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19 Agosto 2022
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Giornale dell'Umbria

Via ai cantieri per 280 milioni

Piastre logistiche, ferrovie, strade, rischio idraulico, energie rinnovabili e piccoli Comuni:tutti i progetti della Regione per i prossimi mesi

di ANDREA LUCCIOLI
PERUGIA – Dopo gli annunci, i primi stanziamenti, i progetti e le attese, l’Umbria si appresta a vivere la “stagione dei cantieri”. Sono decine le opere che i cui lavori stanno per iniziare che permetteranno, oltre che a migliorare la dotazione infrastrutturale della regione, a dare benefici immediati al sistema delle imprese che sarà impegnato negli interventi. La ripresa economica, oltre che il miglioramento della qualità della vita degli umbri, passa per i milioni che trasformeranno i progetti in opere pubbliche.
«In Umbria, da qui ai prossimi mesi, metteremo a frutto oltre 280 milioni di curo che miglioreranno la dotazione infrastrutturale, l’ambiente e il territorio regionale, innalzeranno la qualità della vita nei centri urbani e allo stesso tempo daranno un contributo rilevante all’occupazione e alla ripresa economica». L’assessore regionale alle Infrastrutture, Silvano Rometti riassume cosi il significato degli interventi che la Regione, «nonostante i minori trasferimenti statali e i vincoli imposti dalle normative nazionali» ha programmato in materia di infrastrutture e trasporti, difesa del territorio, ambiente, riqualificazione urbana. «Gli investimenti sono già in corso o saranno attivabili nei prossi mi mesi – sottolinea – e, in questa perdurante situazione di crisi, acquistano ancora più importanza per gli effetti che produrranno per lo sviluppo della nostra regione. L’impegno che la Giunta si è assunta con associazioni di categoria e sindacati è quello di operare per imprimere un’accelerazione delle procedure e impiegare ogni risorsa pubblica disponibile».
INFRASTRUTTURE E E LOGISTICA
Ammontano a oltre cento milioni di curo gli investimenti per le opere infrastrutturali. «Innanzitutto si avvierà a compi mento il sistema delle piattaforme logistiche, opere strategiche – spiega Romeni – con cui daremo risposta alle esigenze del sistema economico e produttivo dell’area Terni-Narni, dell’Altotevere e di Foligno per la movimentazione delle merci. Per le prime due, i lavori sono già stati avviati – ricorda – e nel caso di Temi sono già in fase avanzata. Nelle prossime settimane, nei tempi previsti dalla normativa, procederemo alla stipula del contratto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione della piastra di Foligno. E, considerando che a eseguire i lavori delle tre infrastrutture sono imprese umbre, o raggruppamenti temporanei di imprese sempre della nostra regione, le ricadute positive sul nostro tessuto produttivo e occupazionale saranno ancora più dirette».
STAZIONI E FERROVIE
L’attivazione delle piattaforme logistiche contribuirà, inoltre, a migliorare i collegamenti viari e ferroviari insieme ad altre opere programmate e pronte al via entro la fine del 2013 o nei mesi successivi: la ristrutturazione della stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni (il progetto prevede un investimento complessivo di 13 milioni di curo), P am moderna-mento della stazione di Terni con la realizzazione di un ponte pedonale di collegamento (6 milioni di curo, 1’80 per cento finanziato dalla Regione e il restante 20% con fondi comunitari per cui l’intervento dovrà essere completato entro il 2015).
Verrà eliminato il passaggio a livello a Bastia Umbra (si sta predisponendo la convenzione con la Provincia di Perugia e il Comune di Bastia; l’intervento comporterà una spesa di 5 milioni di euro). Entro la fine dell’anno è prevista anche l’approvazione dell’intero progetto per completare il potenziamento della tratta ferroviaria Terni-Cesi, con investimenti in opere civili e impianti per la “metropolitana di superficie” per 5 milioni di euro.
VIABILITÀ E STRADE
Sul fronte degli interventi per migliorare i collegamenti viari, sono in corso le procedure di aggiudicazione dei lavori per l’adeguamento e risanamento su tratti significativi della strada provinciale 451 da Spoleto a Bastardo, compresa la variante di Bastardo.
«Un intervento importante, per un importo stimato in oltre 8 milioni e mezzo – rileva l’assessore Rometti che contribuirà ad aumentare le
condizioni di sicurezza e allo stesso tempo valorizzerà il territorio, dando un contributo al suo sviluppo».
Sta per giungere in dirittura d’arrivo l’approvazione del progetto per l’adeguamento dello svincolo dl San Carlo sulla Ss 675 Umbro-Laziale (per un importo di 2 milioni di curo). Superano i 3 milioni di curo le risorse messe in circolo per la manutenzione della rete viaria.
RISCHIO IDRAULICO
Un pacchetto rilevante di interventi è anche quello che riguarda la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico. «L’obiettivo – afferma l’assessore regionale Romeni – è prima di tutto quello di completare gli interventi strutturali e le opere prioritarie individuate nell’Accordo di programma per la mitigazione del rischio idrogeologico sottoscritto nel 201 I tra Regione e Ministero dell’Ambiente, per un importo di 48 milioni di curo, che la Regione cofinanzia a metà con 24 milioni di curo. A questo scopo, solleciteremo il Ministero dell’Ambiente affinché renda al più presto disponibili i 9 milioni di curo non ancora erogati».
