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27 Settembre 2022
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Il 1° Maggio: una grande occasione per riflettere, per iniziare a progettare il futuro

Come ogni anno il 1° Maggio si celebra,quella che questanno più che mai,dovrebbe essere la Festa del Lavoro,delle lavoratrici e dei lavoratori. In questi tempi,viene da chiedersi di quale lavoro si stia parlando,visto che a Gennaio,secondo i dati diffusi da Istat, la percentuale dei senza lavoro è salita all’11,7%,un anno fa, il tasso di disoccupazione era al 9,6%. Da Dicembre a Gennaio in termini assoluti il numero dei disoccupati è salito di 110.000 unità, mentre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le persone prive di un impiego sono 554.000 in più. Complessivamente i senza lavoro sfiorano i 3 milioni. Anche chi un lavoro ce lha, lo mantiene faticosamente,secondo il rapporto dell’Ocse, le paghe dei lavoratori  italiani sono tra le più basse dEuropa. Nella graduatoria salariale il nostro paese si colloca  al ventitreesimo posto, con stipendi inferiori del 16,5% rispetto alla media dei 30 Paesi che fanno parte dell’Ocse. L’Italia è sotto la media,sia per i salari lordi che per quelli netti. La prima conseguenza di questo fenomeno da vita alla classe dei lavoratori poveri, coloro che hanno lo stipendio ma non arrivano a fine mese. Sono oltre un milione, specialmente donne e giovani alle prese con  lavori sottopagati, che pur percependo un reddito vivono sotto la soglia minima di sussistenza.
Per non parlare poi,dei  precari, che vengono quantifica più di 4 milioni. Non è difficile immaginare quali siano le categorie più presenti in questa fascia sociale: giovani e donne a cui i contratti a tempo e le collaborazioni sono diventati la tipologie contrattuale più offerte. I precari, oltre ad essere la prima categoria a rischio espulsione dal mercato del lavoro, sono anche penalizzati dal punto di vista retributivo. Vogliamo poi parlare del fenomeno degli stagisti, altra particolare tipologia di lavoratore non-lavoratore sempre più presente nelle aziende italiane,si parla che nella scorsa estate sono stati attivati oltre 320.000 stage nel settore privato, un dato in aumento del 5,5% rispetto allanno precedente. Poi ci sono i disoccupati  Over 40,  troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per la pensione, sovente inghiottiti dal lavoro nero e tagliati fuori dal reimpiego, che troppo spesso pone assurdi limiti di 35 anni nelle inserzioni.
Infine, non certo per importanza,  nel giorno della festa del lavoro è bene ricordare che in Italia di lavoro si muore, ancora troppo: più di 1300 vittime e oltre 26.000 invalidi nel 2012. Mentre ad oggi si registra già un incremento rispetto ai dati dello scorso anno, siamo con la speranza che qualche Ministro non ci voglia ricordare,come hanno fatto già nei precedenti governi,che la legge sulla sicurezza sul lavoro è un lusso e che non ce la possiamo proprio permettere.
Di fronte a tutto questo,con tristezza viene da chiedersi effettivamente quale lavoro si vuole o si può festeggiare? Auspico
che questo primo Maggio,non sia solo per qualcuno,soprattutto per qualche politico di turno la parola magica che deve correre di bocca in bocca, per rallegrare gli animi di tutti i lavoratori del mondo… Spero,con tutto il cuore che il primo Maggio,oggi più che mai significhi e porti molto per il mondo del lavoro,senza mai dimenticare ed abbassare la guardia riguardo alle troppe morti “bianche” dei lavoratori. Il Primo Maggio è quindi una grande occasione per riflettere sul tema del lavoro, per iniziare a progettare seriamente il futuro del nostro paese, quale democrazia fondata sul lavoro, diritto di tutti,troppo spesso posto in secondo o anche in terzo piano. Tante sono,anche questanno le occasioni per raccogliersi nelle piazze durante il 1 Maggio,ma questanno più che mai,sarà bene alternare i momenti di festa a momenti di riflessione,serie e profondi riflessioni,che dovranno portare (senza bandiere e senza etichette)ad una vera svolta per tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori italiani.

 

…Buon 1° Maggio a tutti!!!!

Claudia Maria Travicelli

(Capogruppo Democratici e Popolari per Assisi)

Assisi (PG) 30 Aprile 2013

 

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