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Bastia a testa alta: il gioco c’è, la fortuna no. L’A.P. Umbertide vince con il minimo sforzo

COMUNICATO STAMPA BASTIA CALCIO 1924

Bastia a testa alta: il gioco c’è, la fortuna no.
L’A.P. Umbertide vince con il minimo sforzo

Eccellenza umbra

 

Bastia Umbra, 14/09/2026 – C’è grande amaro in bocca al termine dei novanta minuti del Carlo Degli Esposti, ma anche la consapevolezza che il punteggio finale di 1-2 a favore dell’Agape Pierantonio Umbertide stia decisamente stretto a un Bastia caparbio, propositivo e padrone del campo per oltre due terzi di gara. Un risultato bugiardo, nato da episodi sfavorevoli e cinismo avversario, che non rende giustizia a una prestazione biancorossa solida e generosa, affrontata tra l’altro con l’ulteriore handicap dell’assenza in panchina di mister Martinelli, fermato da un problema fisico.

La partita si mette subito in salita al 5’ per un’infelice deviazione nella propria porta da parte di Cozzali, fermo nel tentativo di sventare un’incursione avversaria. Un episodio che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque, ma non a questo Bastia. La reazione dei biancorossi è da grande squadra: un vero e proprio monologo fatto di possesso palla, trame avvolgenti e un forcing soffocante che schiaccia l’A.P. Umbertide nella propria metà campo. La pressione trova il suo meritato premio al 35’ del primo tempo, quando Sportolaro svetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo e trafigge la porta ospite per l’1-1, coronando una prima frazione d’attacco totale.

Nella ripresa il canovaccio non cambia: il Bastia 1924 spinge sull’acceleratore alla ricerca del sorpasso, mostrando personalità e manovra. Tuttavia, nel miglior momento dei padroni di casa, al 14’ della ripresa l’A.P. Umbertide trova l’episodio decisivo nell’unica vera ripartenza del secondo tempo, finalizzata da Buzzi.

Nonostante la nuova doccia fredda, il Bastia non si scompone e riprende a spingere fino all’ultimo secondo. A salvare gli ospiti è solo ed esclusivamente una giornata di grazia dell’estremo difensore Zandrini, autore di ben nove interventi decisivi che hanno letteralmente blindato il risultato. L’enorme mole di gioco prodotta dai biancorossi si riflette nettamente anche nei numeri della gara, con un eloquente computo dei calci d’angolo terminato 13 a 3 a favore del Bastia: un dato che fotografa alla perfezione chi abbia davvero condotto la partita.

I tre punti vanno all’Agape Pierantonio Umbertide, ma il campo ha raccontato una storia diversa. Questo Bastia ha dimostrato di avere idee, carattere e una qualità di manovra nettamente superiore. Con questo spirito di rivalsa e recuperando mister Martinelli al timone, i risultati e le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.

I TABELLINI

BASTIA 1924 (4-3-3): Casciani; Cozzali,Brevi, Melillo, Trottini; Minuti, Giabbecucci, Bagnolo (30’ st Capitini); Sportolaro, D’Urso, Fiorindi (35’ st Fioretti). (A disp. Cucchiararo, Santucci, Mencarelli, Toma, Dedja, Ridolfi, Soussou). All. Martinelli 6.5

A.P. UMBERTIDE (4-3-3): Zandrini; Cenci, Allegrucci, Sallaku, Dessi; Perri (12’st Simeone), Fancelli (12’st Rondoni), Pettinelli; Laassiri (17’st Giuliani),Buzzi (39’st Petrara), Carrello (30’st Benedetti). (A disp. Gragnola, Cirignoni, Bruni R., Ahmati). All. Bruni

Arbitro: Mancini di Foligno (assistenti Bonucci e Bacci)

Reti: 5’ pt (aut.) Cozzali (U), 35’ pt Sportolaro (B), 14’ st Buzzi (U)

Note: Ammoniti Fiorindi (B), Bagnolo (B),Carrello (U), Pettinelli (U), Rondoni (U)

Angoli: 13-3. Recupero: 1’pt, 5’st.

 

 


Staff comunicazione Bastia Calcio 1924

 

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