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21 Settembre 2026
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Assisi Politica

Fasulo: «Assisi, parcheggio Matteotti: pendolari e personale delle scuole, il vostro posto è davvero garantito?…»

COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA ASSISI

FASULO: «ASSISI, PARCHEGGIO MATTEOTTI: PENDOLARI E
PERSONALE DELLE SCUOLE, IL VOSTRO POSTO È DAVVERO
GARANTITO? HO DEPOSITATO UN ACCESSO AGLI ATTI,
VOGLIO CHE PARLINO I DOCUMENTI»

CONVITTO NAZIONALE E ISTITUTO ALBERGHIERO, FORTE PREOCCUPAZIONE: HO RACCOLTO LE SEGNALAZIONI DI DOCENTI, EDUCATORI E PERSONALE ATA. IL COMUNE PARLA DI POSTI “RISERVATI”, MA NELLA DOCUMENTAZIONE SI LEGGE CHE SONO “PER TUTTI”. QUANTI POSTI SONO DAVVERO GARANTITI A CHI VIENE AD ASSISI PER LAVORARE?

 

Assisi, 16/09/2026 – Il posto al parcheggio Matteotti per chi ogni giorno raggiunge Assisi per lavorare c’è davvero? È realmente riservato? Qual è la concreta ripartizione dei posti tra le diverse categorie indicate? E cosa succede quando le richieste superano le disponibilità?

È da queste domande, e dalle segnalazioni ricevute, che parte l’iniziativa di Francesco Fasulo, Consigliere Comunale di opposizione, Capogruppo di Forza Italia e Consigliere di Strada, che ha depositato una dettagliata richiesta di accesso agli atti sul parcheggio Matteotti.

«Ho ricevuto segnalazioni da docenti, educatori e personale ATA del Convitto Nazionale “Principe di Napoli” e dell’Istituto Alberghiero. Mi è stata rappresentata una forte preoccupazione su un problema estremamente concreto: poter raggiungere ogni giorno il proprio posto di lavoro sapendo se si può realmente contare sul parcheggio e sull’abbonamento. Ho ascoltato queste persone e ho trasformato le loro segnalazioni in un atto ufficiale. Ora voglio che siano i documenti a fare chiarezza.»

L’accesso depositato da Fasulo punta ad acquisire numeri, contingenti, planimetrie, criteri di assegnazione, eventuali priorità e tutta la documentazione necessaria per ricostruire l’effettiva disponibilità e destinazione dei posti del Matteotti.

IL COMUNE PARLA DI POSTI “RISERVATI”. MA NELLA DOCUMENTAZIONE SI LEGGE “PER TUTTI”

È questo uno dei punti centrali sui quali Fasulo vuole fare piena chiarezza.

Nella comunicazione istituzionale dell’11 settembre il Comune afferma che resterà invariato il numero dei posti riservati a residenti e lavoratori pendolari.

Nella documentazione portata all’attenzione del consigliere, invece, la tabella utilizza la definizione “Posti disponibili” e, immediatamente sotto, viene precisato che i posti coperti con abbonamento mensile ai piani -1 e -2, numericamente indicati nella tabella, sono “per tutti”, con riferimento a una pluralità di categorie comprendente, fra gli altri, Convitto Nazionale “Principe di Napoli”, Istituto Alberghiero, docenti, educatori, personale ATA, residenti/non residenti-pendolari e lavoratori.

«È qui che voglio chiarezza. Se il Comune parla di posti “riservati”, voglio sapere a chi sono realmente riservati. Nella documentazione si parla invece di posti “disponibili” e “per tutti”: qual è allora la concreta ripartizione tra le diverse categorie? Per chi deve andare a lavorare ogni giorno non è una questione di parole, ma una questione estremamente concreta.»

«POSTI INVARIATI? VOGLIO IL NUMERO DI PRIMA E QUELLO DI OGGI»

C’è poi un secondo punto, distinto ma altrettanto importante.

Il Comune afferma che il numero dei posti riservati sarebbe rimasto “invariato”.

Fasulo ha quindi chiesto di acquisire gli atti relativi alla situazione antecedente alla chiusura e quelli relativi alla riapertura del 14 settembre, nonché la documentazione posta a fondamento dell’affermazione sull’invarianza dei posti.

«“Invariati” significa che esiste un prima e un dopo. Voglio vedere entrambi. Quanti posti erano destinati a residenti e pendolari prima della chiusura? Quanti sono oggi? Quale numero è stato utilizzato per affermare pubblicamente che sono rimasti invariati? Voglio numeri ufficiali, nero su bianco.»

35 + 20 + 60: «SONO DAVVERO 115 POSTI AUTO DISTINTI?»

Nella documentazione vengono indicati, per le differenti formule destinate ai pendolari, contingenti di 35, 20 e 60 posti. La somma matematica è 115.

Ma Fasulo vuole verificare documentalmente se si tratti effettivamente di 115 posti fisicamente distinti oppure se differenti formule e fasce orarie possano interessare, totalmente o parzialmente, gli stessi stalli.

Per questo nell’accesso sono state richieste planimetrie, schemi di allocazione, prospetti e collocazione dei posti nei diversi piani del parcheggio.

