamo convinti che la questione debba essere affrontata seriamente e senza demagogia.

Assisi conta annualmente oltre 1 milione di presenze e diversi milioni di visitatori, un dato analogo a quello di Perugia che ci rende molto orgogliosi, ma che ci pone anche una serie di questioni.
La prima è che abbiamo una grande responsabilità e che dobbiamo lavorare tutti per migliorare la rete di accoglienza nel nostro territorio, puntando non solo sulla leva del prezzo, ma anche su quella della “qualità”, con lo sviluppo di servizi innovativi, la realizzazione di eventi di richiamo nazionale e internazionale, la creazione di nuovi prodotti turistici, l’attuazione di una vera politica di destagionalizzazione, lo sviluppo di progetti di medio-lungo periodo, l’attivazione di sinergie e di reti più efficienti, pubblico-private, sia nazionali che internazionali.
La seconda questione è legata invece al fatto che è molto diverso l’impatto di milioni di persone – in termini di costi per i servizi pubblici (raccolta rifiuti, vigili, trasporti, strade, ecc.) – su una città di 200.000 abitanti come Perugia e su una città di 28.000 abitanti, con un centro storico desertificato (con meno di mille residenti), come Assisi.
Altrettanto diverso, poi, è l’impatto che possono avere le risorse aggiuntive attivabili con l’imposta di soggiorno su un bilancio comunale di circa 500 milioni di euro come quello di Perugia o su un bilancio di circa 50 milioni di euro come quello di Assisi.
Per noi, va detto subito, 1-1,5 milioni di euro all’anno potrebbero avere un impatto importante.
Se non vogliamo far diventare Assisi un luogo “virtuale”, utile magari a far compiere affari al miglior offerente, ma privo del suo carattere di “civitas”, di luogo autentico, abitato, vissuto e vivibile, il tema dell’imposta di soggiorno va affrontato rapidamente e seriamente.

Di certo è opportuno un confronto serrato con gli operatori turistici per definirne l’entità e la modulazione (tenendo conto delle categorie, della permanenza, dei mesi di massimo e minimo afflusso, ecc.), ma il tema non è più rinviabile.

Proprio per questo motivo, già l’anno scorso siamo stati i primi a porre la questione proponendo (con un emendamento formale al Bilancio 2014) di introdurre l’imposta di soggiorno per ridurre le tasse a famiglie e imprese tartassate, con particolare attenzione a quelle ricettive.
Quest’anno ci riproviamo. Abbiamo presentato un nuovo emendamento al Bilancio 2015 che tiene però conto di alcune chiacchierate che abbiamo fatto in questi mesi con alcuni operatori turistici, i quali chiedono che le eventuali risorse aggiuntive siano utilizzate per finanziare il settore turistico e non per altre finalità.
L’emendamento che abbiamo presentato quest’anno e che verrà discusso nel Consiglio comunale del 18 giugno tiene conto di questa giusta richiesta, visto che si tratta di una tassa di scopo.
La proposta che abbiamo fatto, che non vuole essere definitiva e che è “aperta” al confronto, serve a indicare una direzione nell’uso delle risorse derivanti dall’introduzione dell’imposta di soggiorno, tenendo insieme due esigenze per noi fondamentali.
Dare una mano ai “locali” (famiglie e imprese) con una riduzione delle tasse, pagate solo da loro, che vanno a coprire i costi dei servizi pubblici di cui usufruiscono certamente i residenti, ma anche i milioni di turisti e visitatori che vengono a visitare la nostra città.
Innalzare il livello dell’accoglienza nei confronti dei turisti che arrivano nel nostro territorio, investendo annualmente risorse molto significative (e non briciole come accade oggi) per supportare e sviluppare il settore turistico assisano con progetti, azioni e iniziative specifiche.
Si può discutere dell’entità delle risorse da destinare a favore di progetti turistici e quelle da destinare a contribuire alle spese aggiuntive del Comune per accogliere milioni di turisti, ma ci sembra che le due esigenze debbano camminare insieme.
Ovviamente ci sono molti altri temi che riguardano il Bilancio 2015, ma ne parleremo ampiamente in Consiglio comunale il 18 giugno.
Simone Pettirossi
Capogruppo PD Assisi
 
Allegati
Bilancio preventivo 2015

Emendamento n. 1 / “Turismo
Finalizzato alla costituzione di un “Fondo comunale per progetti, servizi e iniziative innovative a supporto del settore turistico” e alla diminuzione della TASI per i residenti e le imprese (in particolare turistico-ricettive), recuperando risorse tramite una ridotta imposta di soggiorno, di circa euro 1,3 in media, da modulare nel dettaglio in base alla permanenza, alla categoria ricettiva, al periodo dell’anno.

AL SINDACO DI ASSISI
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
AL SEGRETARIO COMUNALE

Il sottoscritto Simone Pettirossi, capogruppo del PD,
CHIEDE
di emendare il Bilancio preventivo 2015 nel seguente modo:
MODIFICHE, IN DIMINUZIONE, DI ENTRATA
Titolo I – Entrate Tributarie
Categoria 1 – Imposte
Risorsa 0046 – TASI – TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI
Capitolo 67 – TASI – Tributo per i servizi indivisibili
Anno 2015: da 4.900.000 euro a 4.000.000 euro.
Diminuzione di entrata: 900.000 euro

MODIFICHE, IN AUMENTO, DI SPESA
Funzione 07 – FUNZIONI NEL CAMPO TURISTICO
Nuovo Centro di Costo – Marketing territoriale e Progetti in ambito turistico
Nuovo capitolo – Fondo comunale per progetti, servizi e iniziative innovative a supporto del settore turistico
Anno 2015: da 0 euro a 500.000 euro
Aumento di spesa: 500.000 euro

***

MODIFICHE, IN AUMENTO, DI ENTRATA
Inserimento di un nuovo capitolo di entrata:
Titolo I – Entrate Tributarie
Capitolo – Imposta di soggiorno
Anno 2015: da 0 euro a 1.400.000 euro
Aumento di entrata: 1.400.000 euro

Assisi, 12 giugno 2015

Simone Pettirossi

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