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Assisi Politica

Fasulo: «Scuola Sant’Antonio Assisi, segnalato il raddoppio dell’abbonamento mensile al parcheggio di Mojano per docenti, personale ATA e amministrativo

COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA ASSISI

FASULO: «SCUOLA SANT’ANTONIO ASSISI, SEGNALATO IL RADDOPPIO DELL’ABBONAMENTO MENSILE AL PARCHEGGIO DI MOJANO PER DOCENTI, PERSONALE ATA E AMMINISTRATIVO: DA CIRCA 22 A 44 EURO. HO DEPOSITATO L’ACCESSO AGLI ATTI: ADESSO SINDACO E GIUNTA DOVRANNO FARE I CONTI CON DOCUMENTI, SCELTE E RESPONSABILITÀ POLITICHE»

«DIFENDO DOCENTI, PERSONALE ATA E AMMINISTRATIVO, BAMBINI E FAMIGLIE. DOPO IL PROPERZIO, ASSISI NON PUÒ PERDERE ALTRI PEZZI DELLA PROPRIA SCUOLA: LA SANT’ANTONIO VA TUTELATA, RAFFORZATA E RESA ATTRATTIVA. PRETENDO SOLUZIONI CONCRETE: DALLE PAROLE AI FATTI, DAGLI ATTI AI RISULTATI»

 

Assisi, 11/09/2026 – Una segnalazione dei docenti della Scuola Sant’Antonio, nel centro storico di Assisi, è diventata un atto formale di controllo politico-amministrativo e una battaglia istituzionale a tutela dell’intera comunità scolastica.

Il Dott. Francesco Fasulo, Consigliere comunale di opposizione, Capogruppo di Forza Italia al Comune di Assisi e “Consigliere di strada”, ha depositato un approfondito accesso agli atti consiliare sulla situazione relativa alla sosta di docenti, personale ATA e amministrativo che ogni giorno devono raggiungere la Scuola Sant’Antonio.

«Ho ricevuto una segnalazione precisa dai docenti e l’ho trasformata immediatamente in un’iniziativa istituzionale. Ora voglio vedere gli atti, ricostruire le decisioni, verificare le motivazioni, conoscere le risorse e capire quali alternative siano state valutate. Sindaco e Giunta saranno chiamati a confrontarsi con ciò che emergerà dai documenti: atti, scelte e responsabilità politiche.»

MOJANO: SEGNALATO IL RADDOPPIO DELL’ABBONAMENTO MENSILE, DA CIRCA 22 A 44 EURO

Secondo quanto segnalato dai docenti, fino a dicembre 2025 sarebbe esistito un accordo, una convenzione o comunque un regime agevolato relativo all’abbonamento mensile al Parcheggio di Mojano, con un costo a carico del personale interessato di circa 22 euro al mese.

Sempre secondo quanto segnalato dai docenti, l’attuale costo dell’abbonamento mensile al Parcheggio di Mojano è di 44 euro. È dunque sull’abbonamento mensile a Mojano che viene rappresentato il passaggio da circa 22 a 44 euro.

«Da circa 22 a 44 euro al mese: questo è quanto mi è stato segnalato. Parliamo di lavoratori che devono raggiungere quotidianamente la propria sede. Non considero questa vicenda marginale e non accetto che venga liquidata come tale. Ho chiesto formalmente di sapere che cosa sia accaduto e perché.»

«Qual era esattamente l’accordo? Chi lo aveva definito? Quali erano le condizioni? Quanto costava? Chi sosteneva economicamente l’agevolazione? Perché sarebbe cessata? Perché non sarebbe stata rinnovata? Quali interlocuzioni sono avvenute? Quali alternative sono state esaminate? Ho chiesto tutto, in modo puntuale.»

«SE È STATO DETTO “NON CI SONO I FONDI”, ORA VOGLIO VEDERE I CONTI»

Secondo quanto riferito dai docenti, il mancato rinnovo della precedente condizione agevolata sarebbe stato ricondotto a motivazioni legate alla mancanza di fondi. Fasulo ha chiesto che anche questo punto venga verificato documentalmente.

«Se è stato realmente detto “non ci sono i fondi”, adesso voglio vedere i conti. Quanto serviva? Quanto veniva speso prima? Su quale capitolo? Quanto sarebbe costato mantenere o ripristinare condizioni più sostenibili? Sono state cercate altre coperture? Quali alternative finanziarie sono state considerate? Quali priorità sono state scelte?»

«Quattro parole non possono chiudere una questione: “non ci sono i fondi”. Se questa è davvero la motivazione, deve risultare dagli atti, deve essere quantificata e deve essere spiegata. Poi le scelte politiche saranno valutate per quello che documentano.»

