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8 Dicembre 2022
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Bastia Umbra Politica

Raccolta differenziata: Il PD di Bastia risponde al Sindaco Ansideri

Rispetto alla risposta del Sindaco Ansideri sulle nostre osservazioni fatte a mezzo stampa sulle questioni della raccolta dei rifiuti ribadiamo alcuni concetti.

 

Chiariamo subito che noi siamo assolutamente a favore della raccolta differenziata. Ma affermiamo anche che la raccolta così come è organizzata comporta un forte aggravio di spesa sulla gestione ordinaria.

Da qui le nostre argomentazioni di merito. Non riteniamo per niente giustificata questa organizzazione dei mastelli su una vasta area del Comune di Bastia sia per l’enorme aggravio di costi e per l’impegno economico per l’intera collettività e per lo scarso beneficio nella organizzazione della raccolta stessa.

 

Si enfatizza oltremodo i il dato raggiunto nella percentuale di raccolta differenziata; al di là delle verifiche di merito su tali dati giova ricordare che questa Giunta amministra dal 2009 e l’obiettivo del 65% era noto già da allora.

 

Poi: in soldoni ma che cosa è cambiato se al posto dei contenitori per condomini alcuni dotati anche di chiusura, oggi, abbiamo montagne di cestelli e buste a volte multi colorate e abbandonate a se stesse nella piena disponibilità degli animali? Anche dal punto di vista dell’impatto visivo è peggiore.

 

La busta per i rifiuti speciali di colore diverso, in cui bisogna segnalare la civile abitazione di appartenenza, è un segno di civiltà o è una forma di pubblicizzazione del disagio?

 

Non siamo per niente convinti del progetto portato avanti con protervie e senza alcun confronto dall’attuale Giunta comunale: confronto con esperti che avrebbe potuto fornire informazioni sull’inopportunità di usare i mastelli per condomini sopra i venti appartamenti.

 

Intanto continua incessante il lavoro dei cittadini per portare i rifiuti in contenitori per la raccolta indifferenziata ancora attivi nel nostro comune o nei comuni limitrofi. E questo quando va bene: altrimenti i rifiuti vengono abbandonati nei posti più disparati.

 

Alla fine quindi quale risultato c’è per l’intera collettività e per il singolo cittadino? Nessuno. Si richiede un impegno molto forte di adattamento e di uso dei mastelli senza che questi possano portare un giovamento. Dovrebbe esserci una premialità, uno sgravio per i cittadini che si impegnano nella raccolta differenziata anziché un aggravio di tasse!

 

Sarebbe stato più opportuno introdurre il metodo dei mastelli non su vasta scala ma in via sperimentale, in maniera molto limitata, esclusivamente nei centri storici di Bastia, Costano, Ospedalicchio dove mal si concilia la raccolta con i cassonetti. Tale metodo non è assolutamente appropriato per zone dove si rifiuti possono essere conferiti in cassonetti di più grande portata che comportano un minore dispendio di risorse pubbliche.

 

Il metodo utilizzato a Borgo I Maggio, Bastiola, XXV Aprile, Cipresso è sicuramente migliore, consente il perseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata con costi decisamente inferiori. Sarebbe stato più intelligente intervenire per migliorare tale modalità di raccolta lasciando il metodo dei mastelli a quelle zone meno densamente popolate e più difficilmente raggiungibili con mezzi di grandi dimensioni .

 

La raccolta con i mastelli nelle zone densamente popolate di Via Roma, Via Gramsci, Via San Rocco, mal si adatta; e fatto ancora più grave è che per tenere pulita Bastia e per raccogliere la stessa quantità di nettezza urbana vi è un dispendio di mezzi e forze lavoro non giustificate.

 

Troviamo addirittura sconcertante la pubblicità a pagamento su quotidiani a tiratura regionale, cosa unica in tutti i comuni umbri: per reclamizzare un tipo di servizio che obbliga il cittadino utente a percorsi di consegna della nettezza urbana molto impegnativi!

 

Lamentiamo ancora una volta che l’introduzione di un metodo così oneroso senza l’opportuno coinvolgimento del Consiglio comunale e dei cittadini è il sintomo di come questa amministrazione intenda la gestione della cosa pubblica e la partecipazione attiva.

 

In conclusione in un periodo di crisi economica è giusto investire tutte queste risorse per non migliorare il servizio?

08/06/2013

Unione PD Bastia

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