«Non mi basta fare 35 più 20 più 60 e scrivere 115. Voglio sapere se quei 115 corrispondono realmente a 115 posti auto distinti. Devono dircelo le planimetrie e gli atti ufficiali.»

CONVITTO E ALBERGHIERO: «CHI OGNI GIORNO DEVE ANDARE AL LAVORO HA DIRITTO A CERTEZZE»

Particolare attenzione viene dedicata al Convitto Nazionale “Principe di Napoli” e all’Istituto Alberghiero.

Fasulo ha chiesto di acquisire gli eventuali atti che prevedano contingenti, quote, riserve o priorità specifiche per docenti, educatori, personale ATA e altre categorie eventualmente contemplate, oltre alla documentazione intercorsa fra Comune, gestore e istituti.

«Dietro questi numeri ci sono persone. C’è un docente che deve entrare in classe, un educatore che deve prendere servizio, c’è il personale ATA che ogni giorno contribuisce al funzionamento delle strutture. Chi viene ad Assisi per lavorare non può partire da casa con il dubbio: “Oggi potrò contare sul parcheggio?”.»

«Se esistono posti specificamente destinati al personale delle scuole, voglio vedere gli atti che lo stabiliscono. Se invece quelle persone devono accedere agli stessi contingenti insieme ad altre categorie, voglio che anche questo emerga con assoluta chiarezza.»

ANCHE I RESIDENTI: NELLA TABELLA SONO INDICATI 70 POSTI DISPONIBILI

La questione riguarda direttamente anche i residenti.

Nella tabella vengono infatti indicati 70 “Posti disponibili” per la categoria residenti.

«Anche su questi 70 posti voglio piena chiarezza. Quanti erano prima della chiusura? Quanti sono oggi? Qual è la loro concreta destinazione e come si inseriscono nel quadro complessivo dei posti indicati? Anche i residenti devono sapere con precisione su quali disponibilità possono effettivamente contare.»

L’accesso chiede specificamente gli atti contenenti la disciplina e le condizioni di utilizzazione dei 70 posti indicati per i residenti, oltre alla documentazione necessaria a stabilire la concreta destinazione dei posti.

“EFFETTUARE” L’ABBONAMENTO O “PRENOTARLO”? «VOGLIO SAPERE COSA SUCCEDE QUANDO I POSTI FINISCONO»

Un ulteriore elemento riguarda le modalità operative.

La comunicazione comunale afferma che residenti e pendolari potranno effettuare gli abbonamenti dal 14 settembre. Nella documentazione riferita al personale scolastico viene invece utilizzata l’espressione “prenotazione degli abbonamenti auto”.

«Voglio sapere come funziona concretamente la procedura: quanti abbonamenti possono essere realmente rilasciati, secondo quali criteri vengono assegnati e cosa succede quando le richieste sono superiori ai posti disponibili. Esistono priorità? Precedenze? Liste d’attesa? Sono domande concrete alle quali devono rispondere gli atti.»

L’accesso chiede infatti espressamente i documenti relativi a criteri di assegnazione, priorità, ordine cronologico, rinnovi, precedenze, eventuali liste d’attesa e numero massimo di abbonamenti rilasciabili.

«UNA BATTAGLIA CHE RIGUARDA SCUOLE, PENDOLARI, LAVORATORI E RESIDENTI»

«Questa vicenda non riguarda soltanto una categoria. Riguarda il personale delle scuole, i pendolari, i lavoratori e i residenti. Voglio sapere quanti posti esistono realmente, quali siano effettivamente riservati, quali siano destinati a una pluralità di categorie, se esistano priorità e cosa accada quando le richieste superano le disponibilità.»

CHIESTI ANCHE GLI ATTI DEL VERTICE FRA COMUNE E GESTORE

Fasulo ha inoltre chiesto verbali, resoconti, relazioni, note, prospetti, PEC ed e-mail istituzionali relativi al vertice fra Comune e gestore richiamato nella comunicazione dell’11 settembre.

«Se da quel vertice è derivata la rassicurazione pubblica sul numero dei posti, voglio acquisire gli atti sui quali quella rassicurazione si fonda. Nessuna conclusione anticipata: voglio che parlino i documenti.»

FASULO: «HO ASCOLTATO LE SEGNALAZIONI E LE HO PORTATE DENTRO IL COMUNE»

«Chi lavora e chi vive ad Assisi ha diritto a certezze, chiarezza e soluzioni concrete. Il parcheggio non può diventare un’incognita quotidiana per chi deve raggiungere il proprio posto di lavoro o per chi vive nel centro storico.»

Fasulo conclude:

«A docenti, educatori, personale ATA, lavoratori pendolari e residenti dico: ho ascoltato le segnalazioni e le ho portate dentro le istituzioni. Adesso voglio i documenti, i numeri reali e regole chiare. E sulla base di questi continuerò a battermi per ottenere soluzioni concrete. Questo significa per me essere Consigliere di Strada: stare sul territorio, ascoltare chi vive i problemi, trasformare le segnalazioni in atti e battermi per risolverli. Dalla strada agli atti, dai problemi alle soluzioni.»

 

 


Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada

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