«Intanto – aggiunge – abbiamo impegnato tutti i 15 milioni assegnati dal Ministero. Molti interventi sono in corso, quali quelli per la messa in sicurezza del torrente Tresa nel territorio di Città della Pieve e sul torrente Chiona nel territorio di Spello. Di rilievo, anche l’assegnazione di 4 milioni di curo per il primo stralcio dei lavori sul fiume Topino, a Foligno¬».
Entro il 2014, si darà il via alla messa in sicurezza del torrente Vertola, nel comune di San Giustino, e dell’abitato di Pian di San Martino, nel territorio di Todi. «Per quest’ultimo – spiega Rometti – impiegheremo anche parte dei fondi assegnati all’Umbria dopo il riconoscimento dello stato di emergenza a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio umbro nel novembre 2012. A settembre la giunta regionale approverà il piano degli inter-
venti reticolo idraulico finalizzato alla messa in sicurezza delle zone alluvionate, alla sistemazione di opere infrastrutturali interessate da frane e dissesti, che potrà contare su finanziamenti statali per oltre 17 milioni di euro».
Tra i cantieri ormai pronti al via, entro fine 2013 o inizio 2014, c’è anche quello per l’adeguamento della diga sul Chiascio, con un investimento di 43 milioni di giuro, che «consentirà finalmente di mettere in esercizio un invaso strategico per l’equilibrio idrico della regione».
GESTIONE RIFIUTI
Le azioni per la tutela dell’ambiente e la qualità del territorio faranno da “driver” per l’economia regionale anche nel campo della gestione dei rifiuti. «Per lo sviluppo dell’ impiantistica di trattamento e recupero dei rifiuti urbani a valle della raccolta differenziata dice Romeni – abbiamo previsto di investire 24 milioni di euro, così da accrescere al massimo il recupero di materia e di energia e da ridurre le quantità di rifiuti da smaltire in discarica. Interventi di adeguamento e nuove strutture da realizzare saranno definite nel dettaglio al termine dell’iter che avvieremo a settembre con l’obiettivo di aggiornare il Piano regionale di gestione dei rifiuti, stilla base dei risultati fin qui ottenuti. Intanto abbiamo approvato i criteri per il riparto delle risorse aggiunge – per opere dalle quali deriveranno vantaggi ambientali e economici, una riduzione dei costi di gestione e quindi anche la possibilità di contenere i costi a carico dei cittadini». Da ricordare, sul punto, il via libera – per una spesa di 8 milioni di euro – alla realizzazione di tre biodigestori nella provincia di Perugia: nel capoluogo, a Foligno e Città di Castello.ENERGIE RINNOVARMI
Nuove risorse saranno messe in circolo anche per il risparmio energetico e lo sviluppo delle energie rinnovabili: «Nelle prossime settimane saranno pubblicati due bandi, per un ammontare complessivo di un milione e 800mila euro, destinati ai Comuni per interventi volti alla realizzazione di reti di teleriscaldamento e per la riqualificazione energetica negli edifici pubblici di proprietà comunale».
DEPURAZIONE
Nell’ambito della programmazione regionale, sono ingenti anche gli investimenti previsti per gli impianti di depurazione.
«Il mese scorso – ricorda Rometti – con la consegna dei lavori per il sistema di collettamento e depurazione che raccoglierà i reflui della parte sud occidentale del Trasimeno, per un importo di IO milioni di curo, ha preso avvio un’opera che ci permetterà di completare tutte le attività legate all’organizzazione e adeguamento del sistema di depurazione intorno al lago, a salvaguardia del suo bacino idraulico».
Complessivamente, per la tutela delle risorse idriche, sono previste una trentina di opere per oltre 40 milioni di euro che consentiranno di potenziare la rete di acquedotti, collettori fognari e impianti di depurazione, per conseguire gli obiettivi qualitativi e i “target” fissati per il 2015 a livello comunitario. «Entro il prossimo anno – sottolinea l’assessore – prevediamo di dare il via libera a una decina di progetti, con un avanzamento della spesa di 10-15 milioni di curo, primi fra tutti quelli che interessano gli agglomerati di Perugia, Terni e Todi».
PICCOLI COMUNI
«Uno slancio per la ripresa della nostra economia – sostiene Rometti – sarà senz’altro impresso anche grazie agli investimenti, pubblici e privati, e agli interventi che attiverà il bando Puc3, destinato ai Comuni umbri con meno di 10 mila abitanti, con cui la Regione porta a compimento gli interventi strategici per la riqualificazione e la rivitalizzazione dei centri storici e delle aree urbane. Il bando, che scade il prossimo 16 settembre, ha uno stanziamento iniziale di 15 milioni di curo che potrà essere integrato sia con le eventuali economie derivanti dai precedenti Programmi urbani complessi sia con ulteriori risorse della nuova programmazione comunitaria».
«I programmi integrati di sviluppo urbano – conclude – rappresentano una grande opportunità per far diventare i piccoli centri luoghi di nuova economia. È una delle leve sulle quali agiremo, insieme a quelle della qualità del territorio, alla più efficace connessione viaria e ferroviaria, per dare sempre più impulso e sostegno al sistema economico, all’occupazione qualificata dei nostri giovani e alla crescita complessiva della nostra regione».
Nel programma di opere elaborato dalla Regione, inoltre, ci sono anche numerosi progetti minori che riguardano piazze, strade e altre opere pubbliche a livello locale con cantieri che sono iniziati da poco o stanno per iniziare.

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