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A due settimane dalla scomparsa di Antonio Bagnetti, pubblichiamo un ricordo di Graziella Paparelli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Bastia Umbra, 23/10/2026

A due settimane dalla scomparsa di Antonio Bagnetti,
pubblichiamo un ricordo di Graziella Paparelli

 

«Insieme ad Antonio e a tutto il gruppo storico di Forza Italia di Bastia, abbiamo condiviso esperienze politiche che ancora oggi lasciano l’amaro in bocca. All’epoca ero responsabile del Club e Forza Italia si attestava al 24%. Di quella squadra, che ci accompagna da ben 32 anni, cito solo alcuni nomi per non dilungarmi: Fratellini, Bratti, Giuliano e Nicoletta, Cairoli, Elena, Amedeo, Morabito, Alessio, Alise, Marina e Anna Rita, a cui si aggiunsero poi Possati, Emidio e Ramon.

Antonio fu ingiustamente coinvolto in una complessa vicenda giudiziaria legata alla questione degli allevamenti di suini e del depuratore. Ci vollero lunghissimi anni prima che venisse accertata la sua totale innocenza, un’attesa che gli causò un enorme danno economico e soprattutto morale. Come spesso accade in questi casi, la stampa fu implacabile all’inizio, per poi dedicare solo un piccolo trafiletto alla sua definitiva assoluzione.

Insieme abbiamo condotto innumerevoli battaglie per la nostra città. Ricordo la lotta per evitare la demolizione dell’ex Conservificio Lolli e la dura opposizione contro la chiusura della storica Piscina Eden Rock, un vero gioiello che finì letteralmente sotterrato da camion di terra: nonostante la raccolta di oltre 3.000 firme, non riuscimmo a fermare quello scempio. Ricordo anche la nostra proposta per l’ex Tabacchificio Giontella: il nostro gruppo sosteneva che il Comune dovesse acquistarlo per accorparvi tutte le scuole in un unico polo, garantendo così più efficienza e sicurezza. Questo avrebbe permesso di liberare l’edificio della vicina scuola elementare don Bosco per trasformarlo in un centro diurno per anziani, che, potendo sfruttare i giardini adiacenti, sarebbe stato perfetto.

Ci battemmo con fermezza anche per mantenere la struttura “Pelliccioli” come sede della USL. Per esperienza amministrativa diretta presso la USL comprensoriale, ricordo bene che negli anni ’80 spendemmo ben 750 milioni di lire per la sua messa a norma. Eravamo certi che quell’immobile (ex IRBE) fosse un bene pubblico vincolato. Invece, qualche manovra poco chiara riuscì a togliere la destinazione socio-assistenziale a quella struttura, lasciando un’autentica polpetta avvelenata all’allora sindaco Stefano Ansideri. Antonio fu tra i più tenaci oppositori di questa scelta scellerata, che andò a vantaggio solo di alcuni e costrinse il Comune a sborsare una cifra folle, circa un milione e trecentomila euro. Una vera vergogna, altro che chiacchiere!

Oggi voglio rivendicare con forza la validità di quelle nostre idee. Oltre a scuole più sicure, sognavamo un centro multimediale per i giovani e un rilancio del Polo fieristico, nonché la creazione del Museo Lancetti. Parallelamente, avevamo immaginato di valorizzare l’Hotel Le Muse – una delle strutture ricettive più belle di Bastia, che ha dato lavoro a tante persone – facendolo diventare un punto di riferimento regionale per le sfilate di moda.

Ancora oggi, a distanza di anni, rivendico la modernità e la lungimiranza di quel progetto politico e amministrativo.

Da oggi, senza Antonio, saremo tutti più soli. Fai buon viaggio, amico mio. Graziella»

 

 

Graziella Paparelli

 

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