Arredo urbano di Piazza Mazzini e esigenze di sicurezza
durante il Palio. Una proposta di buon senso
per evitare lo “smonta e rimonta”
degli arredi davanti alla Pro Loco
Gli arredi della piazza sono stati rimossi per ragioni di sicurezza legate alla festa. Ma per evitare il deterioramento e i costi di un trasloco annuale, Terrenostre lancia un’idea agli amministratori: una ricollocazione definitiva che salvi tanto la funzione di arredo urbano quanto lo spazio per le tribune.

Bastia Umbra, 22/09/2026 – In queste settimane di fine settembre, Piazza Mazzini ha cambiato volto. Come ogni anno, il cuore di Bastia Umbra si spoglia della sua veste quotidiana per indossare quella, amatissima e imprescindibile, del Palio de San Michele. Per garantire la massima sicurezza, specialmente in vista dei momenti di maggiore affluenza come la serata della Lizza, la piazza è stata liberata.
A farne le spese sono stati i nuovi arredi urbani situati nello spazio antistante la Pro Loco.
Parliamo del sistema di sedute, tavoli e fioriere concepito dal progetto dello studio Abacus per migliorare e arricchire, anche con un po’ di design contemporaneo, la fruizione del centro storico bastiolo. Chiunque abbia prestato attenzione a questi arredi sa bene che non ci troviamo di fronte a semplici panchine. Si tratta di elementi articolati, di grandi dimensioni e pesi, concepiti per essere fissi. Li avevamo visti, giustamente, imbullonati a terra, a riprova della loro natura stanziale.
Eppure, in queste settimane, sono stati smontati e rimossi, in attesa di essere riposizionati a festa finita.
Da qui nasce una preoccupazione legittima che, come redazione di Terrenostre, sentiamo di dover condividere.
Sottoporre arredi di questa complessità a un ciclo annuale di montaggio e smontaggio – un’operazione peraltro non prevista in sede di progetto – significa condannarli a un rapido deterioramento. I materiali, gli snodi e i fissaggi non sono pensati per questo “nomadismo” stagionale. C’è poi un
rischio ulteriore, di natura prettamente amministrativa e gestionale: considerato l’onere economico e il dispendio di tempo richiesto da queste operazioni, non è difficile immaginare che, tra qualche anno, si possa decidere per comodità di trasferire questi arredi altrove. Il risultato? Piazza Mazzini verrebbe nuovamente privata di quegli elementi che sono stati acquistati e progettati specificamente per quel luogo, tornando a quella sensazione di vuoto e inospitalità che tante volte le è stata rimproverata.
Terrenostre avanza, dunque, all’Amministrazione comunale una proposta che è un’alternativa. Perché non rimontare gli arredi in una nuova, ma definitiva, collocazione sempre all’interno della piazza? Il luogo ideale sarebbe lo spazio antistante la chiesa di San Michele Arcangelo.
La soluzione tecnica è semplice: basterebbe disporli in configurazione lineare, rivolti verso gli edifici prospicenti. Questa disposizione permetterebbe tranquillamente l’installazione settembrina delle tribune per il Palio. Come
sappiamo, la struttura delle gradinate forma alla sua base un “tunnel” vuoto, sgombro da ponteggi, che viene persino tamponato per evitare il passaggio delle persone e scongiurare pericoli legati a eventuali cadute di oggetti dall’alto. Inserire l’arredo lineare in questa fascia di rispetto risolverebbe il problema alla radice.
Le misure degli elementi e le loro caratteristiche di modularità e componibilità si sposano perfettamente con
un’installazione di questo tipo. Questa collocazione non andrebbe a coprire i giochi tradizionali (la dama e il campanone) disegnati sulla pavimentazione. Al contrario, la modularità degli arredi permetterebbe di alternare gli spazi occupati dalle sedute e dalle fioriere con quelli dedicati ai giochi, creando di fatto una piacevolissima area di sosta per i genitori che accompagnano i bambini.
Rivolgiamo, quindi, un appello sereno e collaborativo ai nostri amministratori affinché ragionino su questa ipotesi. Si tratta di una soluzione di puro buon senso, a costo zero nel lungo periodo, capace di operare una sintesi perfetta: da un lato si mantiene l’arredo urbano in Piazza Mazzini, rendendola accogliente e vissuta tutto l’anno; dall’altro si garantiscono in modo assoluto le imprescindibili esigenze di sicurezza, di spazio e di logistica durante il Palio.
A volte, per risolvere un problema complesso, basta solo cambiare prospettiva. O, in questo caso, disposizione.
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Redazione Terrenostre
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