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7 Dicembre 2022
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Giornale dell'Umbria

«Il cambiamento? C’è stato, ma in peggio»

GRAZIANO LAZZARIDuro atto d’accusa contro l’«immobilismo dell’esecutivo». Adesso si guarda alle elezioni 2014: serve un altro progetto amministrativo
Dall’urbanistica alla cultura, il centrosinistra fa l’esame alla giunta Ansideri: solo una farsa

BASTIA UMBRA – L’atto d’accusa porta la firma di Partito democratico, Idv, Rifondazione, Sel, Partito socialista e sinistra critica. E non usa mezzi termini: «Lo sbandierato cambiamento c’é sicuramente stato: ma ci sembra decisamente in peggio».
La “pagella” all’operato della giunta Ansideri è un lungo documento che il centrosinistra ha illustrato ieri l’altro «per fare un bilancio di questa esperienza politica e amministrativa, tuttora in corso, da sottoporre all’attenzione delle forze sociali, delle associazioni di categoria e del volontariato e infine all’intera cittadinanza, ma soprattutto dovrà servire come base per l’elaborazione della proposta di governo della città e per l’individuazione della nuova classe dirigente che si dovrà far carico di un nuovo progetto amministrativo e dei rilancio complessivo del tessuto produttivo, economico, sociale e culturale di Bastia Umbra».
E i voti, sono tutt’altro che buoni: dall’urbanistica alla cultura,passando per la gestione del personale amministrativo o la gestione del commercio. L’esecutivo viene tacciato di «immobilismo», seppure è stato contraddistinto da proclami su più fronti che però, sostiene l’attuale opposizione, non hanno trovato applicazione nel concreto. L’obiettivo punta dritto alle Amministrative del 2014. II documento vuole dunque essere «la base sulla quale chiamare a raccolta tutte le forze vive della città, che dovranno necessariamente essere le protagoniste di un nuovo dialogo con i partiti, e che saranno in grado di proporre le soluzioni o dare nuove risposte alle attuali esigenze della collettività».

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