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Palazzetto dello Sport, i fatti non si possono cambiare con un post!

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO DELLE LISTE CIVICHE E DEI PARTITI DI CENTRODESTRA

PALAZZETTO DELLO SPORT,
I FATTI NON SI POSSONO CAMBIARE CON UN POST!

 

Bastia Umbra, 05/11/2026 – C’è un limite anche nella comunicazione istituzionale: quello che separa il legittimo racconto dell’attività amministrativa dalla rappresentazione puntuale della realtà dei fatti.

Leggere sulla pagina ufficiale del Comune di Bastia Umbra la dichiarazione «Sono ufficialmente iniziati da alcune settimane i lavori», riferita al Palazzetto dello Sport di viale Giontella, lascia più di qualche perplessità.

Una precisazione è doverosa: i lavori sono effettivamente iniziati, ma soltanto da due o tre giorni. Non da alcune settimane, come riportato nella comunicazione istituzionale.

Una differenza che potrebbe sembrare marginale, ma che non lo è affatto, soprattutto nei confronti dei cittadini, delle associazioni sportive e di tutte quelle persone che quotidianamente si adoperano per mantenere viva l’attività sportiva sul territorio, affrontando da troppo tempo disagi, difficoltà organizzative e incertezze.

Anche perché il taglio dell’erba nell’area adiacente al Palazzetto e la sistemazione della recinzione non possono essere confusi con l’effettivo avvio del cantiere.

Gli atti amministrativi, del resto, consentono di ricostruire con precisione l’iter seguito.

L’aggiudicazione dei lavori è stata sancita soltanto con la determina n. 884 del 7 ottobre 2026.

C’è poi un altro aspetto che merita di essere ricordato. I lavori originariamente previsti sono stati interrotti per consentire una modifica progettuale relativa all’ampliamento della palestra sottostante il Palazzetto, destinata a diventare una sala pesi. Un intervento voluto da questa Amministrazione che ha comportato la necessità di rivedere il progetto, con conseguenti ripercussioni sulle lavorazioni che interessavano anche le uscite di sicurezza delle tribune e degli spalti.

L’affidamento della progettazione esecutiva dell’ampliamento risale al 14 maggio 2026, con determina n. 446, mentre l’approvazione del progetto esecutivo è arrivata con deliberazione di Giunta n. 237 del 25 agosto 2026. Tardi, tardissimo!

Sono date, numeri e atti ufficiali. Non opinioni politiche.

E mentre si comunica l’avvio dei lavori “da settimane”, non possiamo dimenticare che il Palazzetto dello Sport è chiuso al pubblico da quasi tre anni e mezzo. Un periodo nel quale le associazioni sportive non hanno potuto disputare le proprie gare nella struttura, con pesanti ripercussioni sull’intero movimento sportivo cittadino.

A rendere ancora più paradossale la situazione è la limitazione dell’accesso al Palazzetto a sole 50 persone per le gare interne. Una condizione che, di fatto, finisce per trasferire sulle associazioni sportive responsabilità e oneri organizzativi che sono conseguenza di scelte, ritardi e criticità amministrative. Le società si trovano così a dover gestire le inevitabili difficoltà con atleti, famiglie e sostenitori, assumendosi anche il peso di decisioni che non dipendono da loro. Un’ulteriore penalizzazione per chi, da anni, continua a garantire attività sportiva sul territorio nonostante le difficoltà.

La riconsegna, inizialmente ipotizzata tra ottobre e novembre 2026, slitterà ormai ben oltre la fine dell’anno.

Bene che il cantiere sia finalmente partito, ma la correttezza dell’informazione impone di dire che è accaduto soltanto negli ultimi giorni, non da alcune settimane. Ora servono tempi certi e la restituzione del Palazzetto alla città.

 

 


Coordinamento delle Liste Civiche e dei Partiti di Centrodestra

 

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