COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA ASSISI
Smascherata dal Consigliere Fasulo la Vice Sindaca Cavallucci: diceva di non sapere nulla dell’impianto fotovoltaico di Castelnuovo. Dopo le battaglie del Capogruppo di Forza Italia, il Comune ha dovuto avviare il riesame del titolo
Impianto fotovoltaico a Castelnuovo, Via Raspa Balilla: quasi 1 MW su circa 3 ettari di terreno. Il Capogruppo di Forza Italia: «La Vice Sindaca deve spiegare ai cittadini come sia possibile negare la conoscenza dell’impianto quando il Comune aveva promosso la Comunità Energetica Rinnovabile, lei ne è tuttora Presidente e il soggetto proponente dell’impianto stesso figurava tra i soci fondatori»
Assisi, 30/09/2026 – «La Vice Sindaca Veronica Cavallucci diceva ai cittadini di non sapere nulla dell’impianto fotovoltaico di Castelnuovo. Gli atti ufficiali del Comune e l’atto costitutivo notarile di CANTICO ETS dimostrano però l’esatto contrario: il Comune aveva promosso la Comunità energetica, ne era socio fondatore, aveva versato la quota associativa, aveva nominato propri rappresentanti nel Consiglio direttivo e aveva indicato Veronica Cavallucci come Presidente dell’associazione».
Francesco Fasulo, Consigliere Comunale di Opposizione, Capogruppo di Forza Italia Assisi e frazioni e Consigliere di Strada del Comune di Assisi, pone al centro della propria iniziativa politica una contraddizione che l’amministrazione non può più eludere.
«Non stiamo parlando di un soggetto estraneo, di una pratica comparsa dal nulla o di un progetto sconosciuto agli amministratori. Il 3 aprile 2025 il Consiglio comunale ha approvato lo statuto di CANTICO ETS, ha autorizzato il Sindaco a costituire la CER (Comunità Energetica Rinnovabile) e ha approvato il versamento della quota del Comune. Il 4 aprile 2025 il Comune ha partecipato all’atto costitutivo come socio fondatore. Nello stesso atto Veronica Cavallucci è stata nominata Presidente della Comunità energetica».
«La domanda è quindi inevitabile: come può la Vice Sindaca dire di non sapere nulla dell’impianto quando era alla guida dell’associazione costituita per realizzare e gestire la comunità energetica? Questa non è una sfumatura, non è un dettaglio tecnico e non è una questione di interpretazione. È una contraddizione politica e istituzionale che deve essere spiegata pubblicamente».
La Procedura Abilitativa Semplificata per l’impianto “CER Assisi” era stata presentata il 10 dicembre 2025 dalla società società proponente, che è anche uno dei soci fondatori di CANTICO ETS, la comunità energetica di cui Veronica Cavallucci è stata nominata Presidente. Il progetto riguarda un impianto fotovoltaico a terra, quasi un megawatt, composto da 2.496 moduli, su una superficie complessiva di circa 27.550 metri quadrati, quasi tre ettari, nella zona di Via Raspa Balilla, frazione Castelnuovo.
«Questo è il punto che rende la contraddizione ancora più evidente – afferma Fasulo –. La società che ha presentato la PAS dell’impianto è uno dei soci fondatori della comunità energetica. Il Comune ne è socio fondatore. E la Vice Sindaca Veronica Cavallucci ne è Presidente. Di fronte a questa catena documentale, sostenere che non si sapesse nulla dell’impianto significa negare una realtà risultante dagli atti».
«Quando la PAS è stata presentata – sottolinea Fasulo – il Comune non era un osservatore casuale. Era il soggetto pubblico che aveva promosso CANTICO ETS e ne faceva parte. La Vice Sindaca non era una cittadina qualsiasi venuta a conoscenza del progetto per caso: era stata indicata come Presidente della comunità energetica. Per questo la frase “non sapevamo nulla” è incompatibile con la documentazione ufficiale».
Il riesame è arrivato dopo l’accesso agli atti e l’interpellanza
Fasulo ricostruisce quindi la sequenza documentata che ha portato all’apertura del riesame.
«Il 3 settembre ho presentato l’accesso consiliare, protocollato il 4 settembre con il n. 55106, chiedendo l’intero fascicolo della PAS: progetto, layout, distanze, opere di connessione, pareri, prescrizioni, atti della conferenza di servizi e titolo conclusivo. Il 14 settembre ho depositato l’interpellanza urgente, protocollata con il n. 57275. Il 23 settembre il Comune ha adottato la determinazione dirigenziale n. 1091 e ha avviato il procedimento di riesame in autotutela del titolo formatosi per silenzio-assenso».