PERMESSO DA CIRCA 30 EURO: «UNA SOLUZIONE DEVE FUNZIONARE NELLA REALTÀ»

I docenti hanno inoltre segnalato la possibilità di richiedere presso la Polizia Municipale un diverso permesso, indicato in circa 30 euro, per la sosta in determinati stalli a strisce bianche. Contestualmente è stata rappresentata una criticità: la difficoltà di trovare concretamente disponibilità di posti.

«Voglio conoscere esattamente che tipo di permesso sia, quale sia la tariffa effettiva, chi possa richiederlo, in quali aree sia valido, quali e quanti siano gli stalli utilizzabili, quanti permessi siano stati rilasciati e quale sia la concreta disponibilità dei posti.»

«Una soluzione deve funzionare nella realtà, non soltanto esistere sulla carta. Se si sostiene il costo di un permesso ma trovare un posto resta estremamente difficile, quella criticità deve essere affrontata e non può essere considerata risolta.»

«DOCENTI, PERSONALE ATA E AMMINISTRATIVO NON POSSONO ESSERE LASCIATI SOLI»

«Guai a ridurre questa vicenda alla lamentela di qualche lavoratore per qualche euro di parcheggio. Sarebbe sbagliato e irrispettoso. Qui parliamo di docenti, personale ATA e amministrativo che ogni giorno garantiscono istruzione, organizzazione, assistenza e funzionamento della scuola.»

«Chi lavora alla Sant’Antonio deve poter raggiungere il proprio posto di lavoro in condizioni sostenibili. Se esisteva una condizione più favorevole ed è venuta meno, la politica ha il dovere di spiegare perché e di verificare quali soluzioni possano essere costruite oggi. Sostenere chi lavora nella scuola significa sostenere direttamente la scuola.»

«IL PROBLEMA È MOLTO PIÙ GRANDE DI UN PARCHEGGIO»

«Questa non è soltanto una battaglia sull’abbonamento di Mojano. È una battaglia per la Scuola Sant’Antonio e per tutta la sua comunità: docenti, personale ATA e amministrativo, bambini e famiglie.»

«Se lavorare alla Sant’Antonio diventa progressivamente più difficile e oneroso rispetto ad altre sedi, esiste il rischio che docenti e personale, quando ne abbiano la possibilità, siano portati a preferire altre destinazioni. E se una scuola perde attrattività per chi vi lavora, le conseguenze possono riflettersi sull’organizzazione, sulla continuità e sulla qualità complessiva dei servizi.»

BAMBINI E FAMIGLIE AL CENTRO DELLA BATTAGLIA

«Le famiglie devono essere messe nelle condizioni di continuare a scegliere, frequentare e vivere la scuola del centro storico. I bambini devono poter contare su una scuola forte, organizzata, sostenuta e attrattiva.»

«Dobbiamo impedire che si inneschi un possibile processo negativo: personale che, quando può scegliere, preferisce altre destinazioni; famiglie che considerano altre scuole più agevoli; bambini che vengono iscritti o trasferiti verso altre sedi; classi e servizi che nel tempo rischiano di indebolirsi.»

«Non sto dicendo che tutto questo sia già avvenuto. Sto dicendo esattamente il contrario: dobbiamo agire adesso per impedire che difficoltà affrontabili oggi possano trasformarsi domani in problemi strutturali.»

DOPO IL PROPERZIO: «ASSISI NON PUÒ PERDERE ALTRI PEZZI DELLA PROPRIA SCUOLA»

Fasulo collega la battaglia sulla Sant’Antonio alla vertenza già portata avanti sul Liceo Sesto Properzio e sul trasferimento di una parte delle attività scolastiche a Bastia Umbra, vicenda che il Capogruppo di Forza Italia ha pubblicamente denunciato come un processo di smantellamento e grave indebolimento di un presidio scolastico fondamentale per Assisi.

«Sul Properzio mi sono battuto e continuo a battermi contro quello che ho denunciato come uno smantellamento e un grave indebolimento del sistema scolastico assisano. La vicenda della Sant’Antonio è diversa, ma il principio non cambia di un millimetro: LE SCUOLE DI ASSISI SI DIFENDONO, NON SI INDEBOLISCONO.»

«ASSISI NON PUÒ CONTINUARE A PERDERE PEZZI DELLA PROPRIA SCUOLA. Sindaco e Giunta possono indicare tutte le priorità che ritengono: io giudico le politiche scolastiche dai risultati e dalle condizioni concrete nelle quali si trovano scuole, personale, bambini e famiglie.»