«È questa la conseguenza concreta del controllo svolto dall’opposizione – dichiara Fasulo –. Prima ho chiesto gli atti. Poi ho presentato l’interpellanza. Infine il Comune ha dovuto formalizzare l’apertura del riesame. Se il progetto fosse stato chiaro, conforme e definitivamente consolidato, non ci sarebbe stata la necessità di riaprire la verifica sul titolo, sulle prescrizioni e sulla conformità dell’intervento».
«Senza il mio accesso agli atti e senza la mia interpellanza urgente – aggiunge – il Consiglio comunale avrebbe discusso senza conoscere che il Comune stesso aveva rilevato criticità tali da imporre una nuova valutazione. Il progetto non è stato bloccato da chi ha chiesto trasparenza. È stato messo sotto verifica dagli atti dell’amministrazione».
Fasulo precisa che il riesame è ancora in corso, ma ne evidenzia il significato politico e amministrativo: «La determinazione n. 1091 non annulla ancora il titolo, ma dimostra che il Comune non considera più la pratica chiusa. Oggi l’amministrazione deve ancora verificare la legittimità del titolo, il rispetto delle prescrizioni e la conformità del progetto che dovrebbe essere realizzato. Nessuno può presentare l’impianto come definitivo e irreversibile».
«La Vice Sindaca deve rispondere, non cambiare versione»
«Il Sindaco Stoppini e la Vice Sindaca Cavallucci devono rispondere su una questione elementare: gli atti ufficiali dimostrano che il Comune conosceva l’operazione e vi partecipava istituzionalmente. Gli atti dicono che la conosceva. Il Comune aveva approvato lo statuto, aderito alla CER, versato la quota e partecipato alla sua costituzione. La Vice Sindaca era stata nominata Presidente. Di fronte a questa documentazione, il “non sapevamo nulla” non regge».
«Non è accettabile che l’amministrazione rivendichi la CER come progetto istituzionale quando deve presentarla ai cittadini e, nello stesso tempo, se ne dichiari estranea quando i cittadini chiedono conto dell’impianto. Non si può essere promotori, soci fondatori e organi della comunità energetica quando si parla dei meriti del progetto, per poi diventare inconsapevoli quando si discute delle sue conseguenze sul territorio».
Il consigliere contesta anche l’assenza di un confronto pubblico specifico con Castelnuovo.
«Una manifestazione di interesse non è un’assemblea pubblica. Non è un confronto con gli abitanti della frazione. Non è l’illustrazione delle distanze dalle abitazioni, dell’impatto visivo, del consumo di suolo, delle opere di connessione e delle possibili ricadute sulle attività agricole, sulle strutture ricettive e sul valore del territorio. Se l’amministrazione era davvero trasparente, perché i cittadini hanno dovuto conoscere la vicenda attraverso informazioni informali e l’iniziativa del Consigliere Fasulo?».
«La semplificazione non cancella controlli e responsabilità»
«La mia iniziativa ha fatto emergere una vicenda che l’amministrazione avrebbe voluto trattare come già definita. Ha portato gli atti in Consiglio. Ha reso pubbliche le criticità. Ha costretto il Comune ad aprire una verifica formale. Questa è la funzione dell’opposizione: controllare prima che un intervento sul territorio diventi irreversibile».
«Francesco Fasulo non è contro la transizione energetica e non è contro le comunità energetiche. È contro una transizione energetica raccontata come partecipata quando la comunità che ospita l’impianto non viene informata. Ed è contro l’idea che una Vice Sindaca possa dichiarare di non sapere nulla mentre gli atti la indicano come Presidente della CER».
«La contraddizione è tutta qui. Il Comune e Veronica Cavallucci devono spiegare ai cittadini perché hanno promosso CANTICO ETS, perché il Comune ne è diventato socio fondatore, perché la Vice Sindaca ne è diventata Presidente e perché, nonostante tutto questo, sia stato detto che dell’impianto non si sapeva nulla. Prima delle passerelle sulla transizione energetica vengono la verità degli atti, la trasparenza verso Castelnuovo e la conclusione del riesame».
La battaglia continuerà in ogni sede, a tutela del paesaggio
«La battaglia continuerà in ogni sede istituzionale, politica e amministrativa, compresa la valutazione del ricorso agli organi di controllo competenti, a tutela del paesaggio e delle campagne delle nostre frazioni e, in particolare, di Via Raspa Balilla–Castelnuovo.
Difenderò la fertilità del suolo, le coltivazioni, il reticolato idraulico, le attività economiche, il valore immobiliare, le abitazioni e le strutture ricettive. Da Consigliere di Strada continuerò a stare al fianco dei cittadini, a chiedere gli atti, a controllare i procedimenti e a portare avanti questa battaglia fino a quando saranno garantite trasparenza, legalità amministrativa e tutela concreta del territorio».

Dott. Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