«Dopo il Properzio, sulla Sant’Antonio il campanello d’allarme è arrivato direttamente dai docenti. Io l’ho raccolto e l’ho già trasformato in un atto istituzionale. Qui c’è ancora la possibilità di intervenire: è il momento dei fatti.»

«QUANDO SI INDEBOLISCE UNA SCUOLA, SI INDEBOLISCE IL CENTRO STORICO»

«Quando una scuola perde progressivamente bambini, classi, personale e servizi, non si impoverisce soltanto quella scuola: SI IMPOVERISCE L’INTERO CENTRO STORICO DI ASSISI.»

«Un centro storico vive se ci sono famiglie, bambini, scuole, lavoratori e servizi. La Sant’Antonio non è soltanto un edificio scolastico: è un presidio educativo, sociale e comunitario nel cuore della città.»

«La Scuola Sant’Antonio deve essere TUTELATA, SOSTENUTA, RAFFORZATA E RESA ATTRATTIVA. Questa è la direzione: proteggere chi ci lavora, sostenere bambini e famiglie e rafforzare un presidio fondamentale per Assisi.»

«BASTA PAROLE SULLA VICINANZA ALLA SCUOLA: IL VERO BANCO DI PROVA SONO I FATTI»

Nei giorni precedenti all’avvio dell’anno scolastico, l’Amministrazione ha pubblicamente parlato di “massima collaborazione e vicinanza” nei confronti di studenti, docenti, personale scolastico e famiglie. Fasulo porta quelle parole sul terreno dei problemi concreti.

«La vicinanza alla scuola non si misura nei comunicati. Si misura quando arriva un problema concreto e bisogna scegliere cosa fare. È lì che finiscono le parole e comincia l’amministrazione.»

«Oggi sul tavolo c’è una segnalazione dei docenti della Sant’Antonio. C’è un abbonamento mensile a Mojano segnalato come passato da circa 22 a 44 euro. C’è un’agevolazione che, secondo quanto riferito, sarebbe venuta meno. C’è un permesso alternativo rispetto al quale viene segnalata una difficile disponibilità dei posti. Questi sono i fatti sui quali si misura la politica.»

ACCESSO AGLI ATTI DEPOSITATO: «ADESSO PARLERANNO I DOCUMENTI»

L’accesso consiliare depositato da Fasulo punta a ricostruire l’intera catena amministrativa: precedente accordo o regime agevolato, esatta tariffa dell’abbonamento mensile, soggetti coinvolti, rapporti con il gestore, risorse, ragioni della cessazione o del mancato rinnovo, comunicazioni, PEC, note, verbali, segnalazioni già pervenute, permesso alternativo, numero e disponibilità degli stalli e soluzioni valutate per l’anno scolastico 2026/2027.

«Adesso parleranno i documenti. Se il problema erano davvero i fondi, emergerà. Se sono state valutate alternative, emergeranno. Se non sono state valutate, emergerà anche questo. Se sono state compiute determinate scelte, saranno quelle stesse scelte a parlare.»

«SINDACO E GIUNTA DOVRANNO FARE I CONTI CON ATTI, SCELTE E RESPONSABILITÀ POLITICHE»

«Non mi interessa una guerra di dichiarazioni. Ho scelto un terreno molto più serio: quello degli atti. È lì che si misura chi ha deciso, cosa ha deciso, perché lo ha deciso e quali alternative aveva davanti.»

«Sindaco e Giunta dovranno fare i conti con gli atti, con le scelte compiute e con le responsabilità politiche che eventualmente emergeranno. Io eserciterò pienamente il mio mandato di controllo, verifica e proposta. Nessuna propaganda potrà sostituire ciò che sarà scritto nei documenti.»

«DALLA PARTE DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA: DALLE PAROLE AI FATTI, DAGLI ATTI AI RISULTATI»

«Ai docenti, al personale ATA e amministrativo dico con chiarezza: SONO DALLA VOSTRA PARTE. La vostra segnalazione è già diventata un atto istituzionale.»

«Ai bambini e alle famiglie dico che questa battaglia riguarda anche loro. Difendere chi lavora nella scuola significa difendere organizzazione, continuità, servizi, classi e futuro della Sant’Antonio.»

«L’accesso agli atti è il primo passo. Porterò avanti ogni iniziativa istituzionale, politica e amministrativa utile, fino al ricorso, ove necessario, agli organi di controllo competenti. Tutelerò la comunità scolastica della Sant’Antonio con tutti gli strumenti del mio mandato: DALLE PAROLE AI FATTI, DAGLI ATTI AI RISULTATI.»

 

 

 


Dott. Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo Forza Italia – Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada

 